Sistema duale: rifinanziato anche per il 2018

 

Il sistemaduale è la carta vincente: lo dicono i numeri

da LaTecnica della Scuola – 1/12/2017 - Pasquale Almirante

 

LaCommissione Bilancio ha approvato un emendamento del Pd, che rifinanzia con 50milioni di euro il sistema duale anche per il 2018, promuovendo percorsi diapprendistato di primo livello e in alternanza rafforzata.

Rilanciare il sistema duale

“Combatterela disoccupazione giovanile, ridurre la dispersione scolastica, ampliarel’offerta formativa e rafforzare il collegamento tra mondo della scuola e mondodel lavoro passano anche dal rilancio del sistema di formazione e istruzioneprofessionale in Italia e dall’offerta di percorsi che consentano ai ragazzi dimisurarsi presto con il mondo del lavoro”: lo scrive Vita.it che aggiunge: “Hanno 15, 16, 17anni. Studiano e lavorano. Guadagnano inizialmente 500 euro al mese, che peròsalgono presto, appena l’azienda impara a conoscerli e ad apprezzarli. Adaprile 2017 erano 10.612 in Italia i ragazzi con un contratto di apprendistatodi primo livello: sono ragazzi iscritti a percorsi della formazione eistruzione professionale (IeFP), diventeranno parrucchieri, estetiste,operatori del legno, elettricisti svolgendo una buona metà delle ore diformazione direttamente in azienda, retribuiti per le ore di lavoro svolte. Trai settori produttivi collegati ai CCNL dei contratti utilizzati per gliapprendisti, si ritrvano il Turismo, l’Alberghiero, l’Acconciatura ed esteticaed il Commercio, ma in prima posizione compare il settore metalmeccanico, conuna incidenza del 20%”.

La Lombardia sempre avanti

Un reportche si intitola “Monitoraggio sulla Sperimentazione del Sistema Duale deglienti Forma e Confap” dichiara che più di “mille giovani coinvolti vivono nellasola Lombardia, anche se una netta concentrazione di allievi coinvolti siregistra in generale nelle regioni settentrionali, in particolare in Lombardia(26%), Veneto (19%) e Piemonte (16%). Il 18% dei ragazzi ha sottoscrittocontratti di apprendistato per la qualifica ed il diploma, a fronte del 7% deldato complessivo della sperimentazione nazionale (dato INAPP). Per le imprese,è di assoluto rilievo il peso consistente delle piccole: si tratta di oltre il90% del totale, seguite da una percentuale residuale di medie (7%) e grandi(1%)”.

Unaoccasione importante

Secondo ilreport il “sistema duale rappresenta quindi l’occasione per attuare un modelloformativo integrato tra sistema educativo e lavoro che, da un lato, favoriscala creazione di un rapporto continuativo e coerente tra formazione e lavoro e,dall’altro, migliori la transizione aula – azienda, riducendo il gap tracompetenze acquisite in contesti formativi e competenze richieste dal tessutoproduttivo”.

Il paradosso: disoccupati e mancanza di personale

Permaneancora, si legge su Vita.it, “il paradosso di avere 5,6milioni di giovani europei disoccupati e il 36% delle imprese che riportadifficoltà a reclutare personale qualificato, con i più alti tassi didisoccupazione giovanile nei Paesi in cui vi è una maggiore diffusione diun’istruzione secondaria superiore di tipo generale, come Italia, Grecia,Spagna e Portogallo, mentre i giovani inseriti in percorsi di apprendistatoconseguono risultati occupazionali migliori rispetto ai coetanei che, allostesso livello di qualifica, hanno frequentato percorsi formativi all’internodella scuola (Wallenborn & European Traning Foundation, 2011). In Italia,una ricerca Cedefop (2012) dimostra che lo status di lavoratori dei giovanieuropei di età compresa tra i 18 e i 24 anni era del 34,2% tra coloro cheavevano frequentato un percorso di studi di tipo generale (licei), del 53,4%tra coloro che avevano frequentato un percorso di IeFP ordinario all’interno diun istituto formativo e del 78,3% tra i giovani che avevano frequentato unpercorso di IeFP in modalità duale sia in apprendistato, sia in alternanzascuola-lavoro”.

 



 

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