Sicurezza scuole: incontro MIUR OOSS il 4 dicembre ’19


Sicurezza e responsabilità, a confronto col MIUR

CISL – NLN – 2/12/2019

 

Il 4 dicembre prossimo, una delegazione di dirigenti scolatici proveniente da tutta l’Italia incontrerà la Viceministro Anna Ascani e alcuni parlamentari per un confronto circa le modalità per modificare il Dlgs 81/2008 e ridefinire il quadro delle responsabilità in materia di sicurezza degli edifici scolastici.
L’incontro si svolgerà dalle 10.30 alle 13.30 presso la Sala della Comunicazione del Miur.
Secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Agnelli, dal 1958 al 1983 sono stati costruiti oltre 800 edifici scolastici l’anno. Gli enti proprietari hanno segnalato che l’8,6% degli edifici presenta problemi strutturali. Inoltre, ben il 35,6 % delle nostre scuole ha un impianto termico inadeguato, nel 22,5% dei casi sono inefficienti i sistemi di isolamento e di copertura, il 38,2 % degli edifici presenta problemi di serramenti.
Secondo il Rapporto, per rinnovare i circa 40mila edifici scolastici, servirebbero 3200 miliardi di euro, cifra che corrisponde all’11% del PIL.
La vetustà degli edifici e l’assenza di manutenzione costituisce dunque una costante minaccia per l’incolumità dei nostri alunni e degli operatori.
In questa grave situazione occorre non esitare più, non procrastinare, prevedere un piano di intervento sull’edilizia, semplificare le procedure per l’utilizzo dei fondi già disponibili, rivedere le responsabilità in tema di gestione del rischio derivante da situazioni strutturali. Infatti, affidare al dirigente scolastico la valutazione e la sorveglianza su questo tipo di rischi appare totalmente inadeguato, considerando che le scuole non hanno un ufficio tecnico né fondi per interventi di manutenzione.
La richiesta della CISL Scuola, che presenteremo ai parlamentari che interverranno all’incontro, è che il Governo avvii una serie di interventi per affrontare questa gravissima situazione, a partire dalla legge di bilancio. La gestione della sicurezza degli edifici deve essere insieme efficace e sostenibile ed appare evidente che occorre partire dai dati, ormai abbondantemente disponibili, per intervenire. Sino ad ora le diverse proposte di Commissioni di inchiesta e le indagini conoscitive che si sono susseguite da almeno 19 anni, hanno contribuito a migliorare la fotografia della situazione peraltro resa impietosamente anche dalla stessa Anagrafe dell’edilizia scolastica.
Ora è tempo di un intervento deciso. Non vogliamo più guardare con angoscia al quadro che i dati ci offrono, non vogliamo che la doglianza esaurisca l’azione, non ci accontenteremo ancora una volta di parole non seguite dai fatti.

 

 
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