Esami di Stato: niente curricolo allegato

 

Maturità 2020, niente curriculum allegato al diploma finale

da Il Sole24 Ore – 12/2/2020 -  Eugenio Bruno

 

Ilcurriculum dello studente slitta ancora. Un emendamento al decretomilleproroghe rinvia di un anno l’arrivo del documento allegato al diploma chedoveva contenere l’elenco delle competenze formali e informali acquisite daglistudenti. Se ne parlerà infatti nel 2020. Fermo restando che non potrà comunquerivelare i risultati dei test Invalsi svolti dall’alunno. Test Invalsi che –per effetto di un’altra proposta di modifica – non saranno requisito diammissione alla maturità nelle scuole di lingua tedesca e ladina del TrentinoAlto Adige.

Ilcurriculum dello studente da 5 anni sulla carta
A parlare per la prima volta di curriculum dello studente allegato al diploma èstata la Buona Scuola. L’articolo 1, comma 28, della legge 107/2015 lo definivacome il documento in cui raccogliere «tutti i dati utili anche ai finidell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro, relativi al percorsodegli studi, alle competenze acquisite, alle eventuali scelte degliinsegnamenti opzionali, alle esperienze formative anche in alternanzascuola-lavoro e alle attività culturali, artistiche, di pratiche musicali,sportive e di volontariato, svolte in ambito extrascolastico».
Due anni dopo, con il decreto attuativo sulla maturità firmato dall’alloraministra Valeria Fedeli, veniva precisato che il curriculum sarebbe statoallegato al diploma finale e che avrebbe dovuto indicare i risultati dei testInvalsi e le eventuali certificazioni sulla conoscenza dell’inglese. Tant’è cheall’inizio del 2019 i tempi per la sua introduzione quanto meno in una formaprecompilata sembravano essere maturi. Ma prima il cambio di governo e poi ilripetuto avvicendamento di ministri dell’Istruzione ne hanno fatto sempreslittare l’arrivo.

Rinvio alprossimo anno scolastico
L’ultimoslittamento è notizia recente. Un emendamento di LeU al decreto milleprorogheapprovato in commissione alla Camera stabilisce che la sua introduzione èrinviata al 1° settembre 2020. Prima di allora le scuole che vorrannosperimentarlo potranno farlo solo su base volontaria. Anche quando verràintrodotto il curriculum dello studente nascerà depotenziato visto che lostesso emendamento cancella quella parte del decreto attuativo sulla maturitàche faceva riferimento ai test Invalsi e alle certificazioni di inglese. Lasciandoinvece in piedi, anche se in una sezione separata del documento, i dati sulleesperienze di volontariato e sulle attività di alternanza scuola-lavoro.

Deroga suitest Invalsi per il Trentino Alto Adige
A proposito di Invalsi un altro emendamento al milleproroghe depotenzia almenoper il Trentino Alto Adige un’altra delle principali novità del 2020, vale adire lo svolgimento delle prove standardizzate come requisito di ammissioneall’esame di Stato insieme all’alternanza scuola-lavoro. Ebbene, per le scuoledi lingua tedesca e ladina se ne parlerà solo a partire dall’anno scolastico2022/23. Sempreché non si registrino nel frattempo altri slittamenti.

 

Maturità2020, niente curriculum allegato al diploma e in ogni caso senza risultati Invalsi

da Orizzontescuola –12/2/2020 – redazione

 

Maturità 2020: anche quest’anno,con molta probabilità, niente curriculum allegato al diploma. Rimandato al 1°settembre 2020. Qualora le scuole volessero adottarlo, in ogni caso nonpotranno inserire i risultati delle prove Invalsi.

Maturità 2020: la partecipazionealla prova Invalsi è diventata per gli studenti delle classi V delle scuolesecondarie di II grado requisito di ammissione agli Esami di Stato.

Attenzione: conta lapartecipazione, non il risultato del test.

Le prove si svolgeranno a marzo2020.

Il curriculumdello studente

Secondo quanto stabilito dallalegge 107/2015 i risultati della prova Invalsi – i cui esiti saranno comunquerestituiti in data successiva all’esame di Stato – dovrebbero confluire nelcosiddetto Curriculum dello studente (lo scorso anno non fu adottato) in cui sicertificheranno le competenze di Italiano, Matematica e Inglese.

Il curriculum, allegato al diploma,dovrebbe riportare

Curriculum slittaancora: emendamento di LeU al Milleproroghe

Con un emendamento di LeU alMilleproroghe, già approvato in Commissione alla Camera, si vuol far slittarel’ingresso del curriculum allegato al diploma al 1° settembre 2020.

E in ogni caso non potrà comunquecontenere i risultati delle prove Invalsi.

Prima del settembre 2020 le scuolepotranno introdurre una sperimentazione, ma in ogni caso il curriculum nonpotrà contenere i risultati delle prove Invalsi né le eventuali certificazionisulle competenze di lingua inglese.

 

 

Invalsie Maturità, colpo di spugna: i risultati resteranno segreti
da Corriere della sera – 13/2/2020- Gianna Fregonara e Orsola Riva

 

Chi ha paura dell’Invalsi? Ma aquesto punto sarebbe più corretto dire: chi non ha paura dell’Invalsi? Con unemendamento a sorpresa al Milleproroghe, presentato e approvato in commissionealla Camera su proposta dei deputati di Leu, si è deciso di rinviare di unaltro anno l’introduzione del cosiddetto «curriculum dello studente» previstodalla riforma detta della Buona Scuola: un allegato al diploma di Maturità checontiene tutte le esperienze, competenze e conoscenze che lo studente haaccumulato negli anni di scuola, da presentare a università e datori di lavoro.Peccato che il prezioso documento che, non i maturandi di quest’anno ma (sispera) quelli dell’anno prossimo finalmente potranno vedere, sarà pressochéinutile. Infatti, su proposta di Nicola Fratoianni e altri, la maggioranza hadeciso di cancellare la parte più corposa e significativa del curriculum: lacertificazione dei livelli raggiunti dagli studenti di quinta superiore nelleprove Invalsi di matematica italiano e inglese. Quelli, le famiglie italianenon potranno saperli né domani né mai (a differenza dei risultati nei testanaloghi di terza media che invece sono a loro disposizione già da un paiod’anni). Si potranno però consolare ricapitolando «le competenze artistichemusicali o sportive maturate dai loro figli in orario scolastico oextrascolastico, le competenze professionali (si fa per dire) acquisite conl’alternanza scuola-lavoro, eventualmente anche le attività di volontariato svolte».

Da Bussetti a Fioramonti

E dire che le prove Invalsi, dopoanni di convivenza non sempre facile con le scuole punteggiati (soprattutto alSud) da boicottaggi di studenti e prof al grido di «non siamo delle crocette»,negli ultimi tempi sembravano ormai digerite quasi da tutti. Già l’anno scorso,nonostante l’ex ministro leghista Marco Bussetti avesse deciso di rinviarne diun anno l’obbligatorietà, il tasso di adesione degli studenti di quintasuperiore era stato altissimo (96%). Tanto che anche il suo successoregrillino, Lorenzo Fioramonti, antipatizzante dichiarato delle prove Invalsi,alla fine si era arreso e aveva accettato che proprio da quest’annodiventassero condizione indispensabile per essere ammessi alla Maturità. Orasaranno dunque obbligatorie ma «secretate». Resteranno, naturalmente, come datidi sistema a disposizione del ministero e delle scuole.

E Azzolina?
Il testo dell’emendamentoè tassativo: il curriculum in quanto tale è rinviato di un anno – salvo chealcune scuole vogliano partire da subito «su base sperimentale e facoltativa» –ma comunque va da subito alleggerito del «secondo periodo del comma 2dell’articolo 21 del decreto legislativo n. 62 del 13 aprile 2017». E cioè?Cioè proprio della specifica sezione in cui avrebbero dovuto essere indicati ilivelli raggiunti dagli studenti nelle prove Invalsi di italiano e matematica epure di inglese. Quest’ultimo con tanto di certificato di livello B2(equivalente al cosiddetto Upper-intermediate), distribuita a tuttigratuitamente. D’ora in poi invece chi ha bisogno di una certificazionelinguistica dovrà continuare a sostenere l’esame privatamente, pagando bens’intende. La nuova ministra e preside Lucia Azzolina non ha niente da dire inmerito?

 

 



 

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