Nota 847 13.04.2018: Scuole Polo per l’inclusione


Scuole Polo per l’inclusione, quante ne vanno individuate e quali compiti svolgono. Nota Miur

Orizzonte Scuola -  di redazione  -  15 aprile 2018

Il Miur, con nota n. 847 del 12 aprile 2018, ha fornito delle precisazioni in merito al ruolo delle scuole Polo per l’inclusione, di cui al decreto legislativo n. 66/2017.

Nella nota si evidenziano sia gli elementi di continuità rafforzati dal succitato decreto sia gli elementi di innovazione.

ELEMENTI DI CONTINUITÀ

Il decreto conferma il ruolo strategico della collaborazione tra istituzioni pubbliche, private e famiglie e rafforza i luoghi di confronto e partecipazione, sia per le decisioni di carattere generale sia per quelle riguardanti la definizione del progetto individuale.

Al fine suddetto, sono state istituite le Scuole Polo quali luogo di confronto e partecipazione.

SCUOLE POLO

Compiti

Le scuole Polo hanno il compito di svolgere azioni di supporto e consulenza con le reti del territorio per la promozione di ricerca, sperimentazione e sviluppo di metodologie e uso di strumenti didattici per l’inclusione.

Al fine suddetto, ogni scuola Polo si relaziona con i vari gruppi per l’inclusione (GLIR, GIT, GLI, CTS e CTI).

Individuazione

E’ prevista l’istituzione di una scuola Polo per ogni ambito territoriale, individuata dalle scuole del medesimo ambito, in rete o individualmente, in continuità con quanto stabilito in merito alle scuole polo per la formazione.

Attività

Queste, a titolo esemplificativo, le azioni che le scuole polo possono attivare:

  • orientamento scolastico;
  • individuazione e diffusione modelli didattici e organizzativi considerati efficaci per l’inclusione;
  • attività di formazione/informazione rivolte sia al personale scolastico sia agli stakeholder, in collaborazione con la scuola Polo per la formazione;
  • consulenza e supporto nei percorsi di alternanza scuola-lavoro;
  • istituzione di gruppi di ricerca e sperimentazione tra docenti e/o con personale di altre amministrazioni (sanità, sociale …);
  • proposte di ampliamento dell’offerta formativa per l’ambito territoriale anche in orario extracurricolare;
  • rilevazione dei bisogni formativi di ambito e valorizzazione delle professionalità anche in un’ottica di utilizzo in rete.

Le scuole Polo, conclude la nota, operano in sinergia con tutte le altre istituzioni scolastiche dell’ambito, in presenza o meno di una rete formalizzata.

 

 La nota
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