Concorso Dirigenti: la proiezione delle cifre

 

PRESIDI, CONCORSOLENTO CON POCHI POSTI LA RIFORMA AZZOPPATA

Corriere dellaSera - 28-12-2017 - G.Fregonara

 

Le candidature sono già quasi 30 mila e mancano ancora 36 ore:fino a i domani alle 14 tutti gli insegnanti con almeno cinque anni di serviziopotranno candidarsi al concorso per preside. Peccato che i posti siano «solo»2.425.

Ci vorrà più di un anno per avere i nuovi presidi al lavoro, unastima molto ottimistica: nell'ultimo concorso nel 2011 si presentarono 42 milacandidati per 2.300 posti non si sono avuti i risultati tra ritardi, errori ericorsi, fino al 2015.

Per ora si sa che il 28 febbraio i trentamila o più candidatiapprenderanno la data della preselezione. Poi ci saranno la prova scritta contanto di inglese, quella orale e infine il corso e il tirocinio.

Dovevano essere loro la novità della riforma, che prometteva piùautonomia, responsabilità e più soldi per i dirigenti il cui ruolo di leaderavrebbe dovuto portare addirittura a una certa virtuosa concorrenza tra lescuole nell'attirare studenti e insegnanti. Alla fine i loro poteri sono statiun po' ridimensionati. Ma soprattutto a essere ridotto è l'investimentocomplessivo sui dirigenti: oggi nel Nord un istituto su due non ha un propriopreside ma un «reggente», cioè un dirigente di una scuola che si occupa difarne funzionare altre come supplente.

Ora non solo il concorso è arrivato come da sempre con un anno diritardo ma i nuovi presidi, quando sarà, occuperanno i posti vuoti già daquest'anno (ne mancano già 1.800) e dall'anno prossimo quando altri 400andranno in pensione.

Secondo la stima della Fondazione Agnelli nel momento in cuiavremo i nuovi presidi cominceremo ad avere nuove «reggenze», in quella cheormai è diventata un'altra via italiana al risparmio. Le voci più critichedella riforma temevano che i presidi potessero diventare degli «sceriffi», orarischiano al massimo di essere dei super-supplenti.

 



 

Copyright © 2018 Di.S.A.L.