A scuola da soli: MIUR spinge per la liberatoria

 

Vigilanzascuola, il Miur spinge per la liberatoria

da La Tecnica della Scuola -  11/11/2017 - Fabrizio De Angelis

 

Si tratta senza dubbio di un temache ha assunto nelle ultime settimane una centralità nel dibattito scolastico.Dopo i ddl Malpezzisulla liberatoria da far firmare ai genitori dei minori di 14 anni, arrivaanche il parere del sottosegretario Gabriele Toccafondi sulla vigilanza ascuola.

LA PROPOSTA DI MALPEZZI

Il disegno di legge proposto dalladeputata Malpezzi è semplice: per favorire l’acquisizione dell’autonomiapersonale i genitori degli alunni di età inferiore a 14 anni possonoautorizzare i figli a percorrere da soli il tragitto scuola casa; gli alunni –al termine dell’orario scolastico – possono quindi uscire da soli da scuola.
In questi casi – prevede ancora la proposta di legge – l’autorizzazionedella famiglia solleva la scuola e i docenti dalle responsabilità connesse conl’obbligo di vigilanza.

TOCCAFONDI: IL MINORE NON RESTASENZA TUTELA ANCHE CON LIBERATORIA

La volontà di proseguire in talsenso, ad ogni modo, è confermata nell’interpellanza del 10 novembre, in cui arispondere è il sottosegretario Toccafondi: “difatti,l’autorizzazione genitoriale all’uscita autonoma dalla scuola del minore potràcostituire il frutto del confronto responsabile, dell’accordo partecipato,della condivisione di metodologie e obiettivi tra famiglia e scuola, modalitàche deve sempre caratterizzare il processo di crescita del minore in ambitoscolastico inteso in senso lato”.

Il sottosegretario tiene a precisareche “nell’ipotesi dell’autorizzazione genitoriale alla libera uscita deiminori, il minore non resta privo di qualsivoglia forma di tutela. L’obbligo divigilanza e le connesse responsabilità tornano, difatti, in capo ai genitori,essendosi realizzato quel “subentro potenziale” nella vigilanza che lagiurisprudenza ha più volte richiesto per sollevare la scuola dall’obbligo disorveglianza sui minori nel caso di specie. Si cita, tra le tante, la sentenzadella Cassazione civile n. 3074 del 30 marzo 1999”.

 



 

Copyright © 2017 Di.S.A.L.