Vaccini: i controlli per le scuole e le famiglie


VACCINI A SCUOLA ARRIVERA' SOLO A LUGLIO IL VADEMECUM PER LE FAMIGLIE

la Repubblica – 16/6/2017 - ALESSANDRA CORICA

 

UN VADEMECUM con le informazioni per le famiglie, che potrà essere scaricato online, dai siti delle scuole, della Regione e delle Ats. È la strategia sulla quale il Pirellone e l'Ufficio scolastico regionale hanno deciso di lavorare, di qui a metà luglio, in vista del prossimo anno scolastico.

Quando, cioè, diventerà operativo il decreto del ministero della Salute, che prevede l'obbligatorietà di dodici vaccinazioni per bambini e ragazzi fino a 16 anni.

Pena, l'impossibilità di iscriversi a scuola: entro il 10 settembre le famiglie dovranno consegnare alle scuole i documenti. Ieri l'assessore al Welfare Giulio Gallera, i tecnici regionali e quelli dell'Ufficio scolastico hanno fatto il punto della situazione. «Abbiamo avviato un tavolo operativo, con l'obiettivo di applicare questa legge dello Stato senza però creare dei disagi ai cittadini spiega Gallera -. Abbiamo individuato le prime informazioni di cui le famiglie hanno necessità, e che saranno indicate nella comunicazione che sarà pubblicata entro la metà del mese prossimo». L'idea è di specificare, nel testo che sarà pubblicato entro un mese, le informazioni necessarie alle mamme e ai papà, in vista del rientro in classe. A partire, per esempio, da quanti vaccini dovranno essere fatti da ciascun bambino e adolescente, in base alla sua età. Questo perché non tutti i bambini e ragazzi che sono scoperti 138mi- la in Lombardia, di cui 20mila solo a Milano dovranno fare, nei prossimi mesi, le dodici vaccinazioni previste dal decreto. Ogni bambino, infatti, dovrà essere trattato solo con i vaccini che, nel suo anno di nascita, erano già gratuiti. Tradotto: i ragazzi nati tra il 2001 e il 2004, e i bambini nati tra il 2005 e il 2011, entro il 10 marzo 2018 (il termine ultimo fissato dal ministero, che ha deciso di dare alle famiglie dieci mesi di tempo per adeguarsi alle nuove norme) dovranno essere in regola con le tre dosi di esavalente (contro tetano, difterite, pertosse, epatite B, poliomelite e Haemophilus B) e le due di trivalente (contro morbillo, parotite e rosolia). I bimbi nati tra il 2012 e il 2016 dovranno fare anche il vaccino contro il meningococco C. Quelli nati quest'anno, anche quelli contro la meningite di tipo B e la varicella. Nel vademecum, dovrebbero essere indicate anche le modalità con cui le famiglie potranno scaricare i certificati vaccinali, differenziati a seconda delle età: Lombardia informatica già da alcuni giorni sta lavorando a un sistema online, per evitare che tutte le famiglie vadano a fare la coda negli uffici delle Ats. Allo studio, poi, un modo per permettere ai genitori di ritirare in modo semplice i certificati necessari per attestare che il bambino non è vaccinato perché ha già avuto la malattia. «La collaborazione con l'Ufficio scolastico dice l'assessore rimar- rà attiva fino a quando si esaurirà il percorso, che fissa a marzo la data ultima per la presentazione dei certificati ufficiali che attestino la copertura vaccinale o la prenotazione per quelli mancanti».

 

 

I PRESIDI IN RIVOLTA: "ADESSO CI TOCCA FARE ANCHE GLI ASSISTENTI SANITARI"

 la Repubblica - 16-06-2017 - val.ev.

 

NEANCHE il tempo di iniziare le vacanze che i presidi sono già sul piede di guerra. Contro i vaccini obbligatori e i nuovi controlli. "Alla fine ci toccherà diventare anche assistenti sanitari, altro che pensare all'offerta formativa". Non usa troppi giri di parole Iris Alemano, preside dell'istituto comprensivo di Pegli.

Alle famiglie non ha ancora inviato alcuna comunicazione, in attesa delle direttive che arriveranno dal Ministero e dalla Regione. Così se ai genitori basterà presentare un' autocertificazione per le vaccinazioni ( dalle elementari fino a 16 anni) per i dirigenti il compito di "controllori si preannuncia ben più complesso. "Ora ci chiedono anche competenze di tipo sanitario su un tema che è molto più delicato di quello che sembra tra procedure di riservatezza e scelte familiari in cui saremmo costretti a intervenire ". Una linea condivisa anche da Roberto Solinas, preside dell'istituto comprensivo Marassi che conta 850 studenti dalla materna alla secondaria. Nei prossimi giorni pubblicherà una prima comunicazione sulle nuove coperture obbligatorie direttamente sul sito della scuola. "Se 1' autocertificazione semplifica il compito dei genitori per noi si trasforma in un'ulteriore complicazione. Tra un'incombenza e l'altra dovremmo organizzare anche controlli a campione per verificare le vaccinazioni rilancia -E se troveremo degli studenti scoperti dovremmo contattare la Asl in un percorso non certo semplice da gestire che ben poco ha a che vedere con la preparazione scolastica". Liste di vaccini obbligatori che girano su gruppi WatsApp di classe e blog che cercano di rispondere alle perplessità dei genitori che devono iscrivere i figli a scuola. Eppure la confusione non manca. Al centro vaccini di via Archimede ieri mattina si contavano una decina di persone in attesa di fare i richiami o per il vaccino contro la meningite C. Le dosi per il meningococco B erano finite e i pazienti sono stati dirottati al centro di via Bainsizza."Stiamo partendo per la Toscana e dopo i casi degli ultimi mesi meglio non rischiare racconta Claudia madre di Riccardo, 11 anni Avevo provato a prenotare tramite Cup ma il primo appuntamento disponibile era a ottobre così abbiamo tentato direttamente in ambulatorio con l'accesso libero e ci è andata bene". Le idee sul nuovo piano di prevenzione vaccinale non sono chiare. Nessuno sa con certezze se dovrà fare altri vaccini e quali sono le novità previste. "I ragazzi dovrebbero essere già a posto. Abbiamo sempre rispettato le tempistiche per le coperture ma ci penseremo dopo le vacanze racconta Raffaella madre di due figli seduti accanto a lei -Dalla scuola elementare è già arrivata una comunicazione con la lista completa dei vaccini, dalle medie ancora nulla. Mi sembra che anche loro siano ancora indietro". Poco distante Raffaella, madre di cinque figli il calendario dei vaccini lo conosce bene. Pietro il più piccolo ha 9 mesi, il più grande 13 anni. "Sarebbe bastato un po' di buon senso e affidarsi al consiglio dei pediatri prima di arrivare all'obbligo –racconta Vaccinare dovrebbe essere un diritto pensando alla salute dei nostri figli e al bene comune, pratica purtroppo sempre più in disuso".

 

 
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