Orientamento scolastico: pubblicata la ricerca Eduscopio

 

Al Nord vincono i liceiparitari, al Sud il primato resta alle scuole statali

da Il Sole24 Ore – 7/11/2019 - i Eugenio Bruno e Claudio Tucci

A Milano eTorino “ vincono” i licei paritari. A Roma e Napoli invece il primato restasaldamente in mano agli istituti statali. A dirlo è l’edizione 2019 del portaleEduscopio della Fondazione Agnelli, che da 5 anni scandaglia il mare magnumdelle scuole superiori italiane. Classificandole in base a due parametri: qualeprepara meglio all’università; quale apre le porte del lavoro. In un contestogenerale che vede crescere l’occupazione degli studenti usciti da un istitutotecnico o professionale.

Un datoconfermato anche dall’ultimo rapporto dell’Ocse che ha espressamentericonosciuto il valore dell’istruzione tecnica del nostro paese, evidenziando,infatti, che i periti, da noi, hanno le stesse chance di trovare lavoro deilaureati perché è forte l’integrazione con le imprese.

Le scuolecensite da Eduscopio
Il portale www.eduscopio.itnasce nel 2014 con l’obiettivo dichiarato di aiutare gli studenti a sceglierela scuola da frequentare dopo la terza media. Per l’edizione 2019 , iricercatori della Fondazione Agnelli (Martino Bernardi e Gianfranco De Simone )hanno analizzato i dati di circa 1.255.000 diplomati italiani in tre successivianni scolastici (anni scolastici 2013/14, 2014/15, 2015/16) in circa 7.300indirizzi di studio nelle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie.

Due icriteri utilizzati dal portale Eduscopio per raggruppare e classificare lescuole superiori:
•la capacità di licei e istituti tecnici di preparare e orientare gli studentia un successivo passaggio agli studi universitari;
•la capacità di istituti tecnici e istituti professionali di prepararel’ingresso nel mondo del lavoro per quanti, dopo il diploma, non intendonoandare all’università e vogliono subito trovare un impiego.

I criteriutilizzati per la classifica
Nel misurarela capacità delle scuole di preparare agli studi successivi vengono presi inconsiderazione soltanto i licei (classico, scientifico, scienze umane,linguistico, artistico) e gli istituti tecnici (tecnico economico e tecnicotecnologico), con l’eccezione di quelli della Valle d’Aosta e della Provinciaautonoma di Bolzano. Non tutti però, ma solo quelli che mandano in facoltàalmeno un diplomato su tre (per un totale minimo di 21 diplomati nell’arco diun triennio). In totale sono stati seguiti più di 700mila diplomati al loroprimo anno da immatricolati (negli anni accademici, 2014/15, 2015/16, 2016/17).

Per tradurloin numeri ed elaborare una classifica comune per comune, che il singolo utentepuò poi consultare, Eduscopio utilizza il suo indice «Fga», che pesa al 50% lavelocità nel percorso di studi (percentuale di crediti universitari ottenuti) eper l’altra metà la qualità negli apprendimenti universitari (media dei votiagli esami).

Gli esitioccupazionali
Per gli esiti occupazionali, invece, la comparazione si limita ad analizzaredue indirizzi per gli istituti tecnici (tecnico economico e tecnicotecnologico) e altrettanti dei professionali (servizi e industria eartigianato). Comparando la percentuale di ragazzi che hanno lavorato per piùdi sei mesi nei due anni successivi al diploma e la coerenza tra studi fatti eimpiego svolto. In totale, sono stati analizzati gli esiti lavorativi di più di500mila diplomati.

Il portalepermette di conoscere la percentuale di occupati che hanno lavorato almeno 6mesi entro i primi due anni dal diploma tra quanti non si sono immatricolatiall’università. Per i tecnici tecnologici nel Nord-Ovest l’indice sale dal 57%dei ragazzi diplomati nel 2014 al 60,3% di quelli che hanno finito la scuolanel 2016, nel Nord-Est dal 65% a 67,5%, nel Centro dal 46% al 53%, al Sud dal33% a 35%. Per i professionali la crescita è nel Nord-Ovest dal 60 al 68%, nelNord-Est dal 70 a 76%, nel Centro dal 52% al 61% e nel Sud dal 34 al 38%.

I migliorilicei da Nord a Sud
Limitandociai risultati delle principali città italiane il primo dato che balza agli occhiè la presenza di tanti istituti paritari nei primi posti dei licei del Nord. AMilano, tra i classici si conferma prima l’Alexis Carrel della FondazioneGrossman ma al secondo posto torna lo statale Berchet che nel 2018 era terzo.In totale, tra i primi dieci troviamo quattro licei paritari: San Raffaele(3°), Sacro Cuore (4°), Faes Monforte (6°) e Sant’Ambrogio (7°). Diverso ilpanorama offero dagli scientifici: i primi due posti vanno di nuovo adAlessandro Volta e Leonardo Vinci e la prima paritaria (Sacro Cuore) latroviamo al terzo posto.

Uno scenariosimile lo si ritrova anche a Torino: se il primo liceo classico resta il Cavournei primi otto posti compaiono tre istituti paritari: Valsalice – che è anchesecondo tra gli scientifici dopo lo statale Galileo Ferraris -, Sacra famigliae Istituto sociale.

Da Roma ingiù il quadro muta e le paritarie praticamente scompaiono dalla classifica deilicei. Per quanto riguarda il classico nella capitale primeggia nuovamente ilTorquato Tasso, ma l’Ennio Quirino Visconti è ora secondo (laddove l’annoscorso si era classificato decimo). Per trovare un altro protagonista storicodell’istruzione superiore capitolina (il Mamiani) bisogna andare al quintoposto. Un quadro simile arriva anche dagli scientifici dove l’Augusto Righiresta in testa davanti al Virgilio.

A Napolisempre primo fra i classici il Sannazaro, ma fra gli scientifici ora primeggiail Convitto Vittorio Emanuele II, testa a testa con il Mercalli,
entrambi di gran lunga i migliori della città.

Con itecnici si lavora di più
I dati comunicati da Eduscopio danno in crescita, rispetto agli anni
scorsi, l’indice di occupazione dei ragazzi provenienti da istituti professionalie tecnici. Con un panorama opposto rispetto a quello osservato nei licei. AMilano si conferma in vetta il Pietro Custodi tra i tecnici economici el’Enrico Mattei tra i tecnici tecnologici. A Torino, nell’indirizzo economico,primeggia il Carlo Ignazio Giulio, che ha scavalcato il Germano Sommeiller, invetta nell’edizione 2018. All’indirizzo tecnologico si conferma al top, aTorino, il Giovanni Battista Pininfarina. A Genova primeggia il Primo Levi; aBologna il Tanari e l’Ettore Majorana; a Roma in testa l’IS Via dei Papareschie il Vincenzo Arangio-Ruiz. A Napoli rimontano le paritarie: i primi quattroistituti tecnici a indirizzo economico sono Diderot, Santa Anna, Santo Stefanoe Salesiano Sacro Cuore. Nell’indirizzo tecnologico tornano primi due istitutistatali: il Marie Curie e il Carlo Levi.

 



 

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