Riapertura scuole: le incombenze dei Dirigenti


Rientro a settembre, estate di mille incombenze per i Dirigenti Scolastici

da Orizzontescuola – Elisabetta Tonni

 

Per i dirigenti scolastici sarà un’estate bollente. Al di là delle previsioni meteo, vacanze per loro se ne prospettano poche o quanto meno potrebbero essere piene di pensieri e preoccupazioni.

Le nuove linee guida per un rientro a settembre in sicurezza suggeriscono soluzioni su cui sarà necessario mettersi subito all’opera in tempi brevi.

Scatta infatti il conto alla rovescia per il reperimento degli edifici dismessi da adibire a locale scolastico per evitare che gli alunni e il personale scolastico non siano in condizioni di rispettare le distanze di sicurezza.

Stando alle dichiarazioni della ministra Azzolina, il 15% degli studenti devono essere portati fuori dagli edifici delle scuole di appartenenza. Per quanto la percentuale risulti ridotta, si tratta comunque di persone (fra studenti e personale scolastico) a cui deve essere garantito lo standard minimo di sicurezza.

Andranno poi assicurati anche gli strumenti adatti a strutturare le classi, dal minimo dell’arredo scolastico (banchi, sedie, cattedre e lavagna) agli strumenti tecnologici (computer, cavi, server e connessioni) da cui non si può più prescindere per lo svolgimento dell’organizzazione scolastica.

Non a caso nelle linee guida sono previsti anche interventi di edilizia leggera che, dato lo stato di semi-abbandono delle strutture, potrebbero non essere così “leggeri” ma andranno comunque affrontati. Si tratta a una prima stima ufficiale di tremila edifici dismessi.

C’è poi la questione del personale scolastico. Non a caso nella conferenza stampa per la presentazione delle linee guida definitive, il presidente del Consiglio, Conte ha affermato: “La scuola è al centro dei nostri pensieri” alle cui dichiarazione ha fatto eco quella della Azzolina: “Assumeremo fino a 50000 persone in più tra docenti e personale ATA con contratto a tempo determinato”.

Tradotto nelle attività di lavoro significa che ogni scuola deve considerare quanti sono gli alunni da trasferire nelle nuove sedi individuate, quanto personale scolastico sarà necessario impiegare, stimare – assieme alle figure competenti – a quanto potranno ammontare i lavori di ripristino, avviarli e monitorare che vengano eseguiti a opera d’arte pena la responsabilità di ciò che potrebbe avvenire nel malaugurato caso di incidente.

Il tutto, entro il 14 settembre.

C’è da giurare che non si prospetta un’estate di riposo.

 

 

 
Salva Segnala Stampa Esci Home