Sentenze/Contesta il voto di Maturità

 

Studentessacontesta il voto alla Maturità: il Consiglio di Stato le dà torto

La Tecnica della Scuola – 14/11/2017- Andrea Carlino

 

“I giudizi espressi dallacommissione per gli esami di maturità sono connotati da discrezionalitàtecnica. Sicché sono inammissibili ed in ogni caso infondate le censure chemirano a sindacare nel merito l’esito delle prove sostenute da un candidato, lequali viceversa non sono assoggettabili a tale verifica in assenza dimacroscopici vizi logici e di procedimento, i quali nella specie non sonoravvisabili”.

Così il Consiglio di Statoha dato torto alla studentessa di Teggiano, in provincia di Salerno che avevafatto ricorso contro il voto alla maturità ritenuto “non corretto”.

I FATTI

Ammessa con la media di 8,6all’esame, nell’anno scolastico 2008-2009, con i crediti ottenuti durante iltriennio ottenne “solo” 93/100. Un risultato non ritenuto corretto dallaragazza che ha deciso di rivolgersi alla giustizia amministrativa.

Il Tar nel 2011 accolse ilricorso limitatamente alla rettifica del voto attribuito che videil punteggio della prova orale salire da 26 a 27. Non soddisfatta la ragazza hadeciso di rivolgersi al Consiglio di Stato. Una scelta, però, che non hapagato, visto che è stata condannata a pagare 4mila euro di spese processuali in favore del Miur.

CAUSE FREQUENTI

Sempre più frequenti, negli ultimianni, il ricorso alla magistratura. Il voto così non lo decide il professore,ma il magistrato. Che può trasformare il cinque in pagella in una sufficienza.Non solo: la punizione a un bullo può costare il carcere all’insegnante o unacaduta dalle scale di un bambino si trasforma in un contenzioso legaledecennale. Protagonisti sono soprattutto i genitori, che fanno scudo ai lorofigli con le carte bollate intasando i tribunali di cause civili e penali.

 



 

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