Concorso Dirigenti: solo 1989 nomine in ruolo


 Nel dare notizia degli orientamenti del Miur sul concorso non possiamo non registrare l’insufficienza delle nomine decise, con assenso, a quanto è dato di leggere sui siti, del sindacato. Ricordiamo che: il totale delle istituzioni statali è 8.458; i presidi attualmente in ruolo sono 6.363; le domande di pensione quest’anno sono state 375. Quindi i posti da coprire sono 2.475. Risulta difficile capire perché  Governo, Miur, Amministrazione e sindacato non siano impegnati a costruire gli strumenti giuridici necessari per coprire tutti i posti vacanti per dare stabilità di direzione a tutte le scuole. (rp
 
Concorso dirigenti scolastici: informativa sull’approvazione della graduatoria nazionale e sull’assegnazione dei vincitori agli Uffici Scolastici Regionali
CgilScuola -  23/07/2019
Nella mattinata del 23 luglio 2019 si è svolto al MIUR l’incontro di informativa sui seguenti punti all’ordine del giorno:
informativa sull’approvazione della graduatoria del concorso e assegnazione dei vincitori agli Uffici scolastici regionali
esame del DM sulla formazione dei dirigenti scolastici neo assunti
Erano presenti le Organizzazioni Sindacali rappresentative dell’Area della dirigenza scolastica; per l’Amministrazione la dottoressa Palumbo ed il dottor D’Amico.
La dottoressa Palumbo ha fornito dei chiarimenti riguardanti il concorso.
I candidati idonei alla procedura concorsuale (DDG 1259/17) sono in totale 3.420, dei quali 94 con riserva; di questi saranno dichiarati vincitori i primi 2.900. Il MIUR ha richiesto l’autorizzazione all’immissione in ruolo di 2.117 per tutti i posti vacanti e disponibili, così suddivisi: 1.982 dalla graduatoria del concorso, 7 per il Friuli di lingua slovena, 39 per gli idonei della procedura concorsuale di cui al DDG del 13 luglio 2011 della regione Campania, 67 per dirigenti scolastici che hanno presentato richieste di trattenimento in servizio ai sensi dell’art. 1 comma 257 della L. 208/2015 accolte dagli USR, 1 dirigente scolastico che ha presentato richiesta di riammissione in servizio accolta dal Direttore dell’USR, 21 soggetti in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali che riguardano la regione Sicilia.
I 2.900 vincitori entreranno in ruolo in due tranches: 1.989 nell’anno scolastico 2019-2020, i rimanenti in quello successivo. Gli idonei ammessi con riserva potranno scegliere la regione e il loro posto sarà congelato fino alla pronuncia di merito del TAR.
Il MIUR ha fornito anche la tempistica delle operazioni: fino al 25 luglio ci sarà la valutazione delle rettifiche dei titoli (sono pervenute al MIUR 1.100 istanze di rettifica!), grazie anche all’apporto del gruppo di lavoro costituito da personale amministrativo dell’ufficio; il 29 o 30 luglio sarà pubblicata la graduatoria nazionale; dal 31 luglio al 2 agosto sarà effettuata dai candidati la scelta delle regioni; dal 5 agosto il MIUR assegnerà i candidati alle regioni.
Il quadro delle disponibilità di cui attualmente dispone il MIUR è soltanto numerico; i vari USR stanno già provvedendo a pubblicare le sedi e le scuole disponibili: senz’altro quando i candidati sceglieranno le regioni sarà anche pubblicato l’elenco delle scuole disponibili in ciascuna regione.
La dottoressa Palumbo ha voluto fare due precisazioni su due aspetti importanti: l’applicazione della L. 104 e la gestione delle eventuali rinunce. L’assegnazione dei vincitori alle regioni avverrà secondo l’ordine di graduatoria ed in base alle preferenze espresse senza tener conto della legge 104; l’applicazione degli articoli 21 e 33 della legge 104 avverrà nell’assegnazione della sede di servizio ad opera del Direttore generale dell’USR. Per quanto riguarda le rinunce, premesso che la rinuncia comporta l’esclusione dalla graduatoria (salvo i casi in cui le norme consentono di rinviare la presa di servizio come dirigente) saranno gestite dai Direttori degli USR. Dopo la comunicazione delle rinunce da parte degli USR, il MIUR riassegnerà i candidati alle regioni dove si è creata disponibilità a seguito di rinunce, non ripercorrendo l’ordine delle operazioni ma ripartendo dal primo non nominato.
L’assegnazione di sede e di scuola da parte degli USR sarà fatta in base all’articolo 19 comma 1 del D.Lgs. 165/01 e in base all’art. 12 del CCNL dell’8 luglio 2019, nel rispetto della trasparenza e delle preferenze indicate.
Come FLC CGIL abbiamo raccomandato attenzione ed uniformità nella valutazione dei titoli per evitare disparità di trattamento tra i candidati. Abbiamo chiesto che, non avendo elementi di valutazione dell’operato del neo DS, il Direttore generale dell’USR assegni la sede nel rispetto dell’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse dall’interessato. Abbiamo anche sollecitato un apposito incontro di confronto nazionale sui criteri per l’affidamento degli incarichi, come previsto nel nuovo CCNL.
A conclusione dell’incontro, il dottor D’Amico ha consegnato alle Organizzazioni Sindacali la bozza del D.M. riguardante “Disposizioni concernenti il periodo di formazione e di prova della dirigenza scolastica”, invitando i presenti ad inviare le osservazioni al riguardo entro sette giorni.
 
Dirigenti scolastici, MIUR vuole assumerli con chiamata diretta per curriculum
OrizzonteScuola -   24 luglio 2019  -  di Anselmo Penna
Ieri incontro al Ministero sulle assunzioni dei dirigenti scolastici. E’ stata fornita la tempistica per le assunzioni dei vincitori di concorso e sono state discusse anche le modalità di reclutamento.
Tempistica
Secondo quanto comunicato ieri dal Ministero, la piattaforma POLIS sarà utilizzata per la scelta delle regioni e sarà attivata da giorno 31 luglio al 2 agosto 2019. La pubblicazione della graduatoria è prevista dal 29 al 30 luglio, mentre le assegnazioni delle sedi avverranno dal 5 agosto.
Posti disponibili
Sono 2047, le assunzioni saranno 1987 assunzioni. I 60 rimanenti sono relative al contenzioso in Sicilia e alla graduatoria del concorso 2011 in Campania.
Modalità di assunzione
Durante il tavolo con i sindacati il Ministero ha avanzato l’ipotesi di assumere i dirigenti in base al curriculum. Lo scopo è di posizionare i dirigenti più qualificati nelle scuole che hanno determinate esigenze. A decidere dovrebbe essere l’Ufficio scolastico regionale.
Una proposta che arriva alla vigilia della eliminazione della chiamata diretta dei docenti e che ha trovato il diniego da parte dei sindacati che chiedono criteri oggettivi di assegnazione alle scuole.
 
 
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