AFAM: in attesa da 20 anni di un regolamento

  Afam, la riforma in parlamento

daItaliaOggi – 15/5/2019

 

Leistituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam)aspettavano da quasi 20 anni l’emanazione di un regolamento recante leprocedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personaledocente e del personale amministrativo e tecnico del comparto, regolamento cheera stato previsto appunto dall’art. 2, comma 7, lett. e) della legge n. 509del 1999.

Unadisposizione di legge che nonostante il comma 01 dell’art. 19 del decreto legge12 settembre 2013, n. 104, nel testo convertito in legge 8 novembre 2013,n.128, avesse disposto che il regolamento previsto dall’art. 2, comma 7, lett.e) della legge 21 dicembre 1999, n. 508 andava emanato entro l’8 maggio 2014, èrimasta lettera morta fino all’annuncio, il 12 aprile 2019, dell’Atto delGoverno sottoposto a parere parlamentare, un dpr concernente regolamentorecante le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento delpersonale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto Afam.

Sullo schemadel decreto contenente il regolamento si è già pronunciata la sezioneconsultiva per gli atti normativi del Consiglio di stato nell’adunanza disezione del 21 marzo 2019. Un parere complessivamente positivo tenuto contodelle ampie e approfondite consultazioni svoltesi con le organizzazionisindacali che hanno condotto alla elaborazione del testo in esame, mirante aconciliare molteplici e divergenti istanze, il tutto nel necessario rispettodegli equilibri di bilancio. Da alcuni giorni lo schema è all’esame delleCommissioni riunite VII (Cultura, scienza e istruzione) e XI (Lavoro pubblico eprivato) di Camera e Senato che dovrebbero fornire il richiesto parereindicativamente entro il prossimo 17 maggio a condizione, alquanto improbabile,che entro quella data saranno terminate le audizioni informali.

Nella sedutadel 7 maggio è stata data comunicazione che erano pervenute ulteriori richiestedi audizione da parte delle Conferenze dei direttori delle Accademie di bellearti e dei conservatori di musica, nonché da parte della Conferenza nazionaledei presidenti delle consulte degli studenti delle Accademie di belle arti edegli istituti superiori per le industrie artistiche e degli Istituti superioridi studi musicali

L’art. 1reca le definizioni utilizzate nel testo. L’art. 2 disciplina la procedura chele istituzioni devono seguire per la programmazione del reclutamento delpersonale docente, amministrativo e tecnico, prevedendo che ciascunaistituzione predisponga un piano triennale per la programmazione delreclutamento del personale a tempo indeterminato e determinato. L’art. 3introduce una interessante novità quale la possibilità di collaborazioni traistituzioni ai fini della programmazione di procedure di reclutamento comuni edi utilizzo congiunto del personale.

L’art. 5disciplina invece il reclutamento del personale docente a tempo determinatodisponendo che per sopperire temporaneamente ad esigenze didattiche cui non sipossa fare fronte con il personale di ruolo si dovrà provvedereall’attribuzione di contratti di insegnamento di durata annuale, rinnovabilisoltanto per altri due anni accademici. L’art. 6 disciplina invece ilconferimento di incarichi di insegnamento volti a far fronte a peculiari edocumentate esigenze didattiche cui non fosse possibile fare fronte con ilpersonale di ruolo o con contratto a tempo determinato previa proposta delconsiglio accademico e delibera del consiglio di amministrazione e senzavincolo di subordinazione e comunque per un impegno annuale non superiore al70% dell’impegno orario annuo previsto dal Contratto collettivo nazionale peril personale di ruolo.

Quanto alreclutamento del personale amministrativo e tecnico l’art. 7 dispone che deveessere informato a criteri di imparzialità, oggettività e trasparenza e sidovrà svolgere mediante procedure selettive volte a garantire l’efficacia,l’efficienza, l’economicità e la celerità di espletamento, anche avvalendosidelle più aggiornate tecniche di valutazione delle conoscenze, delle capacità edelle attitudini tecniche, professionali e gestionali e del più ampio impiegodi strumenti di preselezione e di elaborazione dei dati.

L’allegatatabella 1 e reca i criteri di quantificazione degli indici di costo medioequivalente alle qualifiche del personale a tempo indeterminato e determinato,nonché le disposizioni da applicarsi agli Istituti superiori per le industrieartistiche, in ragione delle loro specificità organizzative e didattiche.

Se il nuovodecreto che dopo avere acquisito i pareri delle Commissioni VII e XI riunitesarà deliberato dal Consiglio dei ministri non subirà variazioni nella stesuradefinitiva, non troverà soluzione la principale criticità rilevata a suo temponella legge 508, ovvero la mancata collocazione del sistema Afam all’internodel sistema universitario piuttosto che di quello scolastico.

 



 

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