Sicurezza scuole: le scuole non ancora a norma

 

Antincendio,dopo 16 anni gli istituti non sono ancora a norma

da ItaliaOggi– 11/4/2018

 

Il decretodi interno e istruzione: le vie di fuga devono essere illuminate adeguatamente

A quasi 16anni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 16 settembre 1992del decreto ministeriale 26 agosto 1992 contenente le norme di prevenzioneincendi per l’edilizia scolastica, molte delle disposizioni ivi contenute nonhanno ancora trovato completa applicazione nonostante la concessione di diverseproroghe l’ultima delle quali è scaduta il 31 dicembre 2017.Considerata lanecessità di definire indicazioni programmatiche prioritarie ai finidell’adeguamento degli edifici e dei locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo,ordine e grado alla normativa di sicurezza antincendio, il ministrodell’interno Minniti ha ritenuto necessario porre in essere un ennesimotentativo per conseguire il suddetto adeguamento. Di concerto con il ministrodell’istruzione, dell’università e della ricerca Fedeli ha disposto, con ildecreto 21 marzo 2018 (G.U. 29 marzo 2018, n. 74), fatti salvi gli obblighistabiliti in particolare dagli articoli 3 e 4 del Dpr n. 151/2011 e fermarestando l’integrale osservanza del decreto 26 agosto 1992, che le attività di adeguamentodegli edifici e dei locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado,potranno essere realizzate secondo le indicazioni attuative contenute neldecreto ministeriale 26 agosto 1992 e in base a un livello di prioritàprogrammatica.

Tra lepriorità vengono indicate le disposizioni di cui ai punti 7, 8, 9 e 10 deldecreto 26 agosto 1992 relative all’impianto elettrico di sicurezza che devealimentare l’illuminazione di sicurezza, compresa quella indicante i passaggi,le uscite e i percorsi delle vie di esodo che garantisca un livello diilluminazione non inferiore a 5 lux e all’impianto di diffusione sonora e/oimpianto di allarme.

Rientranoinoltre: il sistema di allarme che deve avere caratteristiche atte a segnalareil pericolo a tutti gli occupanti il complesso scolastico ed il suo comandodeve essere posto in locale costantemente presidiato durante il funzionamentodella scuola; gli estintori portatili in ragione di uno ogni 200 metri quadratidi pavimento o frazione, con un minimo di due estintori per piano; lasegnaletica di sicurezza di cui al decreto legislativo n. 493/1996 e unregistro dei controlli, che deve essere costantemente aggiornato e disponibileper i controlli da parte dell’autorità competente, ove sono annotati tutti gliinterventi e i controlli relativi all’efficienza degli impianti elettrici,dell’illuminazione di sicurezza, dei presidi antincendio, dei dispositivi disicurezza e di controllo, delle aree a rischio specifico e dell’osservanzadella limitazione dei carichi d’incendio.

Il decretodel 21 marzo 2018 richiama inoltre espressamente anche le disposizioni elencatenel punto 12 delle norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolasticacontenute in allegato al più volte citato decreto 26 agosto 1992. Tra queste meritanodi essere ricordate e sottolineate le seguenti:

– deveessere predisposto un piano di emergenza e devono essere fatte prove dievacuazione, almeno due volte nel corso dell’anno scolastico;

– le vie diuscita devono essere costantemente sgombre da qualsiasi materiale;

– leattrezzature e gli impianti di sicurezza devono essere controllatiperiodicamente;

– nei localiove vengono depositate o utilizzate sostanze infiammabili o facilmente combustibilioltre al fumare è fatto divieto di usare fiamme libere;

– al terminedell’attività didattica o di ricerca, l’alimentazione centralizzata diapparecchiature o utensili con combustibili liquidi o gassosi deve essereinterrotta azionando le saracinesche di intercettazione del combustibile, lacui ubicazione deve essere indicata mediante cartelli segnaletici facilmentevisibili;

– negliarchivi e depositi, i materiali devono essere depositati in modo da consentireuna facile ispezionabilità, azionando corridoi e passaggi di lunghezza noninferiore a 0,90 m.

Possibiliattività alternative: le opere di adeguamento di cui al presente decreto, silegge nel comma 2 dell’articolo due del documento ministeriale, potranno essereeffettuate, in alternativa, con l’osservanza delle norme tecniche di cui aidecreti del ministro dell’interno agosto 2015 e agosto 2017.

Il testo deldecreto illustrato sembra non lasciare spazio a ennesimi rinvii. Le norme diprevenzione antincendio e di sicurezza degli edifici scolastici e del personaleche in essi circola ( alunni, docenti, personale Ata, dirigenti e genitori)dovrebbero essere prioritarie anche senza l’input ministeriale.

 



 

Copyright © 2018 Di.S.A.L.