Fondi PON: grande flop su utilizzo e assegnazioni


Il grande flop dei fondi Pon

ITALIA OGGI - 10-07-2018 - Emanuela Micucci

Ritardi nella spesa molto pesanti, continue richieste delle scuole di proroghe nell'avvio dei progetti. È concreto il rischio di perdere cospicue risorse previste dai fondi Pon-Per la Scuola 2014-2020. Se a lanciare l'allarme finora erano stati soprattutto i sindacati, ora la conferma arriva direttamente dal Miur. Nell'ultima riunione del comitato di sorveglianza del Pon è stata approvata la relazione attuativa 2017, dove si legge che al 31 dicembre scorso erano stati assunti impegni per 1.2227.461,11 euro, cioè solo il 41,4% delle risorse complessivamente stanziate, di cui 919.372.823,68 euro a valere sul Fondo sociale europeo (Fse) e 307.887.594,09 euro sul Fondo per lo sviluppo regionale (Fers).

L'avanzamento della situazione aggiornato al 26 aprile non cambia lo stato dell'arte. Infatti, è state impegnate il 47,5% di 3.019.299.259 euro programmati, pari a un I.435.445.793,82 euro, e solo il 9,6% è stato effettivamente erogate per i 33.821 progetti approvati (290.241.515,29 euro). Mentre la rendicontazione è ferma addirittura al 3,7%, cioè II.080.803,61 euro. E l'importe certificato a uno scarso 8.6% (260.214.515,29 euro).

Nel dettaglio sono stati autorizzati 21.184 progetti per l'Asse I, relativo tra l'altro ai 10 avvisi su competenze, istruzione e apprendimento permanente, per 1.974.482.443 euro programmati di cui solo il 51,9%, pari a 1.025.473.703,85 euro sono stati impegnati e appena l'I,8% erogati, cioè 37.791.941,43. Irrisorie le percentuali di importo certificato, lo 0,7%, e di quello rendicontato, lo 0,2%.

Simile la situazione per l'Asse II, quello sulle infrastrutture per l'istruzione, ossia i laboratori musicali, coreutici e sportivi, la messa in sicurezza degli edifici scolastici e i laboratori professionalizzanti. A fronte degli 860.862.816 euro programmati sono stati autorizzati 12.556 progetti impegnando solo il 36,9% dell'importo previsto (309.087.446,01 euro) ed erogandone il 26.9%, pari a 214.0240.842,10 euro. Va meglio la rendicontazione che sale all'8,8%.

Ed è ancora più alta per gli Assi III, relativo alla capacità istituzionale e amministrativa, dove arriva al 15,2%, e l'Asse IV sull'assistenza tecnica, dove raggiunge il 18,1%. Una situazione che mette a rischio molte risorse. Infatti, per evitarne la perdita è necessario rendicontare all'Unione europea 344.346.886 euro entro il 31 dicembre 2018. Ma mancano ancora 233.266.082,39 euro.

Sul banco degli imputati secondo i sindacati l'emanazione nel 2017 (e poi questo anno) di un numero rilevante di avvisi. Si pensi ai 10 lanciati il 31 gennaio 2017 per altrettanti azioni per una scuola più aperta, inclusiva, innovativa (Asse I). Una procedura che metteva in discussione uno dei pilastri della precedente programma zione dei Pon 2007-13: quell'integrazione degli interventi tra le risorse provenienti dal Fse e quelle del Fesr che consentiva di prevedere sia attività formative sia interventi infrastrutturali, concentrando le risorse su pochi ma ben finanziati avvisi.

«La parcellizzazione degli interventi è stata chiaramente determinata dalla precisa volontà politica di utilizzare le risorse del Pon come amplificatore di vari interventi previsti dalla legge 107/15», commenta la Fcl-Cgil. Risultato: ritardi nella spesa molto pesanti, continue richieste delle scuole di proroghe nell'avvio dei progetti, se non di rinunce.

È accaduto recentemente per i progetti dei laboratori musicali, coreutici e sportivi, autorizzati ormai un anno fa, a luglio 2017, per i quali il 30 maggio scorso, a seguito delle numerose richieste delle scuole, è stata posticipata al 31 ottobre la scadenza per la conclusione, inizialmente fissata al 30 aprile.

Il dossier, con le richieste di rivedere le procedure, è sul tavolo del ministro Marco Bussetti.


 
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