Roma/Chi ha paura della scuola

 

Chi ha paura della scuola. Un convegno internazionale

Tuttoscuola - 09 ottobre 2017

 

Come sinota, il titolo di questo convegno ‘Chi ha paura della scuola’ (in cuisottotitolo è ‘Nuovi bisogni e desideri, sfide e proposte credibili’) noncontiene un punto interrogativo. Significa che i promotori dell’iniziativa – ilConsorzio Fortune e il Consorzio Universitario Humanitas, insiemeall’Università LUMSA, che ospita i lavori – hanno precise convinzioni su chisono i responsabili dei ritardi e sulle insufficienze dei sistemi educativirispetto ai mutamenti che la società registra e che sono divenuti assai piùrilevanti da qualche tempo a seguito delle accelerazioni causate dalleinnovazioni tecnologiche.

Imaggiori responsabili sono coloro, soprattutto i policy makers, chehanno gravemente sottovalutato, come nota Antonio Augenti, che introduce ilavori del Convegno dopo l’apertura di Giovanni Vinciguerra, Direttore diTuttoscuola, e gli interventi istituzionali (tra i quali quello del Rettoredella LUMSA Francesco Bonini), i rischi provocati da tale sconnessione: “lacaduta progressiva di legittimazione sociale e di credibilità dell’istituzionescolastica; l’incapacità di dotare le scuole dei contenuti, degli strumenti edei metodi utili a consentire un fruttuoso dialogo con le altre parti dellasocietà con le quali condividere la missione formativa e l’obiettivo dimiglioramento dei risultati dell’apprendere; infine, il vero e propriomutamento antropologico in atto che impone di interrogarsi sulle questioni difondo che riguardano l’identità personale e la capacità di convivere con glialtri”.

IlConvegno intende riprendere (ed esorcizzare) le paure, i bisogni nuovi e leambizioni, le emozioni e le proposte che sono implicate dal grande processo ditrasformazione culturale in atto, che non può non vedere impegnati in primalinea coloro che si occupano della formazione e dell’istruzione.

Ilavori del Convegno iniziano il giorno 1 dicembre (ore 8,30) nell’Aula Magnadell’Università LUMSA e si articolano in una serrata successione di interventie panel di discussione, tra i quali spicca il confronto tra Gianpiero Gamaleri,Derrick De Kerckhove, Maarten Van Aalderen e Gonzates Gaitano sul tema ‘Trainnovazioni tecnologiche e umanesimo: una sfida per la scuola’. Segue ilcontributo dell’italianista Luca Serianni, Accademico della Crusca: ‘Per unascuola che insegni a pensare e a convivere’. Marilena Novelli, dirigentegenerale del MIUR, presenta le ‘Linee innovative del piano di formazione dei docenti’.È previsto anche un ricordo del prof. Pietro Prini e, nel pomeriggio, alcuneesperienze e testimonianze tra cui quelle della scrittrice Wanda Marasco, dellaeducatrice Marcella Vaccari, e del dirigente scolastico Ottavio Fattorini, unarelazione di Gabriella Agrusti e Maria Cinque su ‘Identità digitale e webliteracy: implicazioni didattiche e valutative’, e le conclusioni dellagiornata, affidate alla nota psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

Lamattinata del 2 dicembre (ora 9,00-12,30) è interamente dedicata a sei workshopche affrontano tematiche di stringente attualità, relative ai ‘nuovi bisogni edesideri’, con l’obiettivo di mettere a punto proposte credibili.

Permaggiori informazioni scrivere a convegni@consorziohumanitas.com facendo riferimento a questo articolo.

 



 

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