Concorso Dirigenti: le conseguenze

 

Il Consiglio di Stato esprimerà il proprio parere mercoledì 10 luglio nella mattinata alle ore 10


Concorso dirigenti: sindacati pronti ad intervenire alCdS a fianco del Miur

da La Tecnica della Scuola – 5/7/2019 – Reginaldo Palermo

In queste ore c’è molto fermento al Consiglio di Stato dove si sta cercandouna soluzione per la vicenda del concorso per dirigenti scolastici, annullatocon una sentenza del TAR Lazio del 2 luglio.
Il Miur si è immediatamente attivato per ricorrere al Consiglio di Stato conl’intenzione di ottenere una sospensiva della sentenza in modo da consentirealmeno la conclusione delle prove orali del concorso.
Su questo punto il CdS ha ritenuto di rinviare ogni decisione alla giornata dilunedì quando sapremo quindi se il concorso potrà proseguire o meno.
Ma intanto c’è una notizia che potrebbe modificare (e non poco) il percorso diquesta intricatissima vicenda.
Proprio in questi minuti apprendiamo infatti che lunedì potrebbe esserci unanovità significativa: sembra che i sindacati del comparto abbiano intenzione dipresentare un ricorso “ad adiuvandum”, non tanto allo scopo di difenderel’operato del ministero quanto piuttosto per garantire che a settembre icandidati inseriti nella graduatoria possano essere assegnati alle scuole.

 

Concorso DS: l’appello al Consiglio di Stato e ilgiallo del verbale

Tuttoscuola- 05 luglio 2019

E’ stata unagiornata ricca di notizie sulla vicenda. Sul sito del TAR Lazio sono statipubblicati nuovi provvedimenti sul concorso DS con vari esiti (respinti,rinviati, non ammissibili), diversi dai due con sentenza breve che hannodisposto nelle ore precedenti l’annullamento della prova.

Nel tardopomeriggio è arrivata la comunicazione che il Miur aveva presentato appello urgente al Consigliodi Stato contro la sentenza del TAR che aveva disposto l’annullamento dellaprova scritta del concorso DS, richiedendo contestualmente anche la sospensivacautelare della sentenza.

Lapresentazione urgente dell’appello da parte del Miur ha evitato l’applicazioneimmediata della sentenza che avrebbe compromesso la conclusione delle ultimeprove orali e la predisposizione della graduatoria generale di merito.

Nel corsodella giornata sono continuati gli orali di due commissioni (la 4 e la 5) concalendario tardivo.

Alcuni sitidavano già pronta per lunedì 8 luglio la risposta del Consiglio di Stato,che invece dovrà attendere qualche giorno, visto che lo stesso Consiglio haprevisto l’audizione di diversi soggetti tra cui l’Udir che già avevaannunciato un intervento ad adiuvandum a favore della sospensiva.

Si è apertopoi il giallo del verbale della ormai famosa plenaria del 25 gennaio scorsonella quale le commissioni avevano approvato la proposta dei criteri divalutazione. In tarda mattinata Tuttoscuola aveva evidenziato come nel verbale nonfigurassero i nominativi dei tre commissari ritenuti in situazione diincompatibilità.

Unalettrice, l’Avv. Giovanna Muscaglione, che ringraziamo, ha inviato in redazioneun file contenente alcuni documenti (in particolare quattro) checostituirebbero “gli allegati al verbale” del 25 gennaio.

I primi tredocumenti contenuti nel file corrispondono a quanto indicato nelverbale come documentazione ad esso allegata: la griglia di correzione deiquesiti al risposta aperta, la scheda di valutazione della prova e il modello deiverbali delle operazioni di correzione.

Il quartodocumento, di sei pagine, riporta i nominativi, il ruolo e la firma deicomponenti della commissione e delle 37 sottocommissioni d’esame. Traquesti, anche i nominativi – con la relativa firma – dei tre commissariritenuti in situazione di incompatibilità (Angelo Francesco Marcucci, qualecomponente della 12° Sotto-Commissione, la dott.ssa Elisabetta Davoli, qualecomponente della 11° Sotto-Commissione, e la dott.ssa Francesca Busceti, qualecomponente della 18° Sotto-Commissione).

Quest’ultimodocumento non riporta né la data, né un titolo e, a differenza dei primitre, ad esso non si fa alcun riferimento nel verbale, né riguardo agliallegati richiamati, né altrove (per prassi un documento allegato dovrebbeessere citato nel documento principale).

Si trattadella scheda presenze con la firma dei partecipanti alla riunione plenariadel 25 gennaio 2019? Potrebbe essere, ma non siamo in grado di affermarlo.Chi è in grado di asseverarlo? Nella sentenza del TAR del Lazio si scrive che“non è contestato che nella seduta plenaria del 25 gennaio 2019, (…) hannopreso parte i membri versanti in situazioni di incompatibilità”: ci siriferisce a questo documento o esistono altre prove? E nel primo caso, ildocumento può avere valore formale in un procedimento legale? Domande allequali non possiamo rispondere, da parte nostra abbiamo pubblicato i documentidi cui siamo venuti in possesso.

Tuttal’attenzione ora e per i prossimi giorni è su Palazzo Spada a Roma dove ilConsiglio di Stato deciderà la sorte di questo travagliato concorso.

 

Le conseguenze sul concorso: nullità per scritto e orale. La provapreselettiva si salva

da Il Sole 24 Ore – 5/7/2019 -  di Claudio Tucci

 

Lapronuncia del Tar Lazio, con cui martedì sera è stato annullato il concorsopresidi, costituisce il primo grado di giudizio. Il Miur ricorreràimmediatamente in appello al consiglio di Stato per ottenere in via cautelarela sospensiva del provvedimento del Tar Lazio, astenendosi nel frattempodall’applicazione immediata della sentenza e procedendo con gli orali giàcalendarizzati. Nel caso il Consiglio di Stato non accolga la richiesta disospensiva del Miur, la sentenza andrà applicata: la conseguenza dellapronuncia, secondo la Cisl Scuola, è la nullità di tutte le procedure relativealla valutazione della prova scritta e alla successiva prova orale (non quindidella prova preselettiva). In caso di sospensiva, invece, e in attesa delpronunciamento di merito sarà possibile proseguire nelle operazioni conclusivedel concorso, compresa l’approvazione della graduatoria di merito el’assunzione dei vincitori.

Lo studiolegale Bonetti & Delia ha predisposto una serie di faq per chiarire itermini della questione.

Sullabase di quale motivo il Tar Lazio ha accolto il ricorso?
Il Tar ha ritenuto fondato il motivo di ricorso con il quale è stata dedottal’illegittima composizione del Comitato tecnico integrato con i Presidentidelle Sottocommissioni per incompatibilità di taluno tra essi. In particolaretre membri, pur incompatibili, si erano frattanto dimessi e dunque non hannopartecipato rendendo ininfluente la loro posizione di incompatibilità. Altritre, invece, tutti tra i Presidenti di sottocommissione, facendo parte attivadella Commissione in seduta Plenaria al momento di creazione dei criteri, hannoinficiato il funzionamento dell’organo.

Cosasignifica che il concorso è annullato in toto? Vanno rifatte anche le provepreselettive?
Il Tar, nella parte motiva, scrive testualmente «il ricorso va accolto aseguito della riconosciuta fondatezza della doglianza che ha contestato lalegittimità dell’operato della Commissione plenaria nella seduta in cui sonostati fissati i criteri di valutazione, con conseguente annullamento in totodella procedura concorsuale in questione». In dispositivo, tuttavia, chiariscedi «annulla(re) i provvedimenti impugnati». In nessun ricorso, come è ovvio,sono impugnati i provvedimenti inerenti la prova preselettiva ragion per cuil’annullamento è limitato alla prova scritta ed alla prova orale che dovrannoessere ripetute.

Quandoavverrà la ripetizione della prova?
Il ministero ha annunciato appello con richiesta di sospensione immediata deglieffetti della sentenza al fine di consentire il completamento delle prove oralie l’assunzione dei vincitori. Il Consiglio di Stato, dunque, verosimilmente neiprossimi giorni, dovrà valutare se sospendere o meno la decisione nell’attesadi una sentenza definitiva. È possibile che il Consiglio di Stato, in questafase annunciata di urgenza, a Commissioni per le prove orali in corso, consentadi completare la procedura e di far sottoscrivere, seppur con riserva, aivincitori i relativi contratti. La sentenza definitiva potrebbe giungere entroil 2019. Difficilmente, dunque, la ripetizione della prova potrà avvenire primadella decisione definitiva del Consiglio di Stato.

IlConsiglio di Stato potrà solo accogliere o rigettare l’appello del Ministero? Limitatamente a questa prima sentenza sì. Il Tar,tuttavia, nelle prossime udienze, potrebbe valutare, accogliendoli origettandoli, altri profili e motivi di ricorso che non sono stati trattatinella sentenza del 2 luglio. Il Consiglio di Stato, inoltre, dovrà anchevalutare la correttezza della motivazione del Tar con riguardo ai motivi diricorso rigettati che, dunque, verosimilmente, chi ha perso riproporrà.

 

 



 

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