Concorso Dirigenti: velocizzata la procedura?


Concorso dirigenti scolastici, velocizzazione procedura slitta al 2019

Orizzontescuola - 1/11/2018 -  redazione

 

Assente dalla legge di Bilancio che sta per approdare in Parlamento l’intervento promesso dal Ministro per modificare il percorso per diventare dirigenti scolastici.

Obiettivo settembre 2019

La mancanza di dirigenti scolastici, soprattutto al Nord, è un problema pressante che causa problemi alla gestione delle scuole. Parliamo di circa 1.700 reggenze, che aumenteranno il prossimo anno a seguito del pensionamento di nuovi dirigenti. Il Ministro Bussetti ha più volte promesso che i vincitori del concorso saranno al loro posto da settembre 2019.

Ricordiamo che al momento sono già state svolte le operazioni concorsuali riguardanti il test preselettivo e la prova scritta. E’ già stata sorteggiata la lettera per la prova orale. Alle prove seguirà, secondo il regolamento elaborato dal precedente Governo, un corso selettivo e l’anno di prova per decretare in via definitiva i vincitori.

Troppo tempo e i ritardi nell’avvio delle operazioni concorsuali non hanno aiutato a programmare l’iter in modo da poter avere dirigenti già dall’inizio del prossimo anno scolastico.

Accorciare i tempi

Per accorciare i tempi si è pensato di comprimere il corso ed il tirocinio che riguarderà circa 2900 candidati (articolo 2/3 del Bando), corrispondenti ad un numero di aspiranti superiore del 20% al numero dei posti banditi. Quindi, come ha anticipato più volte il Ministro, tirocinio e corso di formazione saranno inseriti in un unico percorso.

Quando la modifica?

Per fare ciò è necessario modificare la normativa a riguardo attraverso un provvedimento ad hoc. Ci si attendeva che tali modifiche fossero inserite nella legge di Bilancio, ma, dal testo in nostro possesso, così non è stato. Fonti ministeriali ci hanno informato che il provvedimento potrebbe essere inserito nel collegato, e come tempistiche si punta a gennaio 2019.

Un tempo che, se così sarà confermato, garantirà la possibilità di avere i nuovi dirigenti al loro posto per settembre 2019.

 

 

Concorso dirigenti scolastici, chiesto annullamento prova scritta

Orizzontescuola – 1/11/2018 -  Elisabetta Tonni

 

Sul prosieguo del concorso da dirigente scolastico pesa un’incognita sollevata a livello Parlamentare che potrebbe far annullare gli scritti.

I docenti il cui cognome inizia con la lettera M dovrebbero essere i primi a sostenere il colloquio, ma lo svolgimento della prova orale potrebbe risentire degli effetti un’interrogazione parlamentare (Camera dei Deputati) a risposta scritta presentata dall’on. Antonino Minardo (Forza Italia) (Atto Camera 4/01499) al ministro Bussetti, delegato a rispondere.

Violazione principio equità

Minardo ha rilevato che la chiusura delle scuole disposta in Sardegna dall’Ufficio regionale a causa del maltempo ha fatto saltare in quella regione la prova scritta del concorso per dirigente scolastico. La data in cui si dovrà sostenere lo scritto per i concorrenti in Sardegna non è ancora stata comunicata. Questo fatto, secondo quanto fatto rilevare dal deputato Minardo, non risponderebbe alla caratteristica di equità fra tutti i concorrenti impegnati nel concorso.

Minardo avrebbe ravvisato, infatti, una violazione del comma 2 dell’articolo 8 del bando del corso-concorso pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 novembre 2017 che dispone: «la prova scritta è unica su tutto il territorio nazionale e si svolge in una unica data».

Non v’è chi non veda la violazione – ha scritto Minardo nell’interrogazione – del disposto del decreto ministeriale del 24 novembre 2017, nonché la violazione del principio di equità che avrebbe dovuto creare pari opportunità a tutti i concorrenti“.

A minare il concetto di equità, sempre secondo quanto si legge nell’interrogazione, sarebbe anche un altro aspetto: “la griglia di valutazione con i rispettivi criteri, che sono stati pubblicati 24 ore prima della prova“.

Ipotesi annullamento prove scritte

L’Onorevole fa notare che “il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha opportunamente pubblicato la griglia, aggiungendo l’«incipit» per ognuno dei 5 quesiti. L’incipit era di orientamento ai candidati per comprendere la tipologia dei quesiti, ma altresì inutile, in quanto pubblicato solo 24 ore prima. Ebbene, la stessa griglia e il medesimo incipit varranno per i candidati della regione Sardegna e per loro sì che saranno «orientanti» per la preparazione

Le rilevazioni del Deputato sul mancato rispetto del principio di equità proseguono poi sotto altri aspetti per arrivare a domandare al Governo ovvero al ministro Bussetti delegato a rispondere, “se il Governo non ritenga opportuno adottare iniziative per annullare la prova scritta, che come rappresentato sopra, si è svolta in maniera diversificata in diverse regioni, pur trattandosi di un concorso nazionale; in alternativa, se il Governo intenda adottare le iniziative di competenza per consentire di sostenere la prova orale a tutti gli 8.736 candidati“.

 

 
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