Sentenze/Non ammissione alla classe successiva

 

Non ammissione alla classe successiva: rendimento, assenze, corsi direcupero attivati. Una guida per non fare errori

Orizzontescuola – 14/1/2020 -  Laura Biarella

Il giudiziodi non ammissione alla classe successiva si basa sulla constatazioneoggettiva dell’insufficiente preparazione dello studente e sul grado dimaturazione personale dello stesso: quali sono gli elementi che, secondo igiudici, hanno rilevanza in tale giudizio?

Ilfondamento del giudizio di mancata ammissione. Il giudizio di non ammissionealla classe successiva si basa esclusivamente sulla constatazione oggettivadella non sufficiente preparazione dell’alunno e sul grado di maturazionepersonale del medesimo a fronte dei quali, l’ammissione alla classe successivapotrebbe costituire, anziché un vantaggio, uno svantaggio per l’allievo (TARLombardia – Milano, Sezione III, Sentenza 19 agosto 2019, n.1883). La giurisprudenza ha tuttavia esaminato alcuni elementi, assegnando adalcuni di essi un’incidenza su tale giudizio.

Mancatapredisposizione di strumenti di ausilio: NO. Le mancanze, da parte della scuola, nellapredisposizione degli strumenti di ausilio allo studente che presentaparticolari carenze o difficoltà di apprendimento (tra i quali anche ilprogramma didattico personalizzato di cui alla Legge n. 170/2010) non possono incidere sullavalutazione di ammissione dello studente alla classe successiva. Talegiudizio, infatti, va operato esclusivamente alla stregua della sufficienza oinsufficienza della preparazione raggiunta dello studente (TAR Lazio –Roma, Sez. III-bis, Sentenza 13 settembre 2019, n. 10952).

Mancataattivazione delle attività di recupero o degli oneri di informazione circal’andamento scolastico: NO. L’eventuale mancata attivazione delle attività direcupero o degli oneri di informazione in merito all’andamento scolastico, nonvizia il giudizio di non ammissione alla classe successiva, tenutoconto che lo stesso si basa solamente, senza che a esso possa riconnettersialcun intento punitivo, sulla constatazione oggettiva dell’insufficientepreparazione dell’alunno e sul grado di maturazione personale dello stesso(TARLazio – Roma, Sezione III-bis, Sentenza 12 febbraio 2019, n.1811).

Carenzedella scuola in rapporto alla mancata od inappropriatapredisposizione di attività di recupero per alunni con insufficienze: NO. Leeventuali carenze della scuola in relazione alla mancata odinappropriata predisposizione di attività di recupero, non possono giustificareil passaggio alla classe successiva di uno studente con profitto insufficiente(T.A.R. Lazio Roma Sez. III bis, 12/10/2018, n. 9930) e, del resto, pure lavalutazione del consiglio di classe in ordine al livello di preparazione e diapprendimento di fatto raggiunto da un alunno al termine dell’anno scolastico,ai fini dell’ammissione ad una classe successiva, non può dipendere daun’eventuale difetto nella relazione scuola-famiglia ovvero dall’omessaattivazione di specifici interventi atti a favorire il recupero scolastico delmedesimo (TAR Campania – Napoli, Sezione VIII, Sentenza 19 giugno 2019, n.3370). L’eventuale mancata attivazione delle attività di recupero o deglioneri di informazione circa l’andamento scolastico non vizia il giudizio dinon ammissione alla classe successiva, tenuto conto che esso si basa esclusivamente,senza che ad esso possa riconnettersi alcun intento “punitivo”, sullaconstatazione oggettiva dell’insufficiente preparazione dello studente e sulgrado di maturazione personale del medesimo, a fronte dei qualil’ammissione dello studente al successivo ciclo di istruzione superiorepotrebbe costituire, anziché un vantaggio, uno svantaggio per l’allievo (TARLazio – Roma, Sezione III-bis, Sentenza 19 ottobre 2018, n.10105).

Omessaattivazione delle iniziative di sostegno: NO. In sede di valutazione perl’ammissione alla classe successiva non possono in alcun modo incidere lamancata attivazione nel corso dell’anno scolastico delle iniziative di sostegnoconcretantesi in adeguati corsi di recupero, i quali non sono di per sésufficienti a giustificare o a modificare l’esito negativo delle prove diesame, atteso che il giudizio di non ammissione di un alunno allaclasse superiore si basa soltanto sulla constatazione sia dell’insufficientepreparazione dello studente, sia dell’incompleta maturazione professionale,ritenute indispensabili per entrare alla successiva fase di studi (TAR Campania– Napoli, Sezione VIII, Sentenza 17 luglio 2019, n. 3957).

Omessacomunicazione ai genitori del numero delle assenze: SI. È illegittimo ilprovvedimento di non ammissione di un alunno alla classe successiva,perché era stato assente per un ampio numero di giorni, nell’ipotesi che ilprofitto scolastico complessivo era positivo e l’istituto non aveva informato igenitori dei rischi di queste numerose assenze. La sentenza ha precisato chesarebbe stata necessaria una “motivazione rafforzata” sulle attività chel’Istituto avrebbe potuto e dovuto compiere informando i genitori (TARPuglia –Lecce, Sezione II, Sentenza 25 maggio 2018, n. 899).

Presenzascolastica: SI/NO. La presenza scolastica sia valutata quale mero presuppostoper un proficuo apprendimento; in altri termini, qualora l’alunno, sebbeneriporti numerose assenze, non evidenzi tuttavia problemi sul piano delprofitto, tale presupposto non va interpretato con eccessiva severità, dalmomento che una bocciatura motivata solo dal numero delle assenze potrebbeingiustificatamente compromettere lo sviluppo personale ed educativo di coluiche, dal punto di vista dell’apprendimento e dei risultati conseguiti rispettoagli insegnamenti impartiti, sarebbe stato altrimenti idoneo al passaggio allaclasse successiva (TAR Puglia – Lecce, Sezione II, Sentenza 5ottobre 2018, n. 1436).






 

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