Esami di Stato: partendo da materiali predisposti dalla commissione una trattazione di carattere pluridisciplinare


Maturità, colloquio sempre più interdisciplinare (e si recupera l’alternanza)

da Il Sole 24 Ore – 13/3/2019 -  Claudio Tucci

 

L’orale del nuovo esame di maturità, che debutta il 19 giugno, prenderà il via «da materiali predisposti dalla commissione» (possono essere «testi, documenti, esperienze, progetti, problemi»); serviranno «per avviare il colloquio», che poi si svilupperà in una «più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare». Nel corso della prova, ci sarà spazio anche per una breve relazione o un elaborato multimediale sui percorsi di alternanza scuola-lavoro, che quindi ri-conquista un minimo di “peso” all’interno dell’esame di Stato, pur confermando che non costituisce, almeno per quest’anno, requisito d’ammissione. Gli studenti verranno “testati” pure su attività e progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione». I commissari, pertanto, dovranno attenersi rigorosamente a quanto previsto nel documento preliminare elaborato dai docenti della classe entro il 15 maggio.

È pronta, con quasi due mesi d’anticipo, l’ordinanza con la quale il ministero dell’Istruzione fornisce a presidenti, commissari e professori le ultime indicazioni in vista della maturità 2019, che fa scattare per quasi mezzo milioni di ragazzi di quinta classe il restyling contenuto nel Dlgs 62 del 2017.

Per accompagnare alunni e insegnanti alle nuove prove (gli scritti scendono da tre a due, non c’è più il “quizzone”) il Miur, sottolinea il titolare, Marco Bussetti, andrà avanti «con le simulazioni della prima e della seconda prova. Proseguiranno anche gli incontri sui territori» con le scuole.

La novità principale dell’ordinanza risiede nelle indicazioni sulla prova orale, che cambia radicalmente rispetto al passato. Fino allo scorso anno, infatti, il colloquio doveva mettere in luce conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato nel suo percorso formativo. Prendeva avvio da un argomento scelto dal candidato, proposto anche in forma multimediale, la cosiddetta “tesina”; continuava con una disamina degli argomenti affrontati durante l’anno e si concludeva con la discussione delle prove scritte. Questo colloquio, il cui punteggio massimo era pari a 30 punti (con 20 si raggiungeva la sufficienza), rischiava però di trasformarsi in una interrogazione a tutto campo tesa a far emergere solo le conoscenze disciplinari degli studenti.

Da giugno, si cambia: la commissione disporrà di 20 punti e nel predisporre i materiali di partenza dell’orale dovrà tener conto delle principali piste didattiche effettivamente svolte dal ragazzo, in coerenza con il documento elaborato da ciascun consiglio di classe.

Per garantire, poi, a tutti i candidati trasparenza e pari opportunità, la commissione sarà tenuta a predisporre, per ogni classe, un numero di buste con i materiali di avvio del colloquio pari al numero dei candidati, aumentato almeno di due unità. Ad esempio, se i candidati sono 25, saranno predisposti 27 materiali. Il giorno dell’orale, il presidente selezionerà tre buste alla presenza del candidato e sottoporrà allo studente la terna fra cui scegliere. I materiali delle buste già scelte dai candidati non potranno essere riproposti nei colloqui successivi.

 

Maturità 2019, cosa deve fare il Consiglio di classe entro il 15 maggio

da La Tecnica della Scuola – 13/3/2019 - Fabrizio De Angelis

 

Sul sito del Miur è disponibile l’ordinanza ministeriale relativa all’esame di stato.

A 100 giorni esatti dall’inizio della maturità viene pubblicata pertanto la consueta ordinanza, in largo anticipo rispetto al passato, per volere del Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti.

Esame di stato: entro il 15 maggio cosa deve fare il Consiglio di classe?

L’ordinanza specifica che entro il prossimo 15 maggio ogni consiglio di classe elaborerà un documento che espliciterà “i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo” seguito dagli studenti e anche “i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame”.

Il documento illustrerà inoltre le attività, i percorsi e i progetti
svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione», realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF, e le modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua
straniera è stato attivato con metodologia CLIL.

E’ bene sottolineare che nella redazione di tale documento i consigli di classe tengono conto anche delle indicazioni fomite dal Garante per la protezione dei dati personali con nota del 21 marzo 2017, prot. 10719.

Il documento può presentare degli allegati, come atti e certificazioni relativi alle prove effettuate e alle iniziative realizzate durante l’anno in preparazione dell’esame di Stato, ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, previsti
dal d.lgs. n. 77 del 2005, e cosi ridenominati dall’art. l, co. 784, della l. n. 145 del 2018, agli stage e ai tirocini eventualmente effettuati, nonché alla partecipazione studentesca ai sensi del d.P R. n. 249 del 1998.

Prima dell’elaborazione del testo definitivo del documento, i consigli di classe possono consultare, per eventuali proposte e osservazioni, la componente studentesca e quella dei genitori.

Per quanto riguarda invece le classi articolate e per i corsi destinati a studenti provenienti da più classi, il documento del
consiglio di classe è comprensivo della documentazione relativa ai gruppi componenti.

Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato all’albo dell’istituto. La commissione terrà conto del documento nell’espletamento dei lavori e nella predisposizione dei materiali per il colloquio, ai sensi dell’articolo 2 del d.m. n. 37 del 2019, nonché nella predisposizione della seconda parte della seconda prova da parte delle commissioni operanti presso gli istituti professionali.

Per ogni altra specifica, si consiglia di visionare l’ordinanza all’articolo 6.

Esame di Stato: le date da ricordare


La prima prova, Italiano, è messa in calendario per il 19 giugno, a partire dalle 8.30. il giorno dopo, giovedì 20 giugno, sempre alle 8.30, ci sarà la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi. L’ordinanza individua anche le date per le eventuali prove suppletive.

 

 
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