ISTAT: calo demografico

  Istat2018: 90.000 studenti in meno, il calo maggiore nella scuola dell’infanzia

da La Tecnica dellaScuola – 9/1/2019 - Lara La Gatta

 

L’anno scolastico 2016/2017 haregistrato una diminuzione del numero degli studenti nelle scuole di primo esecondo ciclo, con addirittura più di 90.000 iscritti in meno rispetto all’annoprecedente. Il calo più significativo nelle scuole dell’infanzia, con ben64.284 bambini in meno, ma la diminuzione interessa anche gli alunni nellescuole primarie (meno 13.347 unità) e nelle scuole secondarie di primo grado(meno 6.178), mentre il calo nelle scuole secondarie di secondo grado è menosignificativo (meno 1.234).

In diminuzione anche i bambinistranieri nella scuola dell’infanzia, mentre continua ad aumentare la presenzadegli studenti di cittadinanza non italiana nei vari cicli scolastici, pariormai al 9,2 per cento del totale.

Questi sono alcuni dei datiriportati nel capitolo “Istruzione e Formazione” dell’Annuario Istat 2018.

In merito alla presenza di alunnistranieri nelle nostre scuole, c’è differenza a livello territoriale: gliiscritti stranieri sono più presenti nelle regioni del Nord (15,4 per cento) emeno nel Mezzogiorno (3,3).

In lieve diminuzione i ripetenti dellascuola secondaria di secondo grado, che nell’anno scolastico 2016/2017 sonopari, in media, al 6,6 per cento degli iscritti.

La percentuale di licenziati sugliammessi agli esami della scuola secondaria di primo grado si conferma pari al99,8 per cento. Migliorano anche i voti: scende al 49,4 per cento il numero dialunni che consegue il titolo con un voto inferiore all’otto, ma cresce laquota di chi supera l’esame con i voti più alti (dieci o dieci e lode) cheraggiunge 10,2 per cento (era il 9,3 l’anno scolastico precedente).

In calo anche la percentuale deinon ammessi alla classe successiva: nella scuola secondaria di I grado si passadal 2,8 al 2,2 %) , mentre nella secondaria di secondo grado dove si attesta al7,9 per cento (era l’8,2 per cento l’anno scolastico precedente).

Con riferimento agli esami di Statoconclusivi del secondo ciclo, la quota degli ammessi è stabile al 99,5 percento. Gli studenti dei licei classici, musicali e coreutici sono quelli cheottengono i migliori risultati (si diploma il 99,9 per cento degli ammessi).

Nel 2016 rimane invece stabile laquota di giovani diplomati che si iscrive all’università subito dopo ilconseguimento del diploma (50,3 per cento). Il tasso di passaggioall’università è più alto tra le donne e nelle regioni del Nord-ovest.

 



 

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