Scheda/Dalla titolarità di ambito a quella di scuola


Dalla titolarità di ambito a quella di scuola. Quali adempimenti per il docente?

da Orizzontescuola – 12/2/2018 -  Paolo Pizzo

 

Tutti i docenti saranno titolari di scuola perché la titolarità di ambito è abolita a partire dalla prossima mobilità. Sarà obbligatorio presentare domanda?

Cecilia scrive

Sono un’insegnante immessa in ruolo con la legge 107/2015 e, dopo essere stata assegnata ad un ambito territoriale, insegno in una scuola, grazie alla chiamata del dirigente, dove vorrei rimanere ed ottenere eventualmente la titolarità alla scadenza dei tre anni del contratto (settembre 2019). Devo fare domanda di mobilità o cosa?

Incarico triennale abolito

L’art. 6 comma 8 del CCNI sulla mobilità dispone che prima di eseguire la mobilità, i docenti con incarico triennale , ivi inclusi i docenti con incarico triennale in scadenza al 31 agosto 2019, acquisiscono la titolarità sulla scuola di incarico. I docenti titolari su ambito, privi di incarico su scuola, sono assegnati sulla provincia

Domanda volontaria

La domanda di mobilità per tutti i docenti con titolarità di scuola è volontaria. Ci sono solo particolari situazioni come i docenti in esubero sulla provincia o a livello nazionale che potranno essere movimentati d’ufficio se non presenteranno domanda.

Conclusioni

Il caso in cui si trova Cecilia è molto semplice: al 1/9/2019 si troverà titolare nella scuola in cui è ora in servizio (ovvero la scuola che le è stata assegnata con incarico triennale) perché la titolarità di ambito non esisterà più per nessuno. Tale situazione sarà preceduta diciamo “telematicamente” dal momento che già con l’apertura delle domande di mobilità il docente che intenderà chiedere trasferimento/passaggio troverà mutata la propria posizione giuridica con lo spostamento in automatico dalla titolarità di ambito a quella di scuola.

Chi però non è interessato al trasferimento non dovrà fare nulla, tanto meno produrre domanda di mobilità sempreché ovviamente al docente stia bene la scuola in cui assumerà tale titolarità (che, ripeto, è quella in cui è ora in servizio con incarico triennale).

Pertanto, Cecilia non è obbligata a produrre domanda di trasferimento e il suo posto non sarà disponibile per la mobilità in quanto risulterà occupato da un titolare. Se vorrà, potrà produrre domanda di trasferimento/passaggio ma solo volontariamente.

 

Passaggio di ruolo: il movimento è su sede definitiva, non provvisoria

da Orizzontescuola – 12/2/2019 - Giovanna Onnis

 

Il passaggio di ruolo viene disposto su una specifica scuola che sarà la sede di titolarità. Si tratta, quindi, di sede definitiva, non provvisoria

Una lettrice ci scrive:

“Sono docente di ruolo nella scuola dell’infanzia, vorrei fare il passaggio di ruolo alla primaria per il mio stesso istituto: nel caso lo ottenessi, dopo l’anno di prova rimango nella stessa scuola o sono costretta a fare il trasferimento per ottenere la sede di titolarità?”

La mobilità per il prossimo anno scolastico sarà disposta solo su scuola specifica, non essendo più possibile esprimere preferenze per gli ambiti territoriali e, conseguentemente, non saranno più disposti gli incarichi triennali da parte dei Dirigenti scolastici

Tali disposizioni sono valide sia per la mobilità territoriale che per la mobilità professionale, i cui movimenti sono sempre disposti su sede definitiva

Passaggio di ruolo

Il passaggio di ruolo è esclusivamente volontario e potrà essere disposto solo in presenza di cattedra disponibile in una delle scuole richieste dal docente sia mediante preferenza analitica che mediante preferenza sintetica sul distretto o sul comune in cui la scuola è ubicata

La scuola assegnata in seguito al passaggio è, quindi, la sede definitiva nella quale il docente acquisisce la titolarità

Sede definitiva, non provvisoria

La sede assegnata in seguito alla mobilità, sia territoriale che professionale, è sempre stata la sede definitiva di titolarità. La mobilità, infatti, non è mai stata disposta su sede provvisoria, che, invece, ha interessato i docenti neo-immessi in ruolo fino all’anno scolastico 2015/16.

I docenti neo immessi in ruolo fino al 2015/16 avevano una sede provvisoria e dovevano, quindi, inoltrare domanda di trasferimento l’anno successivo per ottenere una sede definitiva.

Dall’anno scolastico 2016/17, invece, l’immissione in ruolo è stata su sede definitiva e, quindi, i docenti coinvolti non erano più obbligati a presentare domanda di trasferimento l’anno successivo per l’assegnazione della sede definitiva

Passaggio di ruolo e vincolo temporale nella scuola

Il docente che ottiene passaggio di ruolo, sarà titolare nella scuola assegnata e non sarà obbligato a chiedere trasferimento l’anno successivo per ottenere la sede definitiva.

Se la scuola assegnata è stata richiesta dal docente con preferenza analitica, questo determina per lui un vincolo di permanenza triennale nella scuola e non potrà partecipare alla mobilità per un triennio, in sintonia con quanto disposto nell’art.2 comma 2 del CCNI sulla mobilità 2019/20

 

 
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