Scheda/L’uso della palestra da parte di società sportive

  Palestrausata da società esterne a scuola, di chi la responsabilità per la sicurezza.Caso pratico

Orizzontescuola – 14/3/2019 -  Natalia Carpanzano

 

La palestra di molti istitutiscolastici è utilizzata sia dalla scuola stessa che da società o gruppisportivi che, solitamente nelle ore pomeridiane e serali, ne usufruiscono. Masu chi ricade la responsabilità del mantenimento delle condizioni di sicurezzadella struttura?

L’uso promiscuo di una palestrarichiede la messa a punto di precise procedure per la gestione della sicurezza,che devono chiare concordate da tutte le parti coinvolte.

Nello specifico, vista lapeculiarità dei luoghi e delle attività prese in considerazione, bisognaanalizzare i diversi ruoli dei soggetti coinvolti, ovvero:

Il proprietario della struttura

L’ente proprietario, ad esempio ilComune, deve garantire al gestore che tutta la documentazione relativa allaconformità legislativa della struttura e degli impianti pertinenti sia presenteagli atti e consultabile. A titolo di esempio si citano il certificate diagibilità dei locali, la denuncia e verifica impianti di messa a terra escariche atmosferiche, il Certificato di Prevenzione Incendi e così via.

Nel caso degli impianti sportivi ilriferimento legislativo è il D.M. 18.3.1996 integrato con il D.M. 6.6.2005(Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi)

Il gestore

Il gestore, che sia pubblico oprivato, deve garantire il rispetto della sicurezza sia in termine di eserciziodell’impianto che di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nelcaso in cui lo stesso gestore si avvalga di lavoratori subordinati o volontari,deve comunque assolvere agli adempimenti del D.Lgs. 81/08 s.m.i., comprensivi diuna gestione documentale dei prerequisiti relativi ai luoghi e alleattrezzature nonché dei rischi residui

L’utilizzatore

La Società Sportiva, quale che siail suo ambito di attività o la sua dimensione, è soggetta all’applicazione delD.Lgs. 81/08 s.m.i. e quindi deve individuare e valutare i rischi connessi aiprocessi di supporto all’attività sportive. A mero titolo di esempio ci citanola movimentazione di materiale, la preparazione degli attrezzi sportivi e lamanutenzione delle attrezzature, con riferimento agli specifici “luoghi dilavoro” in cui si svolge la pratica sportiva o attività di altro genere(amministrazione, segreteria, etc.).

Un caso pratico

Analizziamo ora un caso pratico cheriguarda la commistione di competenze inerenti la sicurezza se i locali vengonoutilizzati da più soggetti.

Una polisportiva riceve mandato digestione dell’impianto sportivo in orario pomeridiano. Lo stesso impianto èutilizzato da una scuola in orario antimeridiano.

All’interno della palestra sonopresenti i pali di sostegno per una rete di pallavolo utilizzati dallapolisportiva nel pomeriggio, che vengono però lasciati al loro posto dallastessa a fine giornata benchè siano facilmente rimovibili.

Tali pali, benchè opportunamenteprotetti con appositi rivestimenti, creano intralcio alle attività sportivesvolte dalle classi dell’Istituto Scolastico, in quanto riducono lo spaziolibero effettivamente a disposizione.

La società sportiva non vuolerimuovere i pali di sostegno della rete di pallavolo, ma i docenti di educazionefisica della scuola ritengono siano pericolosi per l’incolumità degli alunni.

Chi ha ragione?

L’ente proprietario del palazzettodello sport, in questo caso il Comune, all’atto di concessione dei locali dellostesso alla società, avrebbe dovuto richiedere il documento di valutazione deirischi (DVR) a firma del legale rappresentante della polisportiva.

In questo documento sono elencati edescritti tutti i rischi potenziali che sussistono nei locali, inconsiderazione delle attività ivi svolte e delle attrezzature utilizzate.

Analogamente, prima dellaconcessione dei locali, il Comune e l’Associazione avrebbero dovuto stipulareun accordo o regolamento, che descrivesse in maniera certosina le modalità diutilizzo della palestra, basato anche sui possibili rischi derivanti dallepeculiari attività considerate.

Inoltre, se i pali di sostegnodella rete di pallavolo sono giudicati dalla scuola come pericolosi per leattività sportive della stessa, esso deve risultare dal documento divalutazione dei rischi (DVR) dell’Istituto.

Riepilogando possiamo affermareche, se a seguito di una valutazione dei rischi da parte della scuola in cuiemergesse un pericolo causato dalla presenza dei pali, il Dirigente Scolasticodovrebbe comunicare tale possibile rischio al Comune. Il Comune stesso, perquanto detto prima, a seguito di una verifica del regolamento di gestione delpalazzetto, dovrebbe prevedere che i pali di sostegno della rete venisserorimossi dalla società sportiva al termine di ogni giornata.

 



 

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