Scheda/Istruzione parentale: è un fenomeno in aumento

 

Istruzione parentale, ai dirigenti quali oneri spettano?

Orizzontescuola – 14/4/2019 -  Patrizia Del Pidio

 

In Italiasempre più famiglie scelgono di avvalersi dell’istruzione parentale,anche se ai dirigenti scolastici spettano comunque oneri ben precisi neiconfronti degli alunni che si avvalgono dell’homeschooling.

Non è certoun fenomeno diffusissimo nel nostro Paese poiché sono soltanto poco più di unmigliaio le famiglie che hanno scelto di avvalersi del diritto di impartire aipropri figli l’istruzione parentale, ma sembra essere comunque un fenomeno increscita.

Istruzioneparentale: i motivi di una scelta
Le famiglie che scelgono di avvalersi dell’homeschooling adducono comemotivazione quella di voler seguire l’educazione e l’istruzione dei proprifigli senza imporre loro la standardizzazione che, a loro avviso, la scuolapubblica e privata impongono con i programmi ministeriali da seguire. In questomodo si lasciano i ragazzi liberi di scegliere i propri ritmi di apprendimentoriuscendo anche a valorizzare quelle che sono, poi, i talenti specifici delsingolo individuo.

Alcunigenitori ritengono che l’istruzione di un figlio sia una responsabilitàtalmente grande da preferire non delegarla a terzi.

Ovviamentenon sono scelte unitarie, ogni famiglia ha un suo motivo per compiere la sceltadell’istruzione parentale, chi lo fa per motivi di salute, chi lo fa perquestioni logistiche, altri ancora per una sfiducia radicata nel sistema diistruzione preferendo insegnare al proprio figlio assecondando le sue curiositàe trasmettendo, quindi, il messaggio che si impara per il gusto di farlo e nonper ottenere un voto.

In finalel’homeschooling non è soltanto una scelta che riguarda l’istruzione dei ragazzima il loro intero stile di vita.

Istruzioneparentale: cosa dice la legge?
La legge non vieta l’homeschooling, l’obbligo scolastico è riferito ad unafascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni per puntare all’acquisizione dellecompetenze di base.

LaCostituzione Italiana dispone, a tal proposito, con l’articolo 34 che“l’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria egratuita” non specificando che debba essere impartita dalla scuola.

Il concettoè ribadito anche nell’articolo 30 che recita “È dovere e diritto dei genitorimantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio” chepone l’accento sulla responsabilità genitoriale dell’istruzione dei figli.

Quindi sipuò praticare l’istruzione parentale senza violare la legge anche se la scuola,e in particolare ai dirigenti scolastici, spetta il dovere di vigilaresull’effettivo adempimento di tale istruzione.

Istruzioneparentale: quali gli oneri dei dirigenti scolastici?
I doveri che spettano ai dirigenti scolastici sono, quindi, quelli di vigilaresull’effettiva istruzione che ricevono i ragazzi istruiti dalle famiglie senzausufruire dei servizi scolastici.

Le famiglieche decidono di educare direttamente i propri figli, sia in casa o pressoprecettori, devono essere informate dal dirigente scolastico di quali sono ivari obblighi che tale scelta comporta, compreso quello di accettare lavigilanza da parte della scuola e del Comune.

Tenuti allavigilanza sono, infatti, sia il dirigente scolastico presso la cui istituzionel’alunno sarebbe dovuto essere istruito, sia il sindaco del Comune presso cui igiovani hanno residenza.

Non potendovalutare in altro modo l’effettiva fruizione dell’istruzione da parte deiragazzi, le istituzioni sono tenute ad una valutazione annuale per certificarele competenze acquisite  previste dai piani di studi personalizzati. Aprevedere l’esame a fine di ogni anno scolastico sono sia le linee guida delMIUR il Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 76.

Il DLgsnumero 76, testualmente afferma che “L’obbligo di sostenere esami di idoneitàal termine di ciascun anno scolastico permane, invece, nei confronti deglialunni in età di scolarizzazione obbligatoria che si avvalgono dell’istruzionepaterna, ivi compreso il caso di passaggio da tale tipo di istruzione a quellaimpartita in scuole statali o paritarie.”, così come le linee guida del MIUR lequali sostengono che per gli studenti che seguono l’istruzione parentale la valutazioneannulae viene necessariamente effettuata tramite esame

Uno degliobblighi del dirigente scolastico è quello di comunicare al Comune lacomunicazione di scelta di istruzione parentale.

 

 



 

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