Trasporti: le difficoltà a raggiungere la scuola

 

Trasporti difficili e scuole lontane.L’indagine di Openpolis

Tuttoscuola- 12 febbraio 2020

 

Trasporti difficili e scuole lontane. L’indagine di Openpolis

In Italia, perl’articolazione territoriale del paese, e spesso anche per la carenza diinfrastrutture e servizi, l’accesso al trasporto pubblico non è semplice pertutti i cittadini. Il tempo che serveper raggiungere i servizi di trasporto, come la stazione ferroviaria piùvicina, rende molto difficoltosi i collegamenti in alcune aree. Ladifficoltà di accedere al trasporto pubblico ha delle conseguenze specificheper bambini e ragazzi. In particolare per quanto riguarda l’offerta scolastica, che risulta penalizzata proprionei comuni poco collegati e lontani dai servizi: i comuni interni. Èquanto emerge da un’indaginedi Openpolis.

Datala difficoltà dei collegamenti, nelle aree interne le scuole risultanospesso sottodimensionate e la mobilità del personale docente è piùelevata. Con effetti negativi sullaqualità della didattica e sugli apprendimenti degli studenti. Le prestazioni degli studenti delle areeinterne sottoposti ai test Invalsi, sia in italiano che in matematica, sonoinferiori alla media nazionale praticamente a tutti i livelli scolastici.

Un esito negativo anche in termini sociali,perché comporta il progressivo impoverimento, anche in termini di capitaleumano, di questi territori. Per questa ragione è importante capire quali aree del paese abbiano maggioredifficoltà nell’accesso ai trasporti pubblici.

I territori meno collegati daltrasporto ferroviario

Secondo l’indaginedi Openpolis, in Italia, in media, il10% della popolazione che abita più distante dalle stazioni deve percorrere almeno 12,24chilometri per raggiungere quella più vicina. Ma questo dato cambiamolto sul territorio, osservando i dati provincia per provincia.

In alcuni territori lastazione ferroviaria si trova a meno di 5 chilometri di distanza, anche per lafascia di popolazione che abita più lontano. È il caso delle provincedi Lecco (3,64 chilometri), Genova (3,94), Lucca (4,75), Massa-Carrara (4,76) eLa Spezia (4,84).

In altre realtà invece l’accessoal trasporto ferroviario risulta molto più proibitivoNella ex provincia sarda dell’Ogliastra la distanzadalle stazioni sale a 51,2 chilometri. E servono come minimo oltre 30chilometri anche nel nuorese (33,06), a Pesaro-Urbino (31,86), ad Agrigento(31,45) e Potenza (30,30).

Oltre alle province della Sardegna e del mezzogiorno, spiccano anche alcuni territori delcentro-nord: la già citata Pesaro-Urbino, Sondrio (29,6 chilometri) eArezzo (25,68). Ma cosa sappiamo suicollegamenti delle scuole in queste province?

La raggiungibilità della scuola neiterritori meno collegati

Per ricostruirlo, possiamo analizzare dai dataset del Miur quantiedifici scolastici siano collegati attraverso i mezzi pubblici.Tenendo conto che in questi dati, a seguito della soppressione di alcuneprovince sarde, Ogliastra e Nuoro costituiscono un’unica aggregazione (Nuoro),mentre Olbia-Tempio è parte della provincia di Sassari.

La quota discuole raggiungibili con il treno, come prevedibile visti i datiprecedenti, in alcuni di questiterritori è molto ristretta. A Pesaro-Urbino e Foggia gli edificiscolastici entro 500 metri da una stazione ferroviaria sono meno del 3%, controuna media nazionale dell’8,68%.

Il dato mostra la percentuale di edifici scolasticidistanti meno di 500 metri da una stazione ferroviaria. Le province consideratesono quelle dove è più elevata la distanza minima (in chilometri) che il 10%della popolazione più lontano dalle stazioni ferroviarie deve fare perraggiungere la stazione più vicina. Quest’ultimo dato è stato elaborato dall’European data journalism network.

Superano ampiamente lamedia nazionale due realtà del centro-nord: Sondrio (21,63% degli edifici scolastici raggiungibiliin treno) e Arezzo (15,57%). Anche Campobasso e Potenza si trovano al di sopradi questa soglia.

Ma questo datoda solo è poco utile a ricostruire la reale accessibilità delle scuole inquesti territori. Perché, anche quando gli edifici scolastici sonovicini alla stazione ferroviaria, rimane il problemaper i ragazzi che abitano a decine di chilometri di distanza da una stazione.

Quindi, per chi non può utilizzare il trasportoferroviario, resta l’alternativa deltrasporto pubblico interurbano. In Italia in media circa il 42% dellescuole è raggiungibile con questa modalità (ovvero si trova a meno di 500 metrida una fermata). Questo dato varia molto tra le province prese in esame.

In 3 territori più dellametà delle scuole è raggiungibile con i mezzi interurbani. Oltre a Potenza (58,29%), si tratta delle province delcentro-nord già segnalate per la raggiungibilità con il treno: Sondrio(52,88%), Arezzo (51,9%). Tra quelle considerate, le province con meno scuoleraggiungibili con il trasporto interurbano sono Agrigento (21,86%) e Foggia(28,05%). Due territori che spiccavano anche tra i meno raggiungibili con iltreno.

 

Openpolis:La difficoltà di raggiungere la scuola nei territori meno collegati

 



 

Copyright © 2020 Di.S.A.L.