Nuovo Concorso Dirigenti: le parole della Ministra


Concorso DS, Fedeli: bando a metà luglio. Ma il regolamento prevede ben altra data

Tuttoscuola - 31 maggio 2017

 

Intervenendo questa mattina a Radio1, la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli ha fornito alcune precisazioni sul concorso per dirigenti scolastici, da mesi bloccato nella definizione delle procedure del bando. Sulla protesta dei dirigenti scolastici che, oltre alle rivendicazioni economiche per una perequazione con la dirigenza pubblica, hanno lamentato la pesante situazione delle reggenze (quasi duemila istituzioni senza il dirigente titolare), il ministro Fedeli ha dichiarato: “Hanno drammaticamente ragione”. E ha condiviso pienamente la negatività di una situazione che, considerato il doppio peso di gestione a carico dei dirigenti che oltre alla propria sono chiamati a reggere un’altra istituzione scolastica, sta limitando e compromettendo l’efficacia organizzativa di molte scuole.

Una situazione, quella delle reggenze, che si aggraverà dal prossimo settembre a causa del pensionamento di alcune altre centinaia di capi d’istituto.

Poiché il nuovo concorso potrà avere effetto soltanto dal 2018-19, la Ministra ha dichiarato che si è alla ricerca di una soluzione transitoria per il prossimo anno scolastico, forse con incarichi provvisori.

Per il concorso ha dichiarato che il Miur ha già fatto la sua parte e che ora tutto è all’attenzione di altri organi preposti (cioè, il Consiglio di Stato). Ha concluso dicendo che il bando del concorso per dirigenti scolastici dovrebbe uscire tra un mese e mezzo, cioè a metà luglio.

Ma la Ministra Fedeli è stata informata che nel regolamento si parla di pubblicazione del bando stesso per l’anno prossimo, cioè non prima di settembre?

A metà luglio, se tutto andrà bene, sarà pronto il regolamento non il bando. A meno che non si corregga proprio la parte finale del regolamento che, all’articolo 26, recita testualmente: “Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e si applica a decorrere dall’anno scolastico successivo”.

 
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