Sentenze/Abuso di mezzi di correzione

 

Prende per il collo alunno, ne graffia un altro: docente condannata

Orizzontescuola – 7/8/2018 -  Avv. Marco Barone

 

Gli episodicontestati, come affrontati dalla Cass. pen. Sez. V, Sent., (ud. 01-06-2018)25-06-2018, n. 29221 riguardano la condotta tenuta dall’insegnante al fine diottenere che gli alunni sistemassero l’aula, prima di recarsi al pianosuperiore per la ricreazione, e tenessero un contegno adeguato in classe.

Fatti

Nel primocaso, secondo ilcapo di imputazione, la donna aveva afferrato uno studente per un braccio,trascinandolo all’interno dell’aula e gettandolo per terra, per poi spingere inclasse una studentessa la quale era finita addosso alla compagna di classe,facendola sbattere con la schiena contro il rubinetto di un calorifer ; nel secondocaso, l’imputata aveva afferrato uno studente per il collo, trascinandoloprima verso il banco, per farlo ritornare a posto, e poi verso la cattedra,facendolo sbattere contro una sedia; quindi, al fine di impedire che tre alunnisi recassero in presidenza aveva cercato di afferrare uno di loro, graffiandolosulla schiena e trascinandolo in classe.

La difesaevidenziava che l’ordinamento scolastico attribuisce al docente un poteredisciplinare, il cui mancato esercizio lo rende responsabile per gli eventualiinfortuni che dovessero accadere all’interno della scuola; che, nel caso dispecie, gli alunni si stavano accalcando e schiamazzavano nel corridoio,rifiutandosi di entrare in classe; che, in tale situazione, l’unico modo chel’imputata aveva per ottenere il rientro ordinato in classe era quello diiniziare a prendere per un braccio i primi alunni. che si accalcavano vicinoalla porta; che la donna non aveva mai trattenuto alcun ragazzo per il collo,non aveva graffiato spinto o urtato alcuno, nè mai aveva confessato di averlofatto.

Per iGiudici per quanto attiene alla ricostruzione dei fatti, questa è fondatasulle dichiarazioni dei minori e dei loro genitori – concordi tranne cheper minime divergenze estranee al nucleo centrale dei fatti -, sullecertificazioni mediche e sulle dichiarazioni di altri testi anche se nonpresenti direttamente ai fatti di causa.

Il reato diabuso dei mezzi di correzione o di disciplina

In talecontesto, manifestamente infondate sono le critiche aventi ad oggettol’inquadramento giuridico delle vicende, dal momento che integra il reato diabuso dei mezzi di correzione o di disciplina il comportamento dell’insegnanteche faccia ricorso a qualunque forma di violenza, fisica o morale, ancorchèminima ed orientata a scopi educativi (Sez. 6, n. 9954 del 03/02/2016 –dep. 10/03/2016, M., Rv. 266434).

 



 

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