MI e MUR: dopo 12 anni tornano divisi


Due ministri nel palazzo di Trastevere, il decreto divide Istruzione e Università

da Il Sole 24 Ore – 11/1/2020 -  Eugenio Bruno e Claudio Tucci

 

Dopo un matrimonio di quasi 12 anni, per la verità caratterizzato da tanti bassi e pochi alti, Scuola e Università stanno per lasciarsi. A sancire il divorzio sarà il Consiglio dei ministri in programma oggi pomeriggio con un decreto legge che, da un lato, porterà da 13 a 14 il numero di ministri con portafoglio del governo Conte-bis e, dall’altro, darà il “la” alla nomina dei due titolari in pectore: la sottosegretaria pentastellata Lucia Azzolina e il rettore Gaetano Manfredi. I quali – ed è la prima volta che accade – saranno chiamati a condividere lo stesso stabile. Entrambi avranno un ufficio nella sede del Miur di viale Trastevere.

È questo il primo risultato delle riunioni tecniche che si sono svolte nei giorni scorsi e che hanno posto le basi per la riorganizzazione del Miur. Azzolina, a cui andrà l’Istruzione, subentrerà a Fioramonti nell’ufficio al secondo piano che in tempi passati è stato di Benedetto Croce e Giovanni Gentile mentre Manfredi (Università e Ricerca) occuperà il terzo. Dove saranno ubicati gli uffici del suo staff.

A definire il costo dell’operazione “spacchettamento” sarà il testo definitivo del Dl odierno. Il testo di entrata al pre consiglio di ieri sera lasciava ancora in bianco la cifra. Per cercare di limitare al minimo l’impatto finanziario dell’operazione verranno ridotti i dipartimenti rispetto a oggi. Da tre si passerebbe a due, entrambi in carico al ministero dell’Istruzione. Che potrà avere, sempre per effetto della stessa bozza, fino a 23 direttori generali (capi dipartimento inclusi). Per università e ricerca non ci sarebbero invece dg ma un segretario generale e fino a un massimo di sei uffici dirigenziali generali. Ogni dicastero a quanto pare avrebbe poi un proprio capo di gabinetto. Con Luigi Fiorentino in predicato di restare al suo posto e continuare a occuparsi della parte Scuola.

Il provvedimento tratteggia poi una prima divisione di competenze tra le due amministrazioni. La “macchina” guidata da Azzolina si occuperà dei temi collegati alle scuole di ogni ordine e grado: dal personale, agli studenti ai programmi di studio eccetera. Con una novità non di poco conto: dovrebbe gestire anche gli Istituti tecnici superiori, nonostante si tratti di un ramo della formazione post diploma. Con una delega ad hoc che potrebbe essere affidata alla viceministra Pd, Anna Ascani. Manfredi invece, coadiuvato dal sottosegretario Peppe De Cristofaro (Leu), si concentrerà invece su università e alta formazione coreutica e musicale. Oltre alla Ricerca.

La strada che porta allo spacchettamento del Miur non si esaurisce con il decreto legge di oggi, e con la sua successiva pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Per far decollare le nuove strutture sono infatti necessari i regolamenti di organizzazione dei due dicasteri che vanno adottati entro il 30 giugno 2020. Nelle more, nel decreto legge è scritto che il personale degli uffici di diretta collaborazione è stabilito, transitoriamente, in 130 unità per il ministero dell’Istruzione e in 60 unità per quello dell’Università e ricerca.

Se tutto filerà liscio, Azzolina e Manfredi, completati tutti gli adempimenti procedurali-amministrativi, potrebbero giurare nelle mani del Capo dello Stato a inizi della prossima settimana.

L’insediamento ufficiale dei nuovi ministri farà ripartire i dossier sulle scrivanie. I due più urgenti riguardano la scuola, e sono l’indizione dei due nuovi concorsi per stabilizzare oltre 48mila cattedre e la partita del rinnovo del contratto del maxi comparto Istruzione e ricerca. Che, a dispetto del dicastero, al momento non sembra destinato a subire spacchettamenti.

 

Consiglio dei Ministri dà via libera a nomine di Azzolina e Manfredi, il giuramento la prossima settimana

da Tuttoscuola – 11/1/2020

Scuola e Università stanno per dirsi addio, prenderanno due strade diverse. O meglio, due ministeri diversi. A sancire la loro separazione dopo un’unione durata ben 12 anni è stato il Consiglio dei Ministri di oggi, 9 gennaio. Proprio oggi pomeriggio è stato dato infatti il via libera alle nomine dei due nuovi ministri: Lucia Azzolina alla Scuola e Gaetano Manfredi all’Università. Il giuramento dovrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana.

Quanto costa dividere il MIUR?

Il testo definito del Dl di oggi definisce inoltre il costo dello “spacchettamento” del Ministero. Secondo quanto riporta Scuola24, per cercare di limitare al minimo l’impatto finanziario dell’operazione verranno ridotti i dipartimenti: da tre si passerebbe a due, entrambi in carico al ministero dell’Istruzione che potrà avere fino a 23 direttori generali. Per università e ricerca non ci sarebbero invece dg, ma un segretario generale e fino a un massimo di 6 uffici dirigenziali generali. Ogni dicastero a quanto pare avrebbe poi un proprio capo di gabinetto. Luigi Fiorentino dovrebbe restare al suo posto e continuare a occuparsi della parte Scuola.

Due ministri, competenze diverse

Il Dl definisce anche quali sono le competenze del ministro della Scuola e quali quelle del ministro dell’Università. Nello specifico, Lucia Azzolina dovrà occuparsi dei temi collegati alle scuole di ogni ordine e grado, dal personale, agli studenti. E non finisce qui. Sempre a lei sarà affidata la gestione degli Istituti Tecnici Superiori, anche se si tratta di percorsi post diploma. Ad occuparsene, per la precisione, potrebbe essere Anna Ascani con una delega ad hoc. Gaetano Manfredi, con l’aiuto di Peppe De Cristofaro, si occuperà invece di  università, ricerca e alta formazione coreutica e musicale.

L’insediamento ufficiale dei due ministri dovrebbe far ripartire la macchina amministrativa attualmente ferma, a partire dalla pubblicazione dei bandi dei concorsi per stabilizzare oltre 48mila cattedre e la partita del rinnovo del contratto del maxi comparto Istruzione e ricerca.

 

 

Nomina Ministri Azzolina e Manfredi, c’è il via libera del Consiglio dei Ministri

da Orizzontescuola – 11/1/2020 -  redazione

 

Arriva il decreto per lo spacchettamento del Miur. Seguiranno la nomina dell’On. Azzolina (M5S) a Ministro dell’istruzione e del Rettore Gaetano Manfredi a Ministro dell’Università e Ricerca.

Il giuramento è previsto per la prossima settimana.

Sono già numerosi i messaggi che l’on. Azzolina (M5s), già sottosegretaria durante il Ministero Fioramonti, ha scritto su Facebook dopo la designazione da parte del Premier Conte.

Guidare il Ministero dell’Istruzione sarà per me un grande onore. Non nascondo l’emozione che provo in questo momento. Nella scuola ho passato gli anni più belli della mia vita, prima come studentessa e poi come insegnante. Alla scuola voglio restituire ciò che mi ha dato.

I sindacati chiedono un rapido rientro alle attività, dato il ritardo che si sta accumulando. Una delle problematiche da affrontare è quella del precariato.

Flc Cgil, Cisl, Uil scuola, Snals, Gilda chiedono un incontro urgente

 

 
Salva Segnala Stampa Esci Home