Reclutamento personale: concorso per 24mila

  Precari,concorso immediato per 24 mila

da ItaliaOggi – 9/10/2019 - MarcoNobilio

 

Un concorso straordinario per 24mila posti, da bandire contestualmente a quello ordinario, destinato ai precaritriennalisti della scuola statale. È questa una delle pattuizioni contenutenell’intesa sottoscritta martedì scorso a viale Trastevere tra il ministrodell’istruzione, Lorenzo Fioramonti, e i rappresentanti dei sindacati firmataridel contratto di lavoro, Flc- Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals eGilda-Unams. Il concorso sarà istituito con un decreto legge di prossimaemanazione e che ItaliaOggi ha letto. E comprenderà anche un concorso riservatoagli assistenti amministrativi che aspirino a diventare direttore dei servizigenerali e amministrativi (Dsga).

Nel decreto, inoltre, è introdottauna disposizione che consentirà ai vincitori dei concorsi del 2016 e del 2018di chiedere di essere inclusi in subordine alla graduatoria di merito diun’altra provincia. L’intesa prevede anche che venga varato un disegno di leggeper disciplinare percorsi strutturali di formazione e abilitazione delpersonale docente. È prevista, inoltre, l’attivazione di tavoli tecnici pressoil ministero dell’istruzione, per concertare con i sindacati misure in materiadi semplificazione amministrativa per le scuole e per il personale docente eAta. E presso l’ufficio di gabinetto del ministro saranno attivati tavoli perdefinire la situazione derivante dalle sentenze che riguardano i diplomatimagistrali, il rinnovo del contratto e la semplificazione amministrativa.Dunque, anche il governo Conte 2 sceglie il metodo della concertazione perdefinire i provvedimenti legislativi e non che riguardano le materiescolastiche. Una scelta che valorizza il confronto democratico e previenel’insorgenza di contenzioso. Contenzioso che, negli ultimi anni, hacaratterizzato fortemente quasi tutte le innovazioni legislative in materia discuola. Ecco qualche dettaglio in più.

Resta ferma l’intenzione delgoverno di procedere al reclutamento assicurando sia l’accesso all’insegnamentodal concorso ordinario che tramite una selezione riservata. Nessuna novità dirilievo sul concorso ordinario, che resta regolata dal decreto legislativo 59.Il concorso straordinario, che sarà indetto nella scuola secondaria, sia per leclassi di concorso che per il sostegno, presenta invece forti elementi dinovità rispetto al passato. Sarà riservato agli aspiranti docenti che siano ingrado di vantare 3 anni di insegnamento nella scuola secondaria statale di cuialmeno una nella disciplina per la quale si concorre. L’intesa non fariferimento al servizio prestato nelle scuole paritarie che non sarà ritenutovalido per accedere alla selezione. La selezione consisterà in una provascritta, computer basic, che si intenderà superata se il candidato conseguiràil punteggio minimo di 7 decimi. I candidati che supereranno la prova scrittasaranno ammessi direttamente all’anno di prova. Durante tale periodo coloro chenon possiedo i 24 crediti formativi universitari (Cfu) o accademici (Cfa)previsti dal decreto legislativo 59/2017, a seconda della classe di concorso diriferimento, dovranno acquisirli. Ma non dovranno pagare le relative tasse diammissione e di frequenza perché i costi saranno posti a carico dello stato. Ilperiodo di prova si concluderà con una prova orale selettiva che sarà superatadai candidati che conseguiranno il punteggio di almeno 7 decimi.

La prova consisterà nellosvolgimento di una lezione davanti al comitato di valutazione, della quale faràparte anche un membro esterno scelto tra i dirigenti tecnici, i dirigentiscolastici e i docenti della medesima classe di concorso. Il mancato superamentodella prova orale non comporterà il licenziamento, perché all’interessato saràcomunque data la possibilità di ripetere l’anno di prova una volta sola. Fattasalva la prova orale che dovrà essere ripetuta al termine della reiterazionedel periodo di prova con le medesime modalità e con il vincolo del punteggio di7 decimi ai fini del superamento. Se anche la ripetizione dovesse dare esitonegativo, il docente in prova sarà licenziato. Per accedere all’anno di prova,i candidati dovranno risultare vincitori. E cioè collocati in posizione utilerispetto ai posti messi a concorso.

La procedura del concorso riservatoè discplinata da quello che ad oggi è l’articolo 6 del dl, che prevede: a) losvolgimento di una prova scritta, da svolgersi con sistema informatizzato,composta da quesiti a risposta multipla; b) la formazione di una graduatoria divincitori, sulla base del punteggio riportato nella prova di cui alla letteraa) e della valutazione dei titoli di cui al comma 8, lettera d), nel limite deiposti di cui al comma 1, primo periodo; c) la compilazione di un elenco deisoggetti che, pur conseguendo il punteggio minimo previsto dal comma 8, letterab), non rientrano nella graduatoria dei vincitori. Ai predetti soggetti èconsentito conseguire l’abilitazione all’insegnamento alle condizioni di cuialla lettera f); d ) l’immissione in ruolo dei soggetti di cui alla lettera b),nel limite dei posti annualmente autorizzati, conseguentemente ammessi alperiodo di formazione iniziale e prova di cui al comma 8, lettera l); e)l’abilitazione all’esercizio della professione docente per la relativa classedi concorso, dei vincitori del concorso immessi in ruolo, all’atto dellaconferma in ruolo. I vincitori di concorso possono altresì conseguirel’abilitazione, alle condizioni di cui alla lettera f), punti 2. e 3.; f)l’abilitazione all’esercizio della professione docente per coloro che risultanoiscritti negli elenchi di cui alla lettera c) purché: 1. abbiano in essere uncontratto di docenza a tempo determinato di durata annuale o fino al terminedelle attività didattiche presso una istituzione scolastica o educativastatale; 2. conseguano i crediti formativi universitari o accademici di cuiall’articolo 5, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.59, ove non ne siano già in possesso; 3.superino la prova di cui al comma 8,lettera m)».

Abilitazione per gli idonei: inogni caso, ai candidati che supereranno la prova scritta, ma non risulterannoutilmente collocati in graduatoria, sarà data la possibilità di conseguirel’abilitazione all’insegnamento superando una prova orale selettiva.Inizialmente era stato previsto che tale prova dovesse essere strutturata comequella del concorso ordinario. Ma nel corso della trattativa questa parte è statacassata e la relativa definizione è stata lasciata in sospeso. In ogni caso,per conseguire l’abilitazione bisognerà essere in possesso o conseguire i 24crediti formativi previsti dal decreto 59. La possibilità di accedere allaprova orale sarà consentita solo ai docenti precari in costanza di rapporto dilavoro con contratto a tempo determinato almeno con termine almeno fino al 30giugno. A differenza dei docenti vincitori, per gli idonei ammessi alla provaorale non è prevista la previa frequenza a corsi di formazione o un numerominimo di giorni di lezione. Sempre che questi requisiti non vengano previstisuccessivamente in sede legislativa o regolamentare.

Il decreto legge contieneun’ulteriore misura, volta a consentire ai vincitori e gli idonei dei concorsibanditi nel 2016 e nel 2018 di essere inclusi a domanda anche nella graduatoriadi merito di un’ulteriore regione o provincia. L’inserimento consentirà loro diconcorrere alle immissioni in ruolo dell’ulteriore graduatoria «sui posti cherimarranno vacanti e disponibili a settembre 2020», dopo lo scorrimento dellegraduatorie del territorio in questione.

Il decreto legge prevede anche unconcorso riservato per l’accesso ai posti di direttore dei servizi generali eamministrativi (Dsga), da destinare al personale amministrativo non in possessodi laurea. La selezione sarà riservata in particolare agli assistentiamministrativi che abbiano svolto la funzione di Dsga per almeno 3 anni neiprecedenti 8. In ogni caso, le assunzioni dalla graduatoria del concorsoriservato avverranno solo in subordine rispetto alla graduatoria di merito delconcorso ordinario in svolgimento fino alla copertura di tutti i postidisponibili.

Il ministero dell’istruzione si èimpegnato anche a presentare al consiglio dei ministri un disegno di leggecollegato alla manovra finanziaria, da stilare a seguito di un confrontoapprofondito con le organizzazioni sindacali, che disciplini percorsistrutturali di formazione e abilitazione del personale docente. Tale previsioneè esplicitata anche nella nota di aggiornamento al documento di economia efinanza presentata alle camere il 27 settembre scorso. Il governo Conte 2,quindi, ritiene che questa materia non possa essere regolata tramite percorsiabilitanti speciali una tantum, ma tramite una regolazione definitiva dellamateria che duri nel tempo e che non abbia carattere di straordinarietà.

Tavoli tecnici. L’accordo prevede,inoltre, che il ministero dell’istruzione, tramite i dipartimenti e ledirezioni generali competenti, attiverà tavoli tecnici congiunti con leorganizzazioni sindacali, finalizzati alla legge di bilancio. Il confrontoverterà sulla semplificazione amministrativa per le istituzioni scolastiche ededucative e sulla disciplina riguardante il personale docente e Ata. Pressol’ufficio di gabinetto del ministro dell’istruzione saranno, invece, attivatitavoli «in merito alle sentenze che riguardano i docenti diplomati magistrali eal rinnovo contrattuale» si legge nell’intesa «definendo un cronoprogrammaserrato a partire dai prossimi giorni».

 



 

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