Padova: le paritare del Veneto si fanno sentire


  L’educazione, la scuola e l’università

La 2a Conferenza sulla scuola libera paritaria e formazione professionale che si è svolta oggi nella Sala Congressi di Cà Tron a Roncade (TV) alla presenza di oltre 2.000 rappresentanti delle scuole paritarie di ogni ordine e grado, dai nidi alle secondarie e alla formazione professionale, ha manifestato ancora una volta l’attenzione e l’interesse, possiamo dire, la passione delle Chiese del Triveneto per l’educazione e per la scuola. La 1 conferenza del 2009 ha avuto un carattere giuridico-culturale, questa seconda prevalentemente politico-istituzionale. Gli obiettivi sono stati raggiunti perchè sono stati coinvolti ed hanno dato la loro chiara risposta tre dei quattro soggetti interlocutori: la Regione, i Comuni ed enti locali e le comunità cristiane. L’interlocutore Stato ‘assente giustificato’, causa la congiuntura politica in atto, senz’altro dovrà tener conto di quanto emerso dal nostro territorio Triveneto.

La presenza dei vescovi triveneti, concretamente sostenuti dall’intervento autorevole di SE Mons. Crociata, segretario nazionale della CEI di Roma, ha confermato la necessità che le istituzioni procedano rapidamente a dare risposte concrete alle nostre istanze, che rispettino il diritto delle famiglie di avvalersi in piena libertà della scelta del servizio educativo tra scuola pubblica paritaria e scuola pubblica statale.

La scuola libera paritaria cattolica si presenta oggi più che mai come forma concreta di presenza di

un patto educativo tra tutti i soggetti attivi nel territorio, in un dialogo continuo per costruire una proposta significativa da offrire alle nuove generazioni.

Le varie componenti della scuola paritaria, dai nidi alle materne (FISM) alle primarie e secondarie (FIDAE, Agidae, CdO) alla formazione professionale (Confap, FORMA Veneto) ai genitori (AGESC) agli studenti (MSC) hanno evidenziato la difficoltà e le sofferenze specie dei meno abbienti e delle persone svantaggiate a poter accedere liberamente alle scuole paritarie sollecitando gli interlocutori istituzionali (Stato, Regione, Comuni) a dare certezze dei finanziamenti per giungere alla piena parità. Anche gli interventi provenienti da un’assemblea attenta, preparata e motivata hanno contribuito a richiamare i politici regionali presenti (Veneto, Friuli VG, Trentino) a impegnarsi con più decisione per sostenere una rivoluzione culturale che veda anche l’Italia diventare un Paese europeo “normale” dove le scuole non statali siano finalmente pari a

quelle di stato.

L’impegno delle istituzioni locali (Regione e Comuni) a fianco delle scuole libere paritarie è fondamentale per poter garantire un futuro alla presenza delle nostre scuole nel territorio triveneto.

Oggi l’impegno pubblico assunto dalle Autorità presenti è un ulteriore passo per la libertà di scelta delle famiglie verso la scuola che sentono come propria e rispendente ai valori vissuti dalla comunità nella comunità, espressione concreta e specifica della Repubblica presente e viva nel Triveneto.

 
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