Concorso Dirigenti: assunzioni dal 1/9/2019?


Concorso dirigenti scolastici, assunti a settembre 2019. Più vincitori. Abolizione corso formazione

Orizzontescuola – 5/12/2018 -  redazione

 

Nel Decreto semplificazione la richiesta di abolizione del corso di formazione da svolgere dopo le prove selettive per il concorso a dirigente scolastico.

Stop corso formazione

Arriva la semplificazione del percorso per diventare dirigenti scolastici anticipata dal Ministro Bussetti e che consentirà una velocizzazione della procedura.

Secondo quanto leggiamo all’articolo 24 del decreto semplificazione, i candidati ammessi al concorso bandito nel 2017, saranno dichiarati vincitori e assunti senza affrontare il corso selettivo e affronteranno un periodo di formazione e prova di un anno, come disciplinato dall’articolo 29 del decreto 30 marzo 2001, n. 165.

Salta, dunque, la formazione prevista presso le Università. Il corso sarà inglobato nell’anno di prova.

Più vincitori

Secondo quanto riporta la relazione tecnica, le assunzioni, in questo modo avverranno nel 2019. Non sarà, scrivono, una anticipazione dei tempi che causerebbe una conseguenza negativa sulle finanze.

La norma comporta anche l’incremento nel numero dei soggetti dichiarati vincitori. Infatti la norma previgente disponeva che al corso di formazione fosse ammesso il 20% di candidati in più rispetto ai posti disponibili. Si tratta di candidati che, se le modifiche saranno accolte, diventeranno, di fatto, vincitori.



Dirigenti, concorso semplificato

Italia Oggi – 5/12/208 - Alessandra Ricciardi

II governo Conte semplifica il concorso per dirigenti scolastici indetto dal precedente esecutivo. E da il via alla riforma, che non esclude la chiusura, degli enti di valutazione del sistema scolastico e universitario, tra i quali per esempio Invalsi e Anvur.

La selezione per nuovi presidi, che è già stata avviata, non avrà più una parte integrante di corso di formazione: i candidati saranno assunti dopo aver superato scritto e orale, presumibilmente già a settembre 2019.

A prevederlo il decreto legge di semplificazione probabilmente già oggi all'esame del consiglio dei ministri. L'articolo 24 del testo prevede che i candidati ammessi al corso-concorso bandito nel 2017 saranno dichiarati vincitori e assunti, secondo l'ordine di graduatoria, nel limito dei posti annualmente vacanti e disponibili. Farà fede il punteggio ottenuto alle prove. Ð periodo di formazione o prova sarà disciplinato con successivo decreto. Nella relazione tecnica si spiega che «il modello concorsuale del corso-concorso si sostanzia in una procedura estremamente lunga e complessa, inidonea in prima applicazione a sopperire alle criticità organizzative delle istituzioni scolastiche». Tenendo infatti la parte della formazione nel perimetro della selezione sarebbe stato necessario un altro anno ancora oltre il 2019 per concludere l’iter.

Decisamente troppo, considerando che quest'anno sono già 1536 posti vacanti in organico. Destinati a crescere con i pensionamenti del prossimo anno. L'articolo interviene anche sul fronte del rilascio dei diplomi di laurea abilitativi all'esercizio di una professione: non sarà più il Poligrafico dello stato a fornire le pergamene, si organizzeranno in autonomia gli atenei, così da velocizzare i tempi. Viene inoltre estesa alle università statali e alle accademie dell'Afam la deroga dall'obbligo di acquistare il materiale necessario ai laboratori sul MEPA, il mercato elettronico della p.a. Novità in arrivo poi con il disegno di legge delega di semplificazione.

Si prevede la razionalizzazione, eventualmente anche attraverso fusioni o soppressioni, di enti, agenzie, organismi comunque denominati, ivi compresi quelli preposti alla valutazione di università ovvero la loro trasformazione in ufficio dello stato o di altra amministrazione. Tra i criteri di semplificazione a cui dovrà attenersi il governo con i decreti delegati, la revisione della disciplina degli organi collegiali nonché il ruolo e le competenze dei dirigenti scolastici.


Concorso, servizio da precari utile per diventare Dirigente Scolastico

Orizzontescuola – 5/12/2018 - redazione


Per il Concorso Dirigente Scolastico si annunciano delle novità. Oggi in Consiglio dei Ministri sarà presentato il Decreto Semplificazione. 

Corso concorso Dirigenti Scolastici 2017: cambia iter, aumentano i vincitori

Nel Decreto semplificazione l’art. 245 è dedicato alla richiesta di abolizione del corso di formazione da svolgere dopo le prove selettive per il concorso a dirigente scolastico.

Le assunzioni, in questo modo, potranno avvenire da settembre 2019.

La norma comporta anche l’incremento nel numero dei soggetti dichiarati vincitori. Infatti la norma previgente disponeva che al corso di formazione fosse ammesso il 20% di candidati in più rispetto ai posti disponibili. Si tratta di candidati che, se le modifiche saranno accolte, diventeranno, di fatto, vincitori.

Requisito di ammissione: valido il servizio svolto da precari

Il testo dell’art. 24 del Decreto Semplificazione introduce una seconda importante novità nei requisiti di accesso ai concorsi per diventare Dirigente Scolastico.

Ai nuovi concorsi – se la modifica rientrerà nel testo finale del decreto – potrà accedere chi ha maturato un’anzianità complessiva “di almeno cinque anni e che sia confermato in ruolo.

Dunque docenti di ruolo con una anzianità di servizio “complessiva” di 5 anni. In questo modo verrebbe valorizzato il periodo di precariato, a volte lungo per politiche legate agli organici e non per manchevolezza del candidato.

Ricordiamo che la restrizione del requisito di accesso è stato uno dei punti più contestati in fase di presentazione delle domande. In questo modo il Governo M5S – Lega porrebbe fine ad un principio di discriminazione tra il servizio svolto come precario e il servizio svolto dal docente di ruolo.

 

Attendiamo l’approvazione definitiva del decreto.

 

Concorso DS: il decreto ‘semplificazione’ lo conclude con la prova orale

Tuttoscuola - 05 dicembre 2018

 

Come anticipato diversi giorni fa da Tuttoscuola, il concorso per dirigenti scolastici attualmente in fase di svolgimento, si concluderà con la prova orale, senza la fase prevista della formazione. Lo prevede il Decreto legge “semplificazione” che il Consiglio dei Ministri si prepara a varare nelle prossime ore.

Nel testo del decreto si prevede infatti che la seconda fase del corso-concorso DS, già prevista dal bando, sia eliminata, rimandando la formazione per i soli vincitori quando assumeranno servizio. Non ci saranno, dunque, i due mesi di formazione e i quattro mesi di tirocini, e il concorso, come è sempre avvenuto, si concluderà con la prova orale e la valutazione dei titoli.

La modifica, annunciata questa estate dal ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, consentirà di concludere il concorso DS  tra maggio e giugno 2019 e di nominare i vincitori in tempo utile per il primo settembre 2019, evitando (questo è l’obiettivo del decreto) un altro anno di reggenze. Concorso DS: il decreto “semplificazione” lo chiude all’orale.



 BOZZA Decreto Semplificazione
Art. 24 a pag. 22
 
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