Sicurezza scuole: gli adeguamenti antincendio


Adeguamenti antincendio, pareri dell'Avvocatura dello Stato


Come abbiamo ricordato i termini per l’adeguamento antincendio, scaduti il 31/12/2017, non sono stati più prorogati. Con DM 21 marzo 2018, pur nulla innovando in tema di ripartizione delle responsabilità, sono state fornite indicazioni sui livelli di priorità di realizzazione degli interventi, in quelle situazioni che ancora non siano a norma (numerosissime purtroppo).
Le responsabilità restano quelle già note. In relazione alla mancanza di CPI, alleghiamo due pareri dell’Avvocatura dello stato, resi disponibili dalla DGR Piemonte sul sito dell'Osservatorio per la sicurezza (parere 30-7-2010 e parere 15-2-2012). Dalla formulazione dei pareri si deduce, come abbiamo sempre suggerito di fare, che “risulta opportuno che i dirigenti scolastici, laddove ravvisino la mancanza del CPI chiedano e se del caso diffidino l’Ente Locale ad attivarsi per ottenere il rilascio del CPI da parte dei vigili del Fuoco”.

L’Avvocatura sottolinea che se il CPI manca, i dirigenti scolastici non possono ritenersi responsabili sia sotto il profilo penale che amministrativo e civile.

Rimane assolutamente prioritario effettuare sempre tutte le necessarie segnalazioni all’ente locale.
Al DM 21 marzo 2018, che abbiamo prima ricordato, è seguita una lettera Circolare del Corpo nazionale dei vigili del Fuoco, volta a fornire indicazioni circa l’attività ispettiva svolta dal personale. In particolare vi si specifica che in caso di accertamento di violazioni dovranno essere valutati tra l’altro i mancati adempimenti a carico di soggetti responsabili delle attività. Possono essere prescritte misure integrative, in attesa dei tempi di regolarizzazione concessi nei provvedimenti. Tra le misure ve ne sono diverse che potrebbe essere opportuno adottare comunque nel caso l’edificio non sia adeguato alla normativa sulla sicurezza antincendio.
Alleghiamo un riepilogo della normativa vigente che riporta in chiusura anche il testo della Circolare del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Appare comunque evidente come sia necessario un intervento di coordinamento da parte del Miur, che dovrà raccordarsi con il Ministero dell’Interno, per evitare che ancora una volta i dirigenti scolastici siano chiamati in causa per responsabilità di altri. Sullo sfondo rimane l’urgenza di riallacciare con il Parlamento un dialogo che consenta di riprendere il discorso circa la modifica della normativa sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, ripartendo da quel testo unificato che le Commissioni Lavoro e Istruzione avevano messo a punto nella precedente Legislatura.

 

Sicurezza, misure per le scuole in caso di irregolarità in materia di normativa antincendio

da Orizzontescuola – 12/6/2018 – redazione

 

Il 18 aprile u.s., il Ministero dell’Interno ha diramato una nota volta a fornire indicazioni sui controlli da effettuare nelle strutture scolastiche e negli asili nido eventualmente privi del certificato di prevenzione incendi e della certificazione attestante l’avvio della relativa pratica.

DM 21 marzo 2018

Nella nota si ricorda, innanzitutto, che il DM 21 marzo 2018 ha fornito indicazioni programmatiche in merito all’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici e dei locali adibiti a scuole e asili nido.

Misure da prescrivere in caso di violazioni

La nota fornisce delle indicazioni al CNVVF o meglio delle misure che possono essere prescritte nei casi in cui si riscontrino delle irregolarità in materia di antincendio.

 

Di seguito le misure riportate a titolo esemplificativo:

a) Il numero di lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione del piano di emergenza deve essere potenziato coerentemente alla valutazione del rischio connessa al mancato adeguamento antincendio dell’attività;

b) Il datore di lavoro deve provvedere all’attuazione dell’informazione di lavoratori sui rischi specifici derivanti dal mancato adeguamento antincendio dell’attività;

c) Tutti i lavatori incaricati dell’’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione del piano di emergenza devono aver frequentato i1 corso di tipo C di cui all’allegato IX del D.M. 10 marzo 1998 e avere conseguito l’attestato di idoneità tecnica previsto dall’art. 3 della legge 28 dicembre 1996, n. 609;

d) Devono essere svolte almeno due esercitazioni antincendio all’anno in linea con gli scenari individuati nel documento di valutazione dei rischi, in aggiunta alle prove di evacuazione previste al punto 12.0 del D.M. 26 agosto 1992;

e) Deve essere pianificata ed attuata una costante attività di sorveglianza volta ad accertare, visivamente, la permanenza delle normali condizioni operative, della facile accessibilità e dell’assenza di danni materiali, con cadenza giornaliera sui dispositivi di apertura delle porte poste lungo le vie d’esodo e sul sistema di vie d’esodo, e con cadenza settimanale su estintori, apparecchi d’illuminazione e impianti diffusione sonora e/o impianti di allarme.

 


  Nota del Ministero degli Interni
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