Esami di stato: crediti formativi entro il 15 maggio

 

Maturità, presentazione dei crediti formativi entro oggi 15 maggio

daOrizzontescuola – 15/5/2019 -  redazione

 

Oggi scadeil termine per la presentazione dei crediti formativi, che si aggiungono aquelli didattici, che derivano dalla media dei voti nelle singole discipline.

L’attribuzionedei crediti formativi è disciplinata dal DM n. 49/2000  che rinvia, per alcuniaspetti, al DPR n. 323/98 e al DM n. 42/2007, come si evince dalla lettura delleannuali ordinanze ministeriali sullo svolgimento degli esami di Stato.

Leesperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi sono quelleindicate dall’articolo 1 del DM n. 49/2000, secondo cui le esperienze inquestione sono quelle realizzate al di fuori della scuola di appartenenza econsistenti in attività  culturali, artistiche, ricreative, di formazioneprofessionale, di lavoro e, ancora, attività attinenti all’ambiente, alvolontariato, alla solidarietà, alla cooperazione e allo sport.

L’articolo12 del DPR n. 323/98 stabilisce che dalle suddette esperienze devono derivarecompetenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato.

Il criterioprincipale, in base al quale valutare le esperienze che danno luogoall’attribuzione di crediti formativi, è dunque la coerenza dell’esperienzasvolta con il corso di studio seguito; tale coerenza può essere riscontratanell’omogeneità tra i contenuti del corso di studio e i contenuti tematicidell’attività svolta.

A chi spettala valutazione

Lavalutazione è di competenza:

  1. del consiglio di classe per i candidati interni;
  2. della commissione d’esame per i candidati esterni.

I consiglidi classe, nel valutare i crediti formativi, devono attenersi ai criteristabiliti dal collegio dei docenti (oltre a quelli generali sopra illustrati),in modo da assicurare omogeneità valutativa tra i diversi consigli di classedella medesima scuola, e agli obiettivi formativi ed educativi caratterizzantil’indirizzo di studi.

Lacommissione deve attenersi anch’essa ai criteri stabiliti dal collegio deidocenti per i candidati interni (oltre a quelli generali sopra illustrati) eagli obiettivi formativi ed educativi caratterizzanti l’indirizzo di studi.

Consigli diclasse e commissioni, inoltre, possono avvalersi del supportodell’amministrazione scolastica e dell’Osservatorio nazionale, di cuiall’articolo 14 del DPR n. 323/98.

Da chi deveessere rilasciata la documentazione

La documentazione,relativa all’esperienza che dà luogo all’attribuzione dei crediti formativi,deve essere rilasciata (articolo 3 del DM n. 49/2000) dagli enti, associazioni o istituzioni presso i quali il candidato ha realizzatol’esperienza e deve contenere una sintetica descrizione dell’esperienzamedesima.

Lecertificazioni dei crediti formativi acquisiti all’estero devono essereconvalidate dall’autorità diplomatica o consolare italiana (articolo 12 comma 3del DPR 323/98), eccetto nei casi in cui siano state stipulate appositeconvenzioni o accordi internazionali (articolo 3 comma 2 DM 49/200).

Lecertificazioni conseguite nel settore linguistico in Paesi stranieri, ai finidella legalizzazione devono essere rilasciate, o previamente convalidate, daenti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel Paesedi riferimento; devono, inoltre, riportare il livello competenza linguisticaprevisto dall’ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione(articolo 3 comma 3 DM 49/2000).

Nonnecessitano di legalizzazione le certificazioni conseguite in Italia pressoenti riconosciuti nei Paesi di riferimento (articolo 3 comma 4 DM 49/2000).

Lecertificazioni, relative ad attività lavorative, devono riportare  l’entea cui sono stati versati i contributi di assistenza e previdenza o le norme cheescludano l’obbligo di detti versamenti (articolo 12 comma 2 DPR 323/98).

La sopraillustrata documentazione deve essere presentata (all’Istituto sede di esami)dai candidati sia interni che esterni entro il 15 maggio.

Ricordiamo,infine, che per i candidati esterni, relativamente all’attribuzione dei crediformativi, si tiene conto anche del possesso di altri titoli conseguiti altermine di corsi di studio di livello pari o superiore (articolo 1 comma 3 DM49/2000).

 



 

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