DSGA: proposta di graduatorie riservate per coprire i 2400 posti liberi


Graduatorie riservate facenti funzione DSGA 24 mesi servizio: testo presentato a Miur e sindacati

da Orizzontescuola – 20/6/2019 - redazione

 

I posti vacanti dal 1° settembre 2019 per il profilo DSGA sono circa 2.400. Dal 2000 ad oggi alcuni posti scoperti sono stati assegnati, grazie ad una specifica normativa, anche agli Assistenti Amministrativi che hanno così garantito il regolare funzionamento delle scuole.

E’ in corso di svolgimento il concorso DSGA, che ha previsto come titolo di accesso determinate lauree specifiche per il profilo, nonché la possibilità di accesso agli assistenti amministrativi con una anzianità di servizio di almeno tre anni negli ultimi otto.

Il concorso ordinario, così come strutturato, sfrutterebbe il 100% dei posti vacanti rendendo impossibile la progressione interna di carriera.

Presentiamo la proposta del Sen. Pittoni Presidente della Commissione Cultura al Senato e responsabile istruzione della Lega, sottoposta al vaglio di Miur e sindacati.

La proposta

Consiste nell’indizione di una procedura distinta da quella del concorso ordinario, per il 50% dei posti vacanti e disponibili.

Requisiti: essere personale a tempo indeterminato in servizio come facente funzione DSGA all’atto dell’iscrizione in graduatoria e che vanti una anzianità di servizio di almeno 24 mesi (due anni) nel profilo di facente funzione DSGA a partire dal 2000/01.

La selezione si baserà sui titoli e sul test di ammissione e relativa formazione.

Dalla selezione si verrebbero a creare graduatorie permanenti, aggiornate ogni due anni.

Deroga al titolo di studio

A riguardo delle riserve, da più parti formulate circa il possesso del titolo di studio d’accesso al profilo (questione posta anche dalla medesima riforma Madia, che vincola l’ammissione al possesso del titolo), per un vincolo che viene posto quale insormontabile, si fa rilevare che, a ben vedere, tali riserve verrebbero rese nulle se si considera che una deroga in tal senso (mancato possesso del titolo d’accesso) rientrerebbe pienamente nel solco del principio della realizzazione del buon andamento dell’amministrazione.

 

La proposta del Sen. Pittoni

 

 

 
Salva Segnala Stampa Esci Home