Orientamento: i profili professionali fino al 2013


Orientamento: i profili ricercati dalle imprese fino 2023

Orizzontescuola -  5/11/2019 - redazione


Guardando ai prossimi anni, le evoluzioni e i cambiamenti attesi nel mercato del lavoro possono essere interpretati (in parte) anche attraverso la lettura dei fabbisogni professionali espressi dalle imprese.

Un’informazione – quella relativa ai profili professionali più “appetibili” per le aziende – che può offrire interessanti spunti di riflessione per tutti i giovani chiamati a prendere importanti scelte formative e professionali per il proprio futuro.

A questo proposito, il sistema informativo Excelsior-Unioncamere ha di recente pubblicato unanalisi previsionale, con un orizzonte temporale di 5 anni (2019-2023), sulle competenze e le professioni che “movimenteranno” più di altre il mercato del lavoro.

Dal rapporto, emerge che la Digital transformation e l’ecosostenibilità traineranno la crescita di posti di lavoro fino al 2023. La digital economy assorbirà infatti tra i 210mila e i 267mila professionisti con specifiche competenze matematiche, informatiche, digitali o 4.0. Nella classifica dei profili professionali più richiesti in ambito digitale troviamo, tra gli altri, il Data scientist, il Big data analyst, il Cloud computing expert, il Cyber security expert, il Business intelligence analyst, il Social media marketing manager e l’Artificial intelligence systems engineer.

I numeri sono ancor più consistenti quando ci spostiamo sulla dimensione dell’ecosostenibilità, un ambito professionale strettamente connesso alla crescita dell’economia circolare e dei green jobs. In questo caso, le previsioni parlano di opportunità di lavoro che oscilleranno tra le 480mila a le 600mila future assunzioni, con particolare attenzione a specifiche figure professionali, tra cui l’Esperto in gestione dell’energia, il Chimico verde, l’Esperto di acquisti verdi, l’Esperto del marketing ambientale e l’Installatore di impianti a basso impatto ambientale.

Senza tralasciare il contributo che le imprese operanti nei settori salute e benessere e dell’educazione e cultura daranno alla creazione di nuovi posti di lavoro, con un trend positivo che interesserà soprattutto Medici, Infermieri, Fisioterapisti, Tecnici di laboratorio biomedico, da un lato, e Docenti, Progettisti di corsi di formazione, Traduttori, Organizzatori di eventi culturali, Esperti in comunicazione e marketing dei beni culturali, dall’altro.

Un’eterogeneità di profili e competenze che popoleranno nei prossimi 5 anni il mercato del lavoro italiano. Un dato previsionale, qui sinteticamente ripreso, che interpreta cambiamenti e tendenze di ordine senza dubbio generale e che rappresenta un buon punto di partenza per costruire percorsi di inserimento professionale in linea con i fabbisogni delle imprese, con (potenziali) effetti sulla riduzione del mismatch, il ben noto fenomeno che sul piano delle competenze allontana ancora domanda e offerta di lavoro.




 
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