Disegno di Legge: alcune novità nella proposta


Educazione civica un’ora a settimana, servirebbero 6.000 cattedre

Orizzontescuola – 9/10/2018 - redazione

Il Disegno di Legge è della Lega e prevede l’introduzione dell’educazione civica come materia curricolare con un monte ore annuale di 33 ore.

Argomenti dell’ora di ed. civica

L’articolo 2 stabilisce quali sono gli argomenti oggetto dell’insegnamento nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado e l’adeguata formazione dei docenti: educazione al rispetto delle persone, educazione al rispetto dell’ambiente e della natura, educazione alla legalità, insegnamento delle regole comportamentali; educazione al bello; insegnamento, adeguato all’età evolutiva, anche attraverso attività ludiche che ne simulino il funzionamento, delle principali regole istituzionali italiane ed europee.

Nella scuola secondaria di secondo grado, l’insegnamento si basa sui medesimi temi della scuola primaria e secondaria di primo grado, con particolare approfondimento dei temi attinenti alle istituzioni italiane ed europee, ai diritti e alle libertà fondamentali, nonché alle regole democratiche.

Viene introdotto i l premio Educazione civica con lo scopo di individuare le esperienze migliori per ogni ordine e grado di istruzione per diffonderle in tutto il sistema scolastico nazionale.

A chi spetta insegnare Educazione civica

La Lega affiderebbe questi insegnamenti ai docenti dell’area storico-geografica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e ai docenti dell’area economica-giuridica nelle scuole secondarie di secondo grado.

Notizie non rassicuranti

Sabato 6 ottobre 2018 nella giornata di studio e di lavoro nei locali della Cittadella della Musica di Civitavecchia organizzata da APIDGE (Associazione Professionale Insegnanti Scienze Giuridiche ed Economiche) il Sen. Mario Pittoni presidente della VII^ Commissione Istruzione del Senato ha tracciato un quadro delimitando intanto i caratteri di una Educazione civica permeata di trasversalità nelle competenze, rispetto a quella che lui definirebbe meglio “Fondamenti di Diritto costituzionale e pubblico”, ascrivibile all’area esclusivamente giuridica. Resta secondo lui comunque importante ISTRUIRE (così si è espresso) fin da piccoli in merito ai diritti altrui, ai fondamenti del diritto civile e penale, per cui ravvisa come al momento, stanti i vincoli di bilancio, occorra preferibilmente puntare sulle attività di “potenziamento” all’attività didattica delle scuole. Le proposte di “autonomia” rappresentano ad oggi, secondo dati in suo possesso, la necessità di ampliamento di altre 6.000 cattedre di insegnamento, con un aggravio di spesa stimato nei 240 milioni di euro di oneri aggiuntivi.

Bussetti: ed. civica è interdisciplinare

Contrario all’istituzione di un’ora autonoma di ed. civica il Ministro Bussetti, per il quale educazione civica è materia interdisciplinare, che gli insegnanti svolgono anche con l’esempio.

Il Ministro si è infatti espresso così “Parte anche dal comportamento e dall’esempio di come gli insegnanti si pongono in classe e di come affrontano il tema con i ragazzi. Sicuramente un’attenzione, da questo punto di vista, la daremo anche specificando la materia nell’ordinamento. Ma è un percorso che dovrà attraversare un iter”.

 

Consigli di classe con gli studenti anche nella primaria, la Lega cambia

Orizzontescuola – 9/10/2018 - redazione

 

Partecipazione degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado nei consigli di classe. Lo prevede un Disegno di Legge del Sen. Romeo (Lega) che affronta, tra l’altro, il tema dell’educazione civica nonché la reintroduzione del voto di condotta.

Partecipazione studenti consigli di classe

Finora è prevista solo per la scuola secondaria, limitata ai rappresentanti di classe scelti attraverso le apposite elezioni collegiali.

Il Disegno di Legge della Lega si prefigge di modificare il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Testo Unico).

L’art. 5 comma 2 dovrebbe così essere modificato:

“2. Fanno parte, altresì, del consiglio di intersezione, di interclasse o di classe:

“nella scuola primaria, nella scuola secondaria di primo grado e nella scuola secondaria superiore, due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe, nonché due rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti della classe”

Chi può essere eletto?

Il Disegno di Legge specifica “L’elettorato attivo per l’elezione dei rappresentanti degli alunni spetta agli studenti delle classi della scuola primaria, qualunque sia la loro età, mentre l’elettorato passivo spetta agli alunni che frequentano la classe quinta anche se anticipatari.

Per essere eletti bisogna dunque avere 10 anni (9 se anticipatari), mentre il diritto di voto spetterebbe a tutti.

Le motivazioni

Si tratterebbe di un aspetto dell’educazione alla cittadinanza, come ampliamento pratico dell’insegnamento di educazione civica per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. I due rappresentanti degli studenti, come già per la scuola secondaria di II grado, avranno il compito di agevolare il dialogo fra la classe e i suoi professori, si faranno interpreti di specifiche richieste dei compagni, segnaleranno eventuali episodi ed atti di prevaricazione a danno degli studenti.
Per l’elezione dei rappresentanti degli studenti si applicano le norme previste dall’ordinanza ministeriale n. 215 del 1991

“Questa figura intermedia tra l’alunno e il mondo degli adulti (professori e genitori) – si legge nel Disegno di Legge – oltre a rendersi interprete di tutte le necessità portate dai suoi compagni, potrà più facilmente costituire un riferimento per gli studenti, un proprio simile al quale riuscire ad esternare più facilmente, senza paura e vergogna, eventuali episodi di violenza o sopraffazione subiti in ambito scolastico.

 

 

 
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