Concorso dirigenti scolastici: finalmente il Regolamento


Ecco la notizia tanto attesa, sollecitata qualche giorno fa da un comunicato di DiSAL per il concorso a dirigente scolastico statale.

Ora occorre far presto perché si arrivi con le nomina entro il settembre 2018, altrimenti questa pubblicazione assumerà il volto di una beffa.

Rinnoviamo l’invito a non trovarsi impreparati: per questo  ricordiamo che DiSAL propone un percorso di preparazione secondo modalità già collaudate in passato con significativo successo.

Inoltre sempre attraverso il sito DiSAL è possibile prepararsi alla prova preselettiva attraverso il simulatore test fatto in collaborazione con l’Editrice Edises.

 

 

Habemus Regolamento !

Tuttoscuola  -  20 settembre 2017

Dopo mesi di attesa, ottenuta la registrazione da parte della Corte dei Conti, è stato finalmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 20 settembre 2017 il Decreto ministeriale n. 138 del 3 agosto 2017, relativo al Regolamento per il corso-concorso per il reclutamento di nuovi dirigenti scolastici. 

A breve dovrà essere pubblicato anche il relativo bando che potrebbe prevedere oltre duemila posti a concorso; posti calcolati su quelli che risultano già vacanti alla data del bando e su quelli che si rendono vacanti nel triennio successivo per collocamento a riposo per limiti di età o per altri motivi.

Saranno computati nel numero dei posti a concorso anche le sedi vacanti dei CPIA, centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Dalla data di pubblicazione del bando decorreranno i consueti 30 giorni (ma potrebbero essere anche meno – si vedrà) per l’inoltro delle domande di partecipazione. Si prevede che possano essere presentate più di seimila domande di partecipazione.

Il concorso sarà nazionale con unica commissione e riparto regionale dei posti disponibili. Sarà questa una prima novità rispetto agli ultimi concorsi che erano gestiti a livello regionale con commissioni locali. Poche le novità contenute nel Regolamento rispetto al testo già noto che aveva già ricevuto il parere favorevole sia del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (10 maggio 2017) e del Consiglio di Stato (22 giugno 2017).

Secondo il Regolamento, potranno partecipare al corso-concorso gli insegnanti laureati di ruolo nelle scuole statali con un’anzianità di servizio di almeno cinque anni, compreso quello prestato fuori ruolo. La disposizione contenuta nell’articolo 6 del Regolamento consente la partecipazione anche di coloro che sono entrati in ruolo l’anno scorso, purché abbiano alle spalle almeno altri quattro anni di pre-ruolo.  Sul servizio d’insegnamento maturato antecedentemente alla nomina in ruolo, il Regolamento precisa che vale come un anno intero se ha avuto la durata di almeno centottanta giorni o sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.  Sul servizio valutabile con contratto a tempo determinato, nello stesso articolo 6 si parla di servizio prestato nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione. Il che lascia intendere che nel servizio valutabile pre-ruolo è compreso anche quello prestato in scuole paritarie.

Rispetto ai precedenti concorsi per l’assunzione di dirigenti scolastici, questo corso-concorso avrà una procedura più complessa e tempi di espletamento molto più lunghi, con il fondato timore che sfori e si concluda dopo il 1° settembre 2018.  Più precisamente il Regolamento prevede questi passaggi:

  • prova di preselezione (eventuale)
  • prova scritta
  • prova orale
  • corso di formazione (durata due mesi)
  • tirocinio (durata quattro mesi)
  • prova scritta teorico-pratica
  • prova orale finale.

Al termine verrà predisposta una graduatoria di merito per la nomina dei vincitori (si spera a decorrere dal 1° settembre 2018, anche per evitare duemila e più reggenze per il 2018-19).

Prima della prova scritta – che prevede cinque domande a risposta aperta e due quesiti in lingua straniera sul programma d’esame – vi sarà con ogni probabilità una prova di selezione per contenere il numero dei candidati (se il numero è tre volte superiore al numero dei posti).  Venti giorni prima dello svolgimento della preselezione, il Miur pubblicherà una banca dati da cui saranno estratti i cento quesiti della prova, i cui contenuti saranno relativi al programma d’esame.

Alla prova preselettiva è attribuito un punteggio massimo di 100 punti, ottenuti sommando 1 punto per ciascuna risposta esatta, 0 punti per ciascuna risposta non data e sottraendo 0,3 punti per ciascuna risposta errata.  Il punteggio conseguito vale soltanto per la selezione. Non esiste un punteggio minimo per superare la selezione.

Viene ammesso allo scritto un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti a concorso. La prova si svolgerà a mezzo computer.  La prova di preselezione come quella scritta successiva si svolgerà in sedi della regione indicata dai candidati.

Con la prova orale si concluderà la parte tradizionale del concorso, ma l’esito servirà per l’ammissione al corso di formazione soltanto per coloro che conseguiranno un punteggio complessivo di 70 punti su 100.

Il corso di formazione dirigenziale potrà essere organizzato a livello regionale e comprenderà due mesi di formazione generale e quattro mesi di tirocinio integrati da momenti di formazione erogabili anche a distanza. Sorpresa! Prima della prova orale finale i candidati dovranno sostenere una prova di carattere teorico pratico. All’orale i candidati dovranno presentarsi con una relazione scritta sulle attività svolte durante il tirocinio.

Dal colloquio conclusivo uscirà la graduatoria finale di merito per la nomina dei vincitori.  Entro il 31 agosto 2018 ? Se si corre sì, altrimenti – e sono purtroppo fondati i timori di uno sforamento – vi sarà un altro anno di attesa e di reggenze.

Ora l’attesa è per la pubblicazione del bando: venerdì 22 o martedì 26?

 

 
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