Sentenze/Studente lancia matita che colpisce nell’occhio un compagno

 

Studente lancia matita appuntita e colpisce occhio del compagno. Docente escuola responsabili? Sentenza

Orizzontescuola – 13/2/200 -  Avv. Marco Barone

 

Il casotrattato dalla Corte d’Appello Lecce Sez. II, Sent., 16-09-2019 è interessantepoiché i giudici evidenziano quale il comportamento che si deve adottaredurante il cambio d’ora e quale l’eventuale responsabilità di un docente nelcaso di un comportamento imprevedibile ed imprevisto di uno studente.

Il fatto

Il Tribunaledi primo grado definitivamente pronunciandosi sulla domanda dai genitoriesercenti la potestà sul figlio minore respingeva le richieste proposte dallafamiglia. Nel caso di specie avevano agito per ottenere il risarcimento deidanni patrimoniali e non, per il sinistro occorso al figlio minore iscrittopresso la scuola primaria il quale veniva attinto all’occhio destro da unamatita che gli veniva lanciata, mediante un elastico, da una compagna diclasse, riportando gravi lesioni. Chiedevano, agendo attraverso i propridifensori, a titolo risarcitorio, la complessiva somma di Euro 39.600,00 oltreaccessori; il tutto con vittoria delle spese del giudizio.

Sullaresponsabilità dei docenti

Pergiurisprudenza consolidala (cfr., ex multis, Cass. n. 894/ 77 e n. 1683/97),gli insegnanti di scuola elementare rispondono dei danni cagionati dall’attoillecito compiuto da un allievo in danno di un altro, nel tempo in cui essisono sottoposti alla sua vigilanza, se non provano, ex 2048 c.c di non averpotuto impedire il fatto e, quindi, dimostrando di avere esercitato lavigilanza sugli alunni nella misura dovuta, cioè adeguata alla circostanza(cfr., per tutte, Cass. 318/90), e che gli sia stato impossibile impedirel’atto illecito per la sua repentinità e imprevedibilità, tale da non consentirgliun tempestivo efficace intervento.

E’comportamento diligente quello della maestra che aspetta il cambio d’ora sullasoglia della classe

Orbene,nella fattispecie de qua, all’esito del l’istruttoria espletata, la presunzionedi colpa deve ritenersi senz’altro superata dalla acquisita prova del positivoesercizio di vigilanza da parte delle insegnanti – che si sono alternate tra laprima e la seconda ora, senza soluzione di continuità – e dall’essersi l’eventodannoso verificato in maniera del tutto repentina e imprevedibile.

Del resto,pur considerando che l’evento si è verificato nel cambio dell’ora, è statoaccertato che gli allievi si erano mantenuti seduti nei banchi, nei limiti deiprincipi della buona condotta, per cui alla maestra, che diligentementeattendeva sulla soglia della classe l’arrivo dell’insegnante dell’orasuccessiva, non si imponeva l’adozione di misure particolari e, comunque, talida impedire l’evento, attesa anche l’imprevedibilità e repentinità dellostesso.

Matite edelastici sono strumenti didattici

“Non è,infatti, revocabile in dubbio che l’insegnante dovesse/potesse inibire aglialunni l’uso di strumenti didattici quali matite, ed, eventualmente elastici –ancorché la circostanza per cui la matita sia stata scagliata mediante unelastico, non ha trovato riscontro nella prova orale, e sul punto non è statasollevata specifica censura – né poteva impedire un gesto repentino einaspettato quale quello che ha causato il ferimento del piccolo, anche inconsiderazione dell’età degli alunni, non più allievi di scuola materna e,pertanto, imprevedibili nelle reazioni. Quanto alla consapevolezzadell’accadimento, l’insegnante in uscita ha riferito di non avere assistito alverificarsi dell’evento, in quanto assolutamente repentino, di averne avutocontezza, ma che ad esso non era seguita alcuna esternazione del minore.L’insegnante in entrata, vedendo il bambino con l’occhio arrossato,approfondiva le modalità dell’accaduto, acclarando come il gesto dellaferitrice fosse stato improvviso e non intenzionale, ovvero non fosse statocompiuto in esito ad un qualche litigio. In virtù delle considerazioni innanziriportate il Collegio ritiene di confermare la sentenza impugnata, non essendoravvisabile alcuna responsabilità dell’amministrazione scolastica, per esserestata osservata una vigilanza idonea e per non essere l’evento altrimentiprevedibile e/o evitabile.”





 

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