Piano scuola: il problema delle misure delle aule


Ritorno a scuola: il calcolo ‘fai da te’ per conoscere il numero massimo di alunni per classe

da Tuttoscuola – 26/6/2020

 

È possibile calcolare il numero massimo di alunni che un’aula può contenere per rispettare il distanziamento richiesto dalle misure sanitarie? Dopo il servizio di Tuttoscuola “La misura dell’aula, l’incognita che condiziona il Piano Scuola”, ce l’hanno richiesto alcuni lettori ai quali cerchiamo di fornire alcune indicazioni.

Per calcolare la capienza massima di alunni per aula, consentita dalle misure sanitarie, abbiamo preso a riferimento il decalogo di proposte che la Conferenza delle Regioni aveva inviato al ministero nei giorni scorsi in funzione della definizione del Piano Scuola.

Nel primo punto di quelle proposte viene indicato in 2 metri quadrati lo spazio individuale per studente, ulteriormente precisato (in riferimento al DM 18/12/1975) in 1,80 mq/alunno per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado, e in 1,90 mq/alunno per gli istituti di secondaria di II grado. Viene precisato anche che la distanza interpersonale tra il docente e i banchi prossimi alla cattedra dovrà essere di almeno 2 metri.

Assumendo provvisoriamente per validi quei parametri, in attesa di eventuali conferme o modifiche (se ci saranno) nel testo del Piano definitivo, è possibile utilizzare questa semplice formula in un foglio di calcolo, tipo Excel:

a = distanza interpersonale tra cattedra e banchi: 10 mq
b = area lorda dell’aula (lunghezza x larghezza)
c = area utilmente occupata dagli alunni (b-a)
d = spazio individuale 1,80 – 1,90 mq/alunno
e = numero massimo di alunni

L’unica incognita per conoscere la capienza massima dell’aula, cioè il numero di alunni (e) che possono essere ospitati, è la superficie dell’aula (b), utilizzando il parametro dello specifico settore (d). Questa la formula: e = (b-a)/d, dove b-a è l’area occupata dagli alunni (c).

Primo esempio: aula di scuola secondaria di I grado con queste dimensioni: larghezza m. 5,6, lunghezza 6,8, pari a mq 38,08 lordi, cioè 28,8 mq utili (detratti i 10 mq di rispetto (a). A 1,80 mq per alunno, la capienza massima è pari a 15,6, arrotondati a 16 alunni.

Secondo esempioaula di scuola secondaria di II grado: larghezza m. 5 e lunghezza m. 8, pari a 40 mq lordi, cioè 30 mq utili per gli alunni (detratti i 10 mq di rispetto (a). A 1,90 mq per studente, la capienza massima è pari a 15,8 arrotondato a 16 alunni.

 

La misura delle aule, l’incognita che condiziona il Piano Scuola

da Tuttoscuola – 26/6/2020

 

Dimensioni delle aule. Elemento centrale della disputa intorno alla bozza del Piano Scuola 2020-2021 e forse anche al Piano definitivo atteso in queste ore è la dimensione delle 370 mila aule che accolgono i 7 milioni e 600 mila alunni delle scuole statali.

Mediamente accolgono 20-21 alunni ciascuna, ma non si sa in quanti spazi effettivi. Qualcuno ha detto che il 40% di quelle aule non è adeguato ad accogliere gli alunni nel dovuto distanziamento, a causa della ridotta superficie. Si tratta di stime empiriche che potrebbero essere distanti dalla realtà per difetto o per eccesso.

In effetti i dati dell’edilizia scolastica pubblicati sul portale del Ministero dell’istruzione sono ricchi di dettagli sugli edifici e consentono valutazioni e considerazioni molto interessanti. Riportano anche i dati complessivi di superficie interna ed esterna di ciascun edificio scolastico, nonché il loro volume: dati riportati sinteticamente anche dal documento del CTS del 28 maggio scorso. Ma non dicono nulla sul numero delle aule presenti nell’edificio e le loro singole superfici.

Non è certamente una colpa o un’omissione, ma oggi quel dato, incrociato con il numero di alunni ospitati in ogni classe, ci darebbe automaticamente la misura della fattibilità di organizzazione del servizio e del fabbisogno effettivo di nuovi spazi o, in alternativa, di personale aggiunto per gestire i necessari sdoppiamenti.

Da tempo incombeva questa incognita e tuttora la si valuta a spanne. Basterebbero questi tre dati per ognuno dei 40.160 edifici scolastici in uso: n° aule utilizzate e altri spazi utilizzabili, loro superficie singola, n° alunni accolti in ciascuna aula.

In un solo giorno quei dati (in molti casi già presenti) potrebbero essere raccolti e trasmessi, fornendo un quadro attendibile della situazione e dell’eventuale fabbisogno di nuovi spazi e di personale aggiuntivo. Non è mai troppo tardi. Perché non farlo subito?

 

 

 
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