Bonus merito: anche ai precari

  Bonusmerito docenti non viene abolito, Decreto scuola modifica Legge 107 per darloanche ai precari

Orizzontescuola – 9/10/2019 - redazione

 

Il bonus merito, destinato dallaLegge 107 cosiddetta Buona Scuola alla valorizzazione del personale della scuolaverrà esteso in maniera strutturale anche ai docenti precari. 

Il Decreto legge sulla scuola,contenente misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settoridell’istruzione, dell’Università, della Ricerca e dell’alta formazioneartistica musicale e coreutica si occupa anche del bonus merito. 

L’art. 1 comma 128 della Legge107/2015, che ha questa formulazione

“128. La somma di cui al comma 127,definita bonus, e’ destinata a valorizzare il merito del personale docente diruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e ha natura diretribuzione accessoria.”

Dopo le parole “di ruolo” sonoinserite le seguenti: “nonché con contratti a tempo determinato annuale o finoal termine delle attività didattiche”.

Si tratta di una modifica che è giàstata introdotta da due anni, ma di fatto la legge 107/2015 non è stata ancoramodificata.

L’allargamento della platea deidestinatari non modifica le somme disponibili, stabilite dall’art. 40 del CCNL2016/18.

Scaricatesto del decreto in formato PDF

Risorse bonus merito

Le risorse vengono attribuite aciascuna scuola in base a:

a) numero di docenti presenti inorganico (organico dell’autonomia);

B) percentuale alunni condisabilità, percentuali alunni stranieri, numero medio per classe e percentualisedi in aree montane o in piccole isole.

Nello specifico, come leggiamonella scheda elaborata dalla Uil Scuola, vengono erogati:

148,57 euro per ogni docente inorganico dell’autonomia (compresi i docenti a tempo determinato), finanziaticon l’80% delle risorse complessive
una quota aggiuntiva, calcolata sul 20 % delle risorse complessive per untotale di euro 28.560.000, ripartita sulla base dei seguenti fattori:
– percentuale di alunni con disabilità;
– percentuale di alunni stranieri;
– numero medio di alunni per classe
– percentuale di sedi scolastiche in aree totalmente montane o in piccole isole

Bonus merito: abolirlo oppure no?

La discussione sulla validità delbonus merito aveva ripreso vigore nelle scorse settimane, dopo le affermazionidel Ministro Fioramonti

Sono contrario all’ideache la scuola debba incentivare comportamenti che sono parte dell’insegnamento.I bonus perché si fa qualcosa di più temo che
abbiano esattamente l’effetto opposto

Al momento però non ci sonoindicazioni che facciano pensare al taglio del bonus merito, il cui valore ècomunque diminuito nel corso degli anni, passando dai 700 mln del 2015/16 ai130 dell’a.s. 2018/19.

Anno scolastico         Stanziamento (euro)

2018/19                         130.000.000

2017/18                         130.000.000

2016/17                         200.000.000

2015/16                        700.000.000

Tabella realizzata dall’UfficioStudi Anief

 



 

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