Scheda/Istruzione parentale: cosa dice la normativa

 

Istruzione parentale, prove Invalsi e certificazione competenze: cosa dicela normativa.

Orizzontescuola – 13/2/2020 -  Francesca Carotenuto

 

Molteistituzioni scolastiche in vista delle prove nazionali INVALSI, previste per laprossima primavera, si trovano ad affrontare il problema legato agli studentiin istruzione parentale ed allo svolgimento delle prove nazionali.

Di seguitodaremo dei chiarimenti su quanto previsto dalla normativa e quanto predispostodall’ente nazionale stesso per la gestione di tali casistiche.

Istruzioneparentale (L. 104 del 05/02/1992)

I genitori ogli esercenti la potestà parentale possono, attraverso un’appositadichiarazione fornita al Dirigente Scolastico, rinnovata annualmente, eattestante il “possesso della capacità tecniche o economiche” atte a garantirel’assolvimento dell’obbligo di istruzione del minore, richiederel’assoggettamento al regime dell’istruzione parentale.

L’alunno, agaranzia dell’istruzione ricevuta, dovrà sostenere annualmente un esame diidoneità per proseguire nell’iscrizione all’anno scolastico successivo.

La richiestaper il sostenimento dell’esame me deve essere presentata entro il 30 aprile.

Svolgimentodelle prove nazionali Invalsi e certificazione delle competenze

Ai sensi delD.Lgs. n. 62/2017 gli alunni partecipano, entro il mese di aprile, alle provenazionali di italiano matematica e inglese predisposte dall’INVALSI, secondospecifici calendari per ciascuna istituzione scolastica.

Lavalutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimentodelle alunne e degli alunni, concorre al miglioramento degli apprendimenti e alsuccesso formativo, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuovel’autovalutazione in relazione all’acquisizione di conoscenze, abilità ecompetenze.

Gli alunniin istruzione parentale, equiparati a candidati privatisti, (v. IndicazioniOperative INVALSI del 23/03/18) una volta presentata domanda per l’esame diidoneità sono tenuti anche al sostenimento delle prove INVALSI per le classiseconde e quinte della scuola primaria e terze della scuola secondaria di primogrado (lo svolgimento della prova è “requisito fondamentale” per l’ammissioneall’esame finale).

Qualora larichiesta del genitore arrivasse fuori tempo utile per la calendarizzazionedelle prove durante le finestre di somministrazione confermate dalla scuola,l’ente nazionale ha previsto fase di somministrazione successiva. Persituazioni straordinarie che non consentano lo svolgimento completo delleprove, l’Invalsi provvede individuare ulteriori date non oltre maggio, per daremodo a tutti gli alunni di effettuare le prove che, sono requisito di accessoall’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

In tal caso,oltre a farne richiesta ad INVALSI, l’istituzione scolastica provvederà adinformare l’Ufficio Scolastico Regionale territorialmente competentedell’effettuazione delle prove in data successiva a quelle già calendarizzate.

Per glialunni dispensati da una o più prove o che sostengono una o più provedifferenziate, secondo quanto previsto dal consiglio di classe, non riceverannola relativa certificazione delle competenze da parte di INVALSI, ma sarà curadello stesso consiglio integrare, in sede di scrutinio finale, lacertificazione delle competenze rilasciata dalla scuola con puntuali elementidi informazione.





 

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