Sicurezza scuole: proposta di legge

 

Manifesto per una proposta di leggesulla sicurezza delle scuole
CISL Scuola NL Nazionale – 15/4/2019 - a cura di Dionisio Bonomo

 

A 10 anni dal terremoto che ha colpitoL’Aquila e i quasi 60 comuni del cratere, 17.187 edifici scolastici si trovano inaree con una pericolosità sismica alta (zona 1) o medio-alta (zona 2) e circa 4milioni e mezzo di studenti tra i 6 e i 16 anni vivono in province in tutto oin parte rientranti in queste aree. Ma il tema dell’insicurezza delle scuolenon riguarda le sole aree a rischio sismico: basti pensare che solo il 53,2%degli edifici scolastici in tutta Italia possiede il certificato di collaudostatico e il 53,8% non ha quello di agibilità o abitabilità e che dall’iniziodell’anno scolastico 2018-2019 ogni tre giorni si sono registrati episodi didistacchi di intonaco e crolli (47) all’interno di edifici scolastici. Un veroe proprio record degli ultimi 5 anni, per un totale di oltre 250 episodi dal2013.
Questa la denuncia di Cittadinanzattiva e Save the Children, cheil 2 aprile u.s. presso la sala stampa della Camera dei Deputati, non si sonofermati a “denunciare”, ma hanno avuto il grande merito di avanzare un Manifestoin nove punti per una proposta di legge sulla sicurezza degli istitutiscolastici che dia piena tutela a studenti e a tutto il personale scolastico.
L’insicurezza delle scuole, negli ultimi tempi, ha provocato numerosegiovanissime vittime. Tra loro, i 27 bambini della scuola di San Giuliano diPuglia e Vito Scafidi del Liceo “Darwin” di Rivoli. In memoria di questegiovani vittime e perché queste tragedie non si ripetano, Cittadinanzattivae Save the Children hanno chiesto ai parlamentari di tutti glischieramenti di depositare e discutere in Parlamento una proposta di legge chesuperi l’attuale frammentazione normativa e garantisca a studenti, personaledirigente, docente e non docente spazi sicuri e protetti dove poter apprendereo lavorare senza rischiare la propria vita.
"Da anni organizzazioni come le nostre e singoli cittadini si battono inprima persona e svolgono un ruolo di stimolo verso le istituzioni nello spiritodell'art.118 comma 4 della Costituzione, perché la sicurezza scolastica siagarantita nei fatti. Crediamo che una proposta di legge che veda al centro, trai vari elementi, la partecipazione dei cittadini per la messa in sicurezza, laricostruzione e costruzione di nuovi edifici scolastici, possa diventare unterreno di impegno comune per organizzazioni civiche, comitati e istituzioni".E’ quanto ha sostenuto Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattivanel corso della presentazione. Convinta adesione all'iniziativa è stataimmediatamente espressa dai segretari generali della Cisl Scuola MaddalenaGissi e della Filca Cisl Franco Turri in un comunicato congiunto.
Da tempo la Cisl Scuola ha denunciato le condizioni disastrose del patrimonioedilizio delle scuole italiane, invocando piani pluriennali di finanziamenti,riunificazione di tutte le risorse sotto un'unica regia, ma soprattutto regolee procedure di realizzazione, chiare e veloci. I sette miliardi di euro cosìsbandierati da questo governo sembrano tanti, ma sono poco in relazioni aibisogni di sicurezza evidenziati anche dall’Anagrafe dell’edilizia scolasticaresa pubblica dal MIUR. Il decreto cosiddetto “sblocca cantieri”, approvato dalConsiglio dei Ministri il 16 marzo scorso, pare contenga una deroga al codice degliappalti che sembrerebbe poter sveltire le procedure burocratiche attualmentevigenti; purtroppo, ad oggi, ancora non trova operatività in quanto non è statopubblicato in GU.
La proposta di legge, presentata da Cittadinanzattiva e Save theChildren, mira a integrare e riordinare l’attuale normativa, frammentaria eincompleta, e mettere finalmente al centro il diritto dei bambini a una scuolasicura in senso strutturale e antisismico, ma anche confortevole e priva dibarriere architettoniche, e il diritto delle famiglie a una piena informazionesulla condizione degli edifici che i loro figli frequentano.
Soltanto garantendo supporto tecnico agli enti locali proprietari delle scuolenel realizzare gli interventi necessari, chiarendo le responsabilità di tuttele istituzioni coinvolte e considerando la cultura della prevenzione unobiettivo formativo nei curricoli scolastici, sarà possibile garantire chetutti, bambini, ragazzi insegnanti e personale non docente, possano imparare elavorare in luoghi sicuri. Così si è espressa Raffaela Milano di Savethe Children.
La proposta di legge mette al centro della discussione diritti, principi eproblemi veri e reali che investo e scuole del nostro Paese; nel rimandare ilettori al testo integrale, ci limitiamo ad elencare i titoli dei nove punti,tutti condivisi, del Manifesto:

  1. diritti dei bambini e del personale alla sicurezza scolastica
  2. diritto ad una piena informazione alle famiglie, ai bambini e al personale
  3. partecipazione civica alla sicurezza scolastica
  4. definizione chiara delle responsabilità delle istituzioni competenti
  5. supporto tecnico permanente agli enti locali
  6. unificazione dei fondi per la sicurezza
  7. promozione della cultura della sicurezza, con un ruolo attivo della scuola
  8. sostegno ai bambini e agli adolescenti coinvolti nelle emergenze
  9. rappresentanza in giudizio e patrocinio a spese dello Stato

 

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