Sentenze/Senza contradditorio niente sanzioni

 

Scuola nega il contraddittorio, annullata la sanzioneallo studente

ITALIA OGGI - 10-07-2018- Giuseppe Mantica

 

Scuolaammonita sul rispetto delle procedure. D Tribunale amministrativo di Milano,esaminando il ricorso dei genitori di un'alunna che era stata sanzionata, harilevato che non era stata ascoltata a sua difesa ed ha annullato la sanzionecon la sentenza n. 1494 del 20.3.2018, pubblicata il 13 giugno scorso. Lo Statoquando agisce sotto forma di Pubblica amministrazione è tenuto all'osservanzadelle regole (quasi sempre prestabilite dalla legge e poi specificate da normesecondarie) per impedire che la posizione di superiorità, nella quale si trova,diventi arbitrio a danno degli equilibri di diritto; non di rado il contenziosoamministrativo verte proprio su errori in procedendo.

Il fatto dacui ha origine la recente sentenza ha avuto lo scorso anno una certa notorietàperché ha riguardato un video postato sui social del web ritraente una alunnadella scuola media durante una lezione in classe. La decisione in commento ha,tuttavia, curato più l'aspetto procedurale della questione che non ladiffusione delle immagini di persone minori in ambiente protetto: anche perchél'autore del video era stata un'altra minore che aveva poi diffuso le immaginivia internet. Il consiglio di classe (una scuola media dell'hinterlandmilanese) in ragione dell'uso del cellulare ha deciso, nel febbraio 2017, diassegnare la sanzione disciplinare del richiamo scritto all'alunna ritratta nelvideo, e di fissare a sette decimi il voto di condotta.

Già in viacautelare il TAR della Lombardia aveva accolto le ragioni dei genitori dellaragazza sospendendo la sanzione disciplinare (ordinanza n. 654 del 24 maggio2017) sulla considerazione che «l'accertamento dei fatti da parte dellaamministrazione non è stato completo» soprattutto in ordine all'individuazionedell'autore del video, incolpando semplicemente chi vi appariva; e senzanemmeno accertarsi se l'alunna fosse stata consenziente, o meno, alla suaimmissione nei canali social.

Ilsuccessivo giudizio di inerito ha dato modo al collegio di censurareesplicitamente l'azione amministrativa condotta senza istruttoria. Inparticolare, per quel che riguarda la scuola, rileva il terzo comma dell'art. 4del dpr n. 249/1998, denominato Statuto delle studentesse e degli studenti, oveè precisamente previsto che nessun alunno può essere sottoposto a sanzionidisciplinari senza essere stato prima invitato a esporre le proprie ragioni;quasi tutti i regolamenti delle singole scuole peraltro richiamano tale normaindividuando specifiche e articolate garanzie procedurali volte ad assicurareil principio del contraddittorio. In tal senso è necessario non soltantoprocedere ad una precisa contestazione degli addebiti all'interessato, ma ancheinvitarlo a produzioni difensive: l'invito può restare senza seguito, ma daparte della pubblica amministrazione è necessario che sia stato consentito.

 



 

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