Reclutamento docenti: MEF approva il piano

 

Assunzioni, Triaha detto sì

ITALIA OGGI – 7/8/2018- Carlo Forte

 

Ufficiscolastici alle prese con le immissioni in ruolo. Il ministero dell'istruzioneha fissato i contingenti provincia per provincia e ha anche emanato leistruzioni operative con la nota35110 del 2 agosto scorso. Le operazioni si concluderanno entro il 31agosto in tutte le province, data della chiusura delle funzioni, salvoproroghe. Il ministro dell'economia, infatti, ha dato il via libera aeffettuare 57.322 immissioni in ruolo di docenti su posto comune. Al prossimoconsiglio dei ministri il decreto di autorizzazione ad assumere. Il 59% deidocenti è atteso al Nord, il 18% al Centro e il 22% al Sud. Nella scuoladell'infanzia sono previste 4.988 assunzioni, nella primaria 12.410, nella secondariadi I grado 20.999 e nella secondaria di II grado 18.925. Sul sostegno leassunzioni previste sono 13.329: 1.143 nella scuola dell'infanzia, 4.396 nellaprimaria, 6.143 nella secondaria di I grado e 1647 nella secondaria di IIgrado. A queste vanno aggiunte 370 immissioni in ruolo di educatori e 9838assunzioni di personale Ata. Resta fermo il criterio duale secondo il quale il50% delle assunzioni sarà riservato ai vincitori di concorso e il restante 50%agli aventi titolo tratti dalle graduatorie a esaurimento.

Assunzioni da concorso.

Loscorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale avverrà, dunque, nellimite del 50% dei posti del contingente assegnato e dopo l'esaurimento delconcorso bandito ai sensi del comma 114 della legge 107/2015, che è avvenutonel 2016, compresi coloro che avranno raggiunto il punteggio minimo previstodal bando o se il concorso stesso non sia stato bandito.

La dotazionedel contingente delle immissioni in ruolo da concorso potrà essere incrementatain caso di carenza di aspirati tratti dalle graduatoria a esaurimento. Per leassunzioni a tempo indeterminato saranno utilizzate le graduatorie relative aiconcorsi per esami e titoli indetti nel 2016, compresi gli elenchi graduati dicoloro che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando. Da questegraduatorie sarà tratto il 50% degli aventi titolo. Il restante 50% saràindividuato scorrendo le quelle relative alle graduatorie a esaurimento.

Per leammissioni al percorso di formazione (terzo anno Fit), saranno utilizzate legraduatorie relative al concorso per esami e titoli bandito con il decreto n.85 del 1° febbraio 2018 e pubblicate, così come previsto dal decreto sulleassunzioni, entro e non oltre il 31 agosto 2018. Pertanto, le procedureconcorsuali che non saranno completate entro tale data, avranno validitàdall'anno scolastico 2019/20.

Recuperi.

Nel caso leprocedure si siano concluse in tempo utile per le immissioni di quest'anno, iresponsabili delle procedure concorsuali degli uffici scolastici regionali, chegestiscono le procedure di altre regioni, dovranno comunicare tempestivamenteagli uffici destinatari della domanda di partecipazione la tempistica delleprocedure concorsuali gestite. Così da consentire l'immissione in ruolo deivincitori e far sì che vadano in cattedra già dal 1° settembre prossimo.

Nel caso incui, nell'anno scolastico 2017/18, non si sia provveduto ad effettuare lenomine in ruolo dalla graduatoria di merito del concorso docenti 2016, inquanto non era ancora vigente la relativa graduatoria e di conseguenza irelativi posti siano stati conferiti ai docenti presenti nelle graduatorie aesaurimento, si dovrà provvedere alla restituzione di tali posti alle nomine inruolo da concorso bandito con i decreti nn. 105, 106 e 107 del 2017 e con ildecreto n. 85/2018. Per consentire il recupero, dunque, i posti e le cattedreutili a tale scopo dovranno essere tratti dal contingente riservato allegraduatorie a esaurimento. Per esempio, se l'anno scorso sono state disposte 10immissioni in ruolo, che sarebbero dovute essere suddivise nell'ordine di 5 al concorsoe 5 alle Gae e, per carenza di aspiranti da concorso, siano state assegnatetutte agli aspiranti tratti dalle Gae, quest'anno bisognerà togliere 5immissioni in ruolo ai candidati delle Gae e darli in più ai candidati daconcorso.

Laddove ilnumero dei posti disponibili dovesse risultare dispari, l'unità eccedente saràassegnata alla graduatoria penalizzata nella precedente tornata di nomine equalora non vi siano state penalizzazioni alle graduatorie dei concorsi del2016 e del 2018. Pertanto, se non è necessario disporre recuperi qualora, peresempio, l'anno scorso sia stata data un'immissione in meno agli aspirantitratti dalle Gae di una classe di concorso, perché l'immissione in più siastata data ai candidati del concorso, quest'anno, se saranno disposte nellastessa classe di concorso dello scorso anno 3 immissioni, l'immissione in ruoloin più sarà assegnata ai candidati tratti dalle Gae. Le assunzioni in ruolo ele ammissioni al percorso di formazione (terzo anno Fit), nel rigoroso rispettodei contingenti assegnati, non potranno essere in numero superiore al totaledei posti vacanti e disponibili assegnati.

Precedenze e riserve.

Per quantoriguarda le nomine da effettuare su graduatorie di merito relative a concorsisvolti su base regionale (concorsi 2016 e concorsi 2018), il sistema delleprecedenze previsto dalla legge 104/1992 (articolo 21, articolo 33 comma 6 earticolo 33 commi 5 e 7) non sarà applicato nella fase della scelta dell'ambitoterritoriale. Ma una volta assegnato l'ambito, l'assegnazione della sede saràassicurata prioritariamente al personale che si trova nelle condizionipreviste, nell'ordine, dall'articolo 21 (portatore di handicap con invaliditàsuperiore ai 2/3), e dall'articolo 33 comma 6 e dall'articolo 33 commi 5 e 7della legge 104/92 (assistenti in via esclusiva di un disabile grave). Laprecedenza sarà riconosciuta alle condizioni previste dal vigente contrattonazionale integrativo sulla mobilità del personale di ruolo. Pertanto, gliinteressati dovranno essere in grado di vantare il possesso delle prescrittecertificazioni sanitarie e, per gli assistenti in via esclusiva, i presuppostidi fatto per dimostrare di essere referenti unici dell'assistenza del disabilegrave. Per la definizione delle quote di riserva il ministero ha richiamato ledisposizioni contenute negli articoli 3 e 18 della legge 12 marzo 1999, n. 68 enella circolare ministeriale 248 del 7 novembre 2000. In pratica, rispetto alloscorso anno non è cambiato nulla. Pertanto, il 7% dell'organico resta riservatoagli invalidi con riduzione della capacità lavorativa superiore al 46% e 1'1%agli orfani per lavoro. In ogni caso, le assunzioni dei riservisti non potrannosuperare la metà dei posti disponibili.

 



 

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