PON: FAQ su Alternanza scuola lavoro


PON Alternanza scuola-lavoro, pubblicate nuove Faq

Orizzontescuola – 21/12/2018 -  redazione

 

Il Miur ha aggiornato le FAQ relative al PON “Alternanza scuola-lavoro”. L’aggiornamento è avvenuto in data odierna.

Le FAQ

Domanda: Se gli studenti sono collocati in diverse aziende, il tutor aziendale estero è sempre e solo uno?

Risposta: L’istituzione scolastica, nell’ambito dell’autonomia, può decidere se individuare più tutor, uno per ogni azienda, oppure prevedere un unico tutor “interaziendale”.
Si rammenta che, in tal caso però, verrà riconosciuto unicamente il costo standard previsto per un solo tutor (ovvero 30 € l’ora, omnicomprensivi)

Domanda: Per l’avviso “Alternanza scuola-lavoro” la struttura ospitante individuata in fase di progettazione ha la possibilità di poter ospitare con vitto e alloggio gli studenti. Si può affidare direttamente tale servizio?

Risposta: Si, a condizione che l’individuazione dell’operatore economico che offra servizio di vitto e alloggio avvenga secondo le regole generali previste del codice dei contratti e dal D.M. n. 44 del 2001.
La procedura di affidamento diretto può essere fatta previa indagine di mercato e se le soglie previste dal Consiglio di Istituto lo consentano. Al di sopra dei 2.000 euro o dell’altro limite stabilito dal Consiglio di Istituto si potrà procedere ad un affidamento diretto solo dopo aver consultato almeno 3 operatori economici.
Al di sopra invece dei 40.000 euro deve avviarsi una procedura negoziata previa comparazione di 5 preventivi di altrettanti operatori economici.

Domanda: Nei percorsi di alternanza all’estero l’ente che dovrà fornire i servizi di vitto e alloggio ai partecipanti dovrà essere necessariamente individuato in Italia?

Risposta: No. Tali servizi di organizzazione e di gestione dell’esperienza di alternanza possono essere acquisiti anche da enti con sede all’estero, sempre mediante una delle procedure previste dal Codice dei contratti e dal D.M. n. 44 del 2001.

Domanda: La figura di Tutor aziendale, nel caso di alternanza all’estero, deve necessariamente essere un dipendente delle aziende ospitanti?

Risposta: No, ma come previsto dall’avviso il tutor aziendale viene indicato dalla struttura ospitante. Inoltre è auspicabile che tale figura faccia parte dell’azienda ospitante, avendo funzione di referente dell’impresa nonché di “facilitatore di apprendimento” per lo studente.

Domanda: Nelle procedure che coinvolgono operatori economici che operano e/o hanno sede all’estero, è necessario chiedere il DURC?

Risposta: Il DURC va richiesto esclusivamente qualora l’impresa fornitrice abbia in Italia una propria sede distaccata in quanto avrà lavoratori assoggettati agli obblighi di natura previdenziale previsti dal nostro ordinamento. In caso contrario l’operatore economico straniero dovrà presentare una documentazione alternativa che dimostri di aver adempiuto, nel paese di riferimento, agli obblighi relativi al pagamento di contributi previdenziali e assistenziali. Le amministrazioni aggiudicatrici accettano come prova sufficiente un analogo certificato rilasciato dall’autorità competente dello Stato membro di appartenenza. Qualora però tali documenti o certificati non siano rilasciati dal paese in questione, gli stessi possono essere sostituiti da una dichiarazione giurata oppure, qualora nello stato membro quest’ultima non dovesse esistere , potrà esibirsi una dichiarazione solenne resa dalla persona interessata innanzi a un’autorità giudiziaria o amministrativa competente, a un notaio o a un organismo professionale qualificato del paese d’origine o di provenienza.

Normativa di riferimento:
Direttiva 2014/24/UE Del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE (art. 57 e art. 60 – pag. 74-75)
Codice dei Contratti (D. Lgs. 50 del 2016) (art. 80 e art. 86)

Domanda: È possibile che i tutor si alternino durante il percorso formativo?

Risposta: L’AdG suggerisce che, di norma, il Tutor scolastico sia unico, non vi è però obbligatorietà in tal senso. La scuola, pertanto, può alternare più di un Tutor scolastico, ma, in sede di rimborso, verrà riconosciuto unicamente il costo standard previsto per un solo tutor (ovvero 30 € l’ora omnicomprensivi) ed un’unica spesa di viaggio (andata e ritorno)

Domanda: E’ possibile acquistare i biglietti aerei direttamente presso la compagnia aerea, anticipando la spesa per poi ottenere il rimborso?

Risposta: Si, è possibile. Inoltre, si rammenta che ai fini del pagamento delle spese, le Istituzioni scolastiche possono effettuare anticipazioni di cassa, qualora dispongano di fondi di bilancio, ovvero utilizzare i trasferimenti dell’Amministrazione (acconto).

Normativa di riferimento:

Disposizioni e istruzioni per l’attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei 2014-2020 (sez. Fase di esecuzione della spesa prg. 6.3.4 – pag. 60 e sez. Fase di rendicontazione prg. 6.4.6 – pag. 63).

 

 
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