Sentenze/Violenze a scuola

 

Violenza nelle scuole. Nessuno “sconto” dalla Corte di Cassazione

da Il Sole24 Ore – 02/12/2019 - Pietro Verna

L’usosistematico della violenza, quale ordinario trattamento del minore affidato,anche lì dove fosse sostenuto da “animus corrigendi”, non può rientrarenell’ambito della fattispecie di abuso dei mezzi di correzione, ma concretizza,sotto il profilo oggettivo e soggettivo, gli estremi del più grave delitto dimaltrattamenti.

Lo hastabilito la Sesta Sezione della Corte di Cassazione (sentenza 31 ottobre 2019,numero 44634), che ha confermato l’ordinanza con la quale il Giudice per leindagini preliminari del Tribunale di Lametia Terme aveva sottoposto allamisura cautelare degli arresti domiciliari una collaboratrice scolastica pernon aver impedito a una maestra di una scuola d’infanzia di porre in esserecondotte violente e vessatorie nei confronti dei bambini ( frasi offensive deltipo «siete tutti cani», l’ordine di «stare seduti, immobili e in silenzio»,schiaffi sul viso, sulla nuca, sulle mani e sul fondoschiena etc. ) nonché peressersi resa essa stessa responsabile di condotte altrettanto riprovevoli(percuotere i bambini per costringerli a mangiare, metterli in castigo, ovverodi dileggiarli dinanzi alla classe, come era avvenuto con un bambino affetto daincontinenza sfinterica). Fatti che il Tribunale del riesame di Catanzaro avevaqualificato «episodi […] rientranti in metodi educativi […] obsoleti»riconducibili all’ipotesi di reato (meno grave) di abuso di mezzi di correzione(articolo 571 Cp).

Argomentazioniche i Supremi giudici hanno respinto, confermando il consolidato indirizzogiurisprudenziale secondo cui il reato di abuso dei mezzi di correzionepresuppone un uso consentito e legittimo dei mezzi correttivi, che, senzaattingere a forme di violenza, trasmodi in abuso a causa dell’eccesso,arbitrarietà o intempestività della misura correttiva.

Mentre nelcaso in cui la persona offesa sia vittima di continui episodi di prevaricazionee violenza, ricorre il più grave reato di maltrattamenti (ex multis, CassazionePenale, Sez. VI, sentenze 12 settembre 2007, numero 34460 e 22 dicembre 2014,numero 53416). Reato che assume particolare rilevanza se, come nel caso dispecie, la persona che lo ha commesso (o che avrebbe dovuto impedirlo ) abbia«uno specifico obbligo giuridico in ragione dell’attività di vigilanza a leiaffidata».

 

 



 

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