Organici: autonomia regionale.


Organici, autonomia alle Regioni. Primo punto nell’agenda del Ministro per gli Affari Regionali

Orizzontescuola – 11/06/2018 – redazione

 

Alcune regioni italiane hanno avviato l’iter per ottenere ulteriori forme e condizioni di autonomia, amministrativa e legislativa, su temi quali lavoro, istruzione, salute, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e di governo del territorio.

Regioni interessate

Le regioni, che hanno avviato il suddetto iter, sono Lazio Lombardia Veneto ed Emilia Romagna.

L’iter avviato si dovrà concludere con una legge nazionale, dopo l’Accordo Stato-Regioni.

Conseguenze

Nel caso in cui l’iter dovesse concludersi positivamente, le regioni interessate avranno una maggiore autonomia anche in tema di organici, costituendo un apposito fondo che potrà essere utilizzato nel caso di organico aggiuntivo sia per il personale docente che ATA.

Accelerazione dell’iter

Il neo Ministro per gli Affari Regionali, Erika Stefani, si è espressa in merito, affermando che il primo punto da realizzare riguarda proprio l’autonomia di Lombardia e Veneto.

 

La nuova ministra per gli Affari Regionali Stefani subito accelera sull'autonomia di Veneto e Lombardia

Huffington Post – 1/6/2018


"Il primo punto che intendo realizzare è l'autonomia soprattutto del Veneto e della  Lombardia". Lo ha detto il neoministro agli Affari regionali, Erika Stefani, uscendo dal Quirinale subito dopo il giuramento. Il ministro ha detto ai numerosi giornalisti di essere emozionata per il nuovo compito che la attende.

Il nuovo ministro agli affari regionali, Erika Stefani, ha dichiarato che "il primo punto che intende realizzare è l'autonomia, soprattutto del veneto e della lombardia". E il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, gongola: "Bene, anzi benissimo. Meglio di così non si poteva iniziare. Le prime dichiarazioni ufficiali di Stefani, nelle vesti di nuovo ministro agli affari regionali, non potevano essere migliori". Stefani ha detto "poche parole, ma chiarissime- ha proseguito il presidente di regione Lombardia- quelle che tutti i lombardi volevano sentir pronunciare".

 

 
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