Sentenze/Cinque insufficienze studente bocciato

  Concinque insufficienze lo studente va bocciato. Sentenza

Orizzonteescuola – 8/11/2019 -  Avv. Marco Barone


Il T.A.R. Lazio son sentenza del 13-09-2019, n. 10952 tratta un caso di unabocciatura di uno studente, respingendo il ricorso, richiamando alcuni principidi diritto che oramai stanno diventando consolidati

Fatto

Sostiene la ricorrente che non sicapisce come si sia potuta motivare una bocciatura con voti quali 5 e mezzofacilmente recuperabili dalla studentessa; che il Collegio dei docenti avrebbepotuto e dovuto approfondire la possibilità di sospendere il giudizio conattribuzione di debiti, posto che la scuola come sopra detto deve perseguirel’obiettivo della formazione, con la debita considerazione di temporaneesituazioni contingenti che possano aver influito negativamente sul profitto;che nel corso di tutto l’anno scolastico, la scuola non ha mai provveduto adinformare la madre dell’alunna, che la figlia rischiava la non ammissioneall’anno scolastico successivo; che il provvedimento non è adeguatamentemotivato. L’Amministrazione si è costituita con atto formale. Per i giudici ilricorso è infondato.

Sulla condotta colposa della scuola

È principio consolidato ingiurisprudenza quello per cui “ai fini della configurazione dell’elementosoggettivo in capo all’Amministrazione, la colpa viene individuata nella violazionedei canoni di imparzialità, correttezza e buona amministrazione, ovvero innegligenza, omissioni o errori interpretativi di norme, ritenuti non scusabili,in ragione dell’interesse giuridicamente protetto di colui che instaura unrapporto con l’amministrazione; la responsabilità deve essere negata quandol’indagine conduce al riconoscimento dell’errore scusabile per la sussistenzadi contrasti giudiziari, per l’incertezza del quadro normativo di riferimento oper la complessità della situazione di fatto (Consiglio di Stato, Sez. III, 20giugno 2018, n. 3798; 16 maggio 2018, n. 2921; 28 luglio 2015, n. 3707)” (Cons.St. sez. III, 30 gennaio, 2019 n. 748).

Nel caso in esame non sono rinvenibili i connotati della condotta colposa comesopra delineati dalla giurisprudenza, e in particolare atti integranti laviolazione dei principi di imparzialità, correttezza e buona amministrazione, ocomportamenti negativi qualificabili come negligenza, omissioni o erroriinterpretativi di norme, ritenuti non scusabili (cfr. Tar Milano, sez. III, 5aprile 2019, n. 758).

Con cinque insufficienze èlegittima la bocciatura

Nella vicenda qui in esame, lascuola ha disposto la non ammissione alla classe successiva stante la presenzadi cinque insufficienze, del tutto coerentemente con quanto stabilito dall’art.4 co. 5 del D.P.R. n. 122 del 2009, a mente del quale: “Sono ammessi allaclasse successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un votodi comportamento non inferiore a sei decimi e, ai sensi dell’articolo 193,comma 1, secondo periodo, del testo unico di cui al D.Lgs. n. 297 del 1994, unavotazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo didiscipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamentovigente”.

Sulle mancanze della scuola nellapredisposizione degli strumenti di ausilio

È inoltre da rilevare, in terminipiù generali e astratti, che le mancanze della scuola nella predisposizionedegli strumenti di ausilio allo studente che presenta particolari carenze odifficoltà di apprendimento (tra i quali anche il programma didatticopersonalizzato di cui alla L. n. 170 del 2010) non possono incidere sullavalutazione di ammissione dello studente alla classe successiva. Tale giudizio,infatti, va posto in essere esclusivamente alla stregua della sufficienza oinsufficienza della preparazione raggiunta dell’alunno (cfr., ex multis, T.A.R.Toscana, Firenze, I, 17 ottobre 2017 n. 1246).

 



 

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