Sicurezza Scuole: troppi Istituti non a norma


Scuola, i presidi: “Troppi istituti non a norma, rischiamo di essere denunciati e multati”

da la Repubblica – 11/1/2019 - Salvo Intravaia

 

Il governo Lega/5Stelle non proroga la norma sull’adeguamento alle norme antincendio per gli edifici scolastici. E nei prossimi mesi migliaia di presidi rischiano di essere multati e di essere denunciati penalmente.

L’allarme viene lanciato dall’Andis, la seconda associazione autonoma di dirigenti scolastici italiana, che attraverso il suo presidente ha inviato una lettera al ministero dell’Istruzione Marco Bussetti in cui esprime tutta la sua preoccupazione. “L’Associazione nazionale dirigenti scolastici – scrive Paolino Marotta – intende rappresentare la criticità che si è venuta a determinare a seguito della mancata approvazione nella legge di Bilancio 2019 della proroga del termine per l’adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antincendio”.

Un differimento di un anno che tutti si aspettavano. Perché in base agli stessi dati diffusi dal Miur qualche mese fa sono oltre 22mila, il 55% del totale, i plessi scolastici sprovvisti del Certificato prevenzione incendi richiesto dalla normativa vigente. Il rischio è, continuano dall’Andis, che questi plessi fuorilegge a seguito di una visita dai Vigili del fuoco potrebbero essere trovati “in esercizio senza il completo adeguamento alle disposizioni normative”. In questi casi è prevista la contravvenzione a carico del capo d’istituto che andrebbe denunciato anche penalmente ai sensi della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il fatto è che la competenza sugli edifici scolastici, e sul loro adeguamento, è in capo agli enti locali: i comuni per le scuole dell’infanzia, primarie e medie; le province per le scuole superiori.

E i presidi non hanno le risorse per provvedere a mettere in sicurezza le loro scuole. “È del tutto evidente – conclude Marotta – il rischio per un dirigente scolastico di diventare il capro espiatorio di inadempienze riconducibili invece agli enti proprietari degli edifici”. L’auspicio dell’Andis è quello di un intervento del ministro Bussetti “presso il ministero dell’Interno e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco perché venga emanato un decreto ad hoc, che consenta agli enti proprietari di procedere al progressivo adeguamento alla norma degli edifici scolastici, magari con step triennali in analogia a quanto già avviene per le strutture sanitarie”.

 

Sicurezza nelle scuole, presidi scrivono a Bussetti e Salvini: sono a rischio l’incolumità di 8 milioni di studenti

da Il Sole 24 Ore – 11/1/2019

 

L’Associazione nazionale presidi denuncia con una lettera ai ministri Bussetti e Salvini il problema della sicurezza nelle scuole, «una situazione non più rinviabile che riguarda l’incolumità di circa otto milioni di studenti, per lo più minori, e circa un milione di lavoratori».

«È un problema di estrema gravità – afferma il presidente Antonello Giannelli – una media di 44 crolli all’anno, una scuola su quattro con manutenzione inadeguata, oltre il 41% delle scuole si trova in zona sismica 1 e 2 e solo il 12,3% delle scuole presenti in queste aree risulta progettato o adeguato alla normativa tecnica di costruzione antisismica. La metà delle scuole non ha mai ricevuto dall’ente proprietario il certificato di idoneità statica, di collaudo statico, di agibilità e di prevenzione incendi. Gli impianti elettrici sono completamente a norma in meno di un’aula su quattro e soltanto nel 15% delle palestre e nel 9% delle mense. Nel 18% delle scuole a più piani, non sono presenti scale di sicurezza, né vi sono uscite di sicurezza sui corridoi».

«È urgente intervenire destinando agli Enti locali proprietari risorse economiche commisurate ai necessari interventi di messa in sicurezza degli edificiscolastici per adeguare il patrimonio edilizio scolastico alle normative vigenti. In assenza di un piano di interventi, la questione della sicurezza delle scuole si riduce ad un improduttivo rituale di controlli e sanzioni, gravoso soprattutto per i dirigenti delle scuole», aggiunge Giannelli.

I dirigenti scolastici sottolineano infine come continui ad essere ad essere emblematica la vicenda dell’adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antincendio: decorso
l’ennesimo termine per la messa a norma, il 31 dicembre 2018, resta solo l’obbligo per i dirigenti delle scuole di contenere il rischio «attraverso misure organizzative che non eliminano, però, le pesanti carenze strutturali e rischiano di produrre effetti solo temporanei e non risolutivi», conclude l’Anp.



 
Salva Segnala Stampa Esci Home