Sicurezza scuole: iniziate le rilevazioni a 40mila edifici


 Edilizia scolastica: oltre 21mila edifici scolastici senza certificato di agibilità

da Tuttoscuola – 10/10/2019

 

Quasi 600 scuole sono state costruite prima del 1800, oltre 21mila edifici scolastici sono senza certificato di agibilità e quasi 24mila senza quello antincendio. La fotografia mostrata dalla nuova anagrafe dell’edilizia scolastica presentata al MIUR lo scorso 8 ottobre parla da sola. Sono circa 40mila gli edifici scolastici monitorati nell’ambito dell’accordo siglato tra il Miur, l’Agenzia spaziale italiana e il Consiglio nazionale delle ricerche e con l’Istituto nazionale di fisica nucleare per una rilevazione satellitare delle deformazioni degli edifici pubblici a uso scolastico censiti, appunto, nell’anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

Dall’anagrafe dell’edilizia scolastica, secondo quanto riportato da Scuola24, emerge che gli edifici “attivi” sono 40.160 mentre quelli inattivi sono 3.042 e quelli inattivi per calamità sono 34. I dati sono disponibili sul sito del MIUR. Per quanto riguarda il periodo di costruzione, la gran parte degli edifici scolastici (15.439) è stato edificato dal 1976 in poi ma ce ne sono 582 che risalgono a prima del 1800, 944 costruiti tra il 1800 e il 1920, 3099 tra il 1921 e il 1945, 11.969 tra il 1961 e il 1975.

La maggior parte degli edifici, oltre 21 mila, non hanno certificato di agibilità che hanno invece 15.689; molti sono anche gli edifici scolastici che non hanno fornito l’informazione. Anche sul fronte della prevenzione degli incendi, solo 9.824 edifici hanno la certificazione adeguata, ben 23.799 non la hanno.

«Al momento del mio insediamento – ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti – mi sono reso conto che la situazione degli edifici scolastici era precaria, per questo abbiamo pensato di accelerare la nuova anagrafe e un portale, per mandare un messaggio di trasparenza e di condivisione dei dati. Ho convocato per questo l’Osservatorio dell’edilizia scolastica a cui partecipano da anni alcune realtà associative. Ci sembrava importante avere una base complessiva di oltre 40 mila edifici su cui iniziare un ragionamento per un monitoraggio millimetrico e costante. Presentiamo il nuovo portale e la nuova anagrafe dell’edilizia scolastica per migliorare la capacità di monitoraggio e avviare interventi tempestivi».

«Questo è un progetto – ha spiegato il viceministro all’Istruzione, Anna Ascani, che ha la delega all’edilizia scolastica – nato qualche mese fa che noi ci troviamo ad ereditare e incrementare. Questa mappatura è diversa dal passato in termini di precisione; incrociando questi dati con altri che abbiamo avremo una anagrafe dell’edilizia scolastica sempre più completa e leggibile: i dati disponibili sono tanti ma erano difficilmente leggibili dal cittadino. L’obiettivo è mettere in rete tutte le informazioni sull’edificio scolastico con una operazione sinergica. Attiveremo una task force per assumerci le competenze degli enti locali inadempienti laddove gli interventi si blocchino. Presentiamo il tentativo di fare sinergia per essere sempre più efficaci negli interventi, vogliamo rendere sicuro e più bello e sostenibile il nostro patrimonio scolastico».

 

Edilizia scolastica, al via le rilevazioni su 40mila edifici

da Il Sole 24 Ore – 9/10/2019 - Redazione Scuola

 

Sono circa 40mila gli edifici scolastici monitorati nell’ambito dell’accordo siglato tra il Miur, l’Agenzia spaziale italiana e il Consiglio nazionale delle ricerche e con l’Istituto nazionale di fisica nucleare per una rilevazione satellitare delle deformazioni degli edifici pubblici a uso scolastico censiti nell’anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Di questo si parlato ieri nel corso di una conferenza stampa al Miur nel quale è stata presentata la nuova anagrafe dell’edilizia scolastica e il portale con i numeri dell’edilizia scolastica (www.istruzione.it/edilizia scolastica/index.shtml).

Dall’anagrafe dell’edilizia scolastica emerge che gli edifici “attivi” sono 40.160 mentre quelli inattivi sono 3.042 e gli edifici inattivi per calamità sono 34. Diventa disponibile on line sul sito del Miur il cruscotto relativo ai numeri di edilizia scolastica. Per quanto riguarda il periodo di costruzione, la gran parte degli edifici scolastici 15.439 è stato edificato dal 1976 in poi ma ce ne sono 582 che risalgono a prima del 1800, 944 costruiti tra il 1800 e il 1920, 3099 tra il 1921 e il 1945, 11.969 tra il 1961 e il 1975.

La maggior parte degli edifici, oltre 21 mila, non hanno certificato di agibilità che hanno invece 15.689; molti sono anche gli edifici scolastici che non hanno fornito l’informazione. Anche sul fronte della prevenzione degli incendi, solo 9.824 edifici hanno la certificazione adeguata, ben 23.799 non la hanno.

«Al momento del mio insediamento – ha spiegato il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti – mi sono reso conto che la situazione degli edifici scolastici era precaria, per questo abbiamo pensato di accelerare la nuova anagrafe e un portale, per mandare un messaggio di trasparenza e di condivisione dei dati. Ho convocato per questo l’Osservatorio dell’edilizia scolastica a cui partecipano da anni alcune realtà associative. Ci sembrava importante avere una base complessiva di oltre 40 mila edifici su cui iniziare un ragionamento per un monitoraggio millimetrico e costante. Presentiamo il nuovo portale e la nuova anagrafe dell’edilizia scolastica per migliorare la capacità di monitoraggio e avviare interventi tempestivi».

«Questo è un progetto – ha spiegato il viceministro all’Istruzione Anna Ascani, che ha la delega all’edilizia scolastica – nato qualche mese fa che noi ci troviamo ad ereditare e incrementare. Questa mappatura è diversa dal passato in termini di precisione; incrociando questi dati con altri che abbiamo avremo una anagrafe dell’edilizia scolastica sempre più completa e leggibile: i dati disponibili sono tanti ma erano difficilmente leggibili dal cittadino. L’obiettivo è mettere in rete tutte le informazioni sull’edificio scolastico con una  operazione sinergica. Attiveremo una task force per assumerci le competenze degli enti locali inadempienti laddove gli interventi si blocchino. Presentiamo il tentativo di fare sinergia per essere sempre più efficaci negli interventi, vogliamo rendere sicuro e piu bello e sostenibile il nostro patrimonio scolastico».

Giorgio Saccoccia, presidente dell’Asi presidente dell’Agenzia spaziale italiana ha spiegato che «con i satelliti in orbita si guarda con un occhio non naturale il territorio. I satelliti hanno punti di riferimento su ogni edificio la cui posizione viene monitorata nel corso del tempo, ad ogni passaggio dei satelliti. Riusciamo a seguire sia gli spostamenti che la loro velocità, pronti a cogliere eventuali anomalie».

«La ricerca indaga la natura in modo pluridisciplinare: dai cambiamenti climatici ai terremoti – ha spiegato Massimo Inguscio, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche – quello di cui si parla oggi è uno splendido esempio di sinergia tra chi sa fornire i dati e i ricercatori che fanno uno screening. Sono felice di come stia proseguendo questa collaborazione che ultimamente ha registrato una accelerazione».

 

 

 
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