Concorso Dirigenti: il problema del servizio nelle paritarie


Concorso DS: la sottile guerra non dichiarata sul servizio nelle paritarie

Tuttoscuola - 16 maggio 2017

 

Nella prima formulazione 2016 del Regolamento del corso-concorso per dirigenti scolastici era previsto che l’eventuale servizio pre-ruolo utile per conseguire il minimo di cinque anni di servizio per essere ammessi fosse stato maturato nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione.

Il riferimento al sistema nazionale equivaleva a comprendere tra i servizi utili anche quelli prestati come docente di scuola paritaria, in quanto, per effetto della legge 62/2000, la formulazione è stata voluta proprio per comprendere sia le scuole statali sia quelle paritarie.

Ma non vi sono state precisazioni o prese di posizione esplicite da parte di chi avrebbe preferito mantenere il servizio pre-ruolo esclusivamente nell’ambito delle istituzioni statali. Nessuna dichiarazione contro, nessun riferimento al servizio nelle paritarie.

L’unico tentativo per escludere docenti provenienti dalle paritarie era venuto dal CSPI nel parere espresso il 20 luglio scorso, quando aveva proposto questa modifica sul servizio pre-ruolo: “incluso quello svolto con contratti a tempo determinato, ovvero 5 anni di servizio ciascuno dei quali riconoscibile ai sensi della vigente normativa in materia di ricostruzione di carriera”.

Poiché nella ricostruzione di carriera dei docenti i servizi prestati nelle scuole paritarie non sono valutabili, la proposta del CSPI avrebbe comportato l’esclusione dall’ammissione al concorso dei candidati con servizio pre-ruolo prestato nel quinquennio utile in scuole paritarie.

Il Consiglio di Stato nella sua pronuncia del 28 settembre 2016 non era entrato nel merito.

Tutto, quindi, rimandato alla nuova formulazione del Regolamento.

In proposito il nuovo testo ha riconfermato la dizione “sistema nazionale d’istruzione”, senza circoscrivere, come proposto dal CSPI, i servizi pre-ruolo a quelli utili alla ricostruzione di carriera.

Servizi in scuole paritarie, dunque, che sembrerebbero utili per l’ammissione al concorso per dirigenti. Su un tema così controverso sarà bene comunque attendere ulteriori conferme esplicite.

Certo si tratterebbe di una svolta di notevole rilevanza, sempre che, beninteso, non ci saranno code polemiche e correttivi.

 

 
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